giovedì 26 luglio 2018

La ragazza del sogno - Parte 1

Era l'ultima notte che avrei passato nel bosco da solo, in una vecchia casa di legno e pietra sulle pendici dei monti. La pioggia che cadeva leggera sul tetto aveva trovato il modo di infiltrarsi tra le pietre e gocciolava lentamente nel secchio che avevo posizionato sulla pozza d'acqua. Ogni luce era spenta e il silenzio era interrotto solo dal cinguettio di qualche uccello tra i rami e dai richiami degli ungulati tra i cespugli.
Di tutto questo ero ignaro, preso com'ero dai sogni del tempo passato, cercando inutilmente quelli del tempo futuro. Fu allora che una mano si posò sulla maniglia e aprì la porta. Vidi la ragazza avanzare incerta coi piedi scalzi, i capelli gocciolanti e il viso, un tempo noto, che non riuscivo a ricordare.
"Aiutami" disse. "Ho bisogno del tuo aiuto."
Vidi una mano spostare un sasso accanto a una grande pietra e nascondervi un biglietto. 
"Dove il filo di ferro fu battuto e si sciolse, cerca il paese che non c'è più."
Mi svegliai di colpo tentando invano di trattenere i lineamenti di quel volto dolcemente triste.
Era ormai mattina e il sole splendeva. Mi affrettai a preparare i pochi bagagli e mi diressi a passo spedito verso l'uscita dal bosco. Quando l'avevo quasi raggiunta mi tornò in mente lo strano sogno notturno e deviai dal sentiero per raggiungere il masso che avevo visto e che ben conoscevo, essendo di quelli segnati. Dalle streghe si sarebbe detto in tempi antichi. Tempi di sciocche e incredibili superstizioni avrei detto fino a pochi anni fa, prima di vederne di nuove e ben più risibili sorgere come funghi velenosi sparsi da un vento tecnologico.
Trovai facilmente il sasso. Lo sollevai con timore, trovandovi un biglietto con una breve scritta.
Aiutami. Ho bisogno del tuo aiuto!

1 - continua

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.