lunedì 29 dicembre 2008

La Notte Oscura





«Tutti parlano del Natale, perché non sanno cosa avviene veramente la notte di Capodanno!»
Mentre parla ho la netta impressione che il Barcaiolo abbia iniziato presto i festeggiamenti per la fine dell’anno. È rosso in viso come non l’ho mai visto e la voce rimbomba alterata per il locale semideserto. Il Filosofo, appoggiato al bancone, sorride sornione con l’aria di chi ha voglia di godersi lo spettacolo senza esserne troppo coinvolto.
Capisco che stavolta dovrò vedermela da solo con Caronte.
«Cosa avviene la notte di Capodanno?»
La mia domanda voleva incoraggiarlo a parlare. Mi rendo subito conto che non ce n’era bisogno…
«Quella notte si aggira di tutto nelle tenebre!» gli occhi di Caronte sembrano davvero voler schizzare dalle orbite. «Io ho visto coi miei occhi la seconda isola e gli spettri che agitavano le loro dita fiammeggianti. Ho visto le lunghe file dei morti camminare sulle acque! Te lo dico io che sul lago, di notte, ci sono stato! E le streghe? Cosa mi dici delle streghe? L’hai mai vista tu una strega?»
Non ho modo di rispondergli che sì, un paio di streghe le ho incontrate in vita mia…
«Si aggirano sotto forma di animali parlanti!» il flusso delle parole di Caronte è un fiume in piena che è impossibile guadare. «Guai ad ascoltare le loro malvagie parole: potresti trovarti incantato in un istante! »
Caronte è in piedi e agita le braccia, barcollando vistosamente. Pare davvero l’infernale nocchiero dantesco intento a distribuire colpi di remo alle anime prave.
«Per fortuna i demoni temono l’acqua!» sorride sornione. Almeno da quelli siamo al sicuro, sull’acqua! Spettri, streghe, demoni! Tutti sono in giro, quella notte, te lo dico io che li ho visti!
A cosa credi che serva il rumore dei fuochi artificiali? A tenere indietro quell’orda dannata! Ma dove l’eco del rumore non giunge è bene non andare…»

7 commenti:

  1. Racconto molto bello (e vedo con piacere che hai approfittato del mio piccolo suggerimento). Capodanno, essendo una fase di transizione tra un anno e l'altro, tra passato e futuro, è un passaggio aperto tra i mondi. E' quindi (in)naturale che gli spiriti maligni si aggirino in questo mondo, attratti dal canale temporaneamente aperto. Proprio per questo nasce l'usanza dei "botti". Servono appunto ad allontanare demoni e animelle spaventandole con forti rumori. Un'usanza quasi ancestrale, evoluzione degli antichi riti degli uomini primitivi

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  2. Questa cosa delle anime che tornano in vita per una notte mi ricorda i miti che circolavano a proposito di Samhain, il Capodanno celtico...

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  3. ma che forte...... la rimpatriata delle anime oscure.....ma io che odio i botti???? :-(

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  4. @ Tarkan: grazie anche per il suggerimento ;). In effetti pare proprio sia così.

    @ Vele: non è un caso, come ci spiegherà il Maestro a breve...

    @ Bruno: se hai paura anche dell'acqua... comincio ad avere paura di te...

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  5. Ciao bellissimo. Buon Natale!.
    Il tuo racconto è molto bello ma che paura la immagine, ahaha.
    Sai che mi piace molto tutto lo che scrivi. Aspetto molte cose di più.
    Felicità per te!...Sempre

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  6. @ Gianna: grazie, abbi un buon 2009.

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  7. "bellissimo" mi pare una parola grossa
    ...

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.