Concorso "Racconta il tuo mistero"

Anche per l'anno 2009 è bandito il concorso Racconta il tuo mistero.
Puoi votare il tuo mistero preferito tra quelli partecipanti, votando nel post indicato in questo link.

sabato 21 novembre 2009

Supereroi e superpoteri


In questo blog abbiamo già parlato di superpoteri (non ricordate? Andate a vedere qui…). Oggi invece, nella Bottega del Mistero, nel blog di Siamo in Onda si parla di supereroi vissuti molto tempo fa…

venerdì 20 novembre 2009

Il mio supereroe preferito


Preferite i supereroi granitici e invulnerabili (kriptonite a parte), come Superman, o i supereroi con super problemi, come Spiderman?

I supereroi tenebrosi, come Batman? o le sensuali super eroine alla Catwoman?


Di questo si parlerà sabato sera (martedì in replica, sempre dalle 21 alle 24) a Siamo in Onda, il Talk Show di Puntoradio.

Se volete potete rispondere alla domanda.

Qual è il tuo supereroe preferito e perché?

I vostri commenti saranno letti alla radio.

In questo caso vi dirò che il mio preferito è Rat Man, il super eroe della risata, scritto e disegnato dal mitico Leo Ortolani.
Se volete sapere il perché andate a rileggere questo post.

giovedì 19 novembre 2009

Una cortesia


Il post, o meglio l'immagine, di ieri ha suscitato un gran trambusto.

Lettori o, meglio, soprattutto lettrici inferocite mi hanno assediato per ore stazionando sotto casa con in mano forconi e cartelli di protesta.
E la situazione all’interno delle mura non era migliore. La vipera Cornelia me ne ha dette quattro, impiegando due ore buone per farlo. Il suo compagno Sempronio mi ha guardato irato e sibilando ha agitato la coda come un severo indice disapprovante. L’Orango Tango si è messo ad urlare a più non posso facendomi le boccacce. I due Cocco Drilli hanno manifestato improvvisamente uno smisurato appetito. L'Aquila Reale ha dispiegato le ali e con un potente grido si è alzata in cielo quasi a voler lasciare un luogo si immondo. L'elefante ha barrito e mi ha agitato contro la proboscide. Il gatto pareva fuori di sé dalla rabbia e mi ha fatto a pezzi le tende. Il topo, ha approfittato del macello per saccheggiare la dispensa lasciandomi senza i cereali per la colazione.
Sembrava di essere nella Fattoria degli animali di Orwelliana memoria, nei giorni tragici e gloriosi della rivoluzione animalesca!

Lo stesso Volpicini si è arrabbiato molto con me e mi ha fatto una telefonata durissima in cui ha annunciato severissime azioni legali nei miei confronti. Volpicini infatti sostiene che la foto era offensiva nei suoi confronti: lui, per quanto beva, non si riduce mai in uno stato così penoso.
Insomma, se non entra presto in vigore una qualche leggina che introduca la prescrizione breve per tutti i reati che pare abbia commesso (cosa assai improbabile in un Paese che è considerato la culla del diritto), temo mi toccherà passare i prossimi anni dietro le sbarre.

Così prima che anche Malikà si svegli e metta mano al suo “gatto a nove code” ho deciso di correre ai ripari. O meglio di correre a Canossa.
Se nemmeno questo dovesse bastare ad emendare il mio errore imperdonabile , vi chiedo almeno una cortesia: mi portate un po’ di arance in carcere?

PS
Nel frattempo il mio famiglio, Lago dei Misteri, sghignazza alle mie spalle e dice che non avrei potuto combinare un tale pasticcio nemmeno se avessi fatto apposta…

mercoledì 18 novembre 2009

Un errore imperdonabile

Il mio famiglio, Lago dei Misteri, ha commesso un errore imperdonabile. Ha dimenticato di allegare al post in cui parla dell'Avvocato Volpicini una sua fotografia.
Per la serie "mi tocca fare tutto da solo", rimedio io oggi.

Se non ricordate di chi stiamo parlano, potete andare a leggere questo post.

domenica 15 novembre 2009

La carica dei Seicento




E così, passo dopo passo, alternando un trotto lento al galoppo, siamo arrivati a 600 post. Ho pensato di celebrare questo piccolo traguardo con la citazione di un film.

La carica dei Seicento (The Charge of the Light Brigade, 1936) è una pellicola diretta da Michael Curtiz ed interpretata da Olivia de Havilland e Errol Flynn ed è ispirata ad un fatto storico.

La guerra di Crimea (1853-1856) vide contrapposta all’Impero Russo un’alleanza che univa Inghilterra, Francia, Turchia e Piemonte. Durante questa guerra, che per inciso consentì al Piemonte (allora Regno di Sardegna) di guadagnarsi quelle simpatie europee che furono preziose per il processo di unificazione dell’Italia, la battaglia più famosa è probabilmente quella di Balaclava. La località era sede del campo britannico e fu oggetto di un attacco russo mirante a rompere l’assedio alla strategica fortezza di Sebastopoli. In quell’occasione avvennero due famosi episodi della storia militare britannica.

La sottile linea rossa

Il primo fu la resistenza della sottile linea rossa, quando la fanteria del 93° Highlanders, disposta su una lunga fila di due uomini ricevette l’ordine di fermare la carica della cavalleria russa in questi termini: "Da qui non c'è ritirata uomini. Dovete morire là dove vi trovate". La risposta fu: “Se è quello che serve lo faremo". E così fecero, in effetti. In un’epoca in cui i fucili erano lenti da caricare e ogni pallottola non poteva essere sprecata, gli scozzesi attesero immobili che il nemico arrivasse a 50 metri di distanza prima di aprire il fuoco. L’effetto fu devastante e la cavalleria russa fu costretta a ritirarsi.

La Carica dei Seicento

Il secondo episodio, la Carica dei Seicento, è passato alla storia soprattutto come esempio dell’ottusità dei comandi militari. Dopo aver respinto la cavalleria russa, alla cavalleria inglese fu ordinato di attaccare i Russi che si erano impadroniti di alcuni pezzi di artiglieria. L’ordine però venne frainteso e così, invece di dirigere l’attacco contro un’altura vicina, questo venne lanciato contro le postazioni di artiglieria in fondo ad una valle lunga due chilometri. Rendendosi conto dell’errore il comandante riuscì a fermare in tempo la cavalleria pesante. Purtroppo a quel punto la Light Brigade, la Brigata di cavalleria leggera composta da circa 660 uomini e cavalli, era ormai lanciata in quel tritacarne che da allora prese il nome di Valle della Morte.




La Carica della Light Brigade vista dalle postazioni russe.


Sulle alture di fronte e sui fianchi della cavalleria inglese erano posizionate la fanteria e l’artiglieria russa che immediatamente aprirono il fuoco sugli attaccanti. Oltretutto la distanza dell’obiettivo dell’attacco era tale da costringere la Brigata leggera a procedere al trotto per buona parte della valle per non sfiancare i cavalli. Così per molti lunghissimi minuti i cavalleggeri inglesi rimasero sotto il fuoco dei fucili e dei cannoni.



Per non disobbedire agli ordini ricevuti la Brigata, per quanto decimata e circondata da ogni parte, continuò l’attacco, scontrandosi infine con gli artiglieri russi in fondo alla valle e costringendoli alla ritirata. Fu una vittoria inutile, perché quella posizione non poteva essere in nessun modo tenuta e la Brigata dovette ripiegare. Le perdite tra bipedi e quadrupedi furono tali che alla fine della battaglia solo 195 uomini erano ancora a cavallo.

I sopravvissuti alla carica

Il coraggio dei Seicento fu reso celebre dal poeta Tennyson nel poema The Charge of the Light Brigade. e ispirò anche The trooper degli Iron Maiden .
Curiosamente un cavaliere fantasma proveniente da Balaclava compare anche in El Fantasma Del Ziu Gaetan di Davide Van De Sfroos .

L’episodio fu definito un inutile bel gesto e fu nei fatti un bagno di sangue causato dall’incompetenza dei comandanti. Esso colpisce l’immaginazione, credo, proprio perché rappresenta un sentimento comune. L’idea che, troppo spesso, tutti noi siamo in un modo o nell’altro costretti a subire decisioni dettate dalla stupidità e dall’incompetenza di chi comanda. E che la situazione possa essere salvata solo dalla capacità dei singoli di trovare il coraggio e la forza di unirsi per affrontare, costi quel che costi, nemici soverchianti.
Oggi chi comanda non indossa un’uniforme e non va a cavallo, ma i nemici contro cui ci lascia soli a combattere (siano la crisi economica, la corruzione, la malavita, e tanti altri) richiedono ancora tanto coraggio da parte nostra.

Non so dire se la carica dei Seicento post di questo blog possa sortire qualche effetto. Anch’essi sono stati lanciati allo sbaraglio senza una strategia precisa. Mi auguro, quantomeno, che possano essere considerati “un bel gesto”.

sabato 14 novembre 2009

Questa è una segreteria telefonica…


Oggi sono fuori sede. Mi potete trovare presso la Bottega del Mistero, oppure lasciare un messaggio dopo il BIP.

BIIIP

venerdì 13 novembre 2009

Una telefonata allunga la vita…


...raccontava una pubblicità di qualche anno fa.

Domani sera potrete mandare un SMS 389.9696960 a Siamo in Onda su Puntoradio per raccontare le vostre esperienze col telefono, oppure, rispondere qui a questa domanda:

Hai una notizia bellissima a chi telefoni per primo?

I commenti saranno letti in diretta sabato sera (dalle 21 alle 24) e in replica il martedì sera.

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Una lunga gelida estate

"Una lunga gelida estate" è il titolo di un racconto lungo a puntate, tratto dal "Diario di Camilla".
La vicenda parte da un evento drammatico accaduto in una lontana isola dei mari asiatici...