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sabato 21 giugno 2014

To be or not to be


Per gli amici che si troveranno a passare da Roma Sabato 5 Luglio 2014 ho un suggerimento su una mostra da visitare. Un piccolo grande evento in cui sono coinvolto anch’io.

“To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra fantasia e realtà” è un mini festival artistico che racchiude al suo interno un percorso multidisciplinare dove gli artisti presenti, tra fotografia, musica, sculture, teatro, testi e fumetti, esprimono il loro modo di concepire ed Essere o Non Essere, traendo ispirazione dalla realtà che li circonda per sviluppare il tema in fantasia, mescolando due mondi che oscillano parallelamente e “spregiudicatamente” in un alternarsi di immagini, sculture, suoni e parole.
Quell’essere che appare o che vuole apparire diverso, scavando all’interno dell’animo umano e delle sue declinazioni più desiderate, inquiete ed irriverenti.  “To Be or not to be, Essere o non essere”, come si domandava Amleto nell’omonima opera di William Skakespeare.
La location scelta per l’evento è il Ruins Pub di Roma, dove dalle ore 20.00 fino alle ore 24.00 si potranno visitare le mostre fotografiche a cura di SaDiCa, Raffaella Midirie Katia “Lilith” Picciariello, le bamboline rituali dell’artista di fama internazionale Filippo Biagioli, i contributi fumettistici e letterali degli artisti presenti all’interno della fanzine A6 Fanzine, tra cui le illustrazioni di Isabella Ferrante, Dario “Darix” Di Simone e Francesca “Dea fumettista” Deodati, i testi di Fabrizio Romagnoli, Andrea Del Duca e Stefano Avvisati, la poesia di Katia “Lilith” Picciariello, assistere al debutto del duo cabarettistico Ale & Max, per concludere la serata in musica con la poliedrica cantante e performer Jènome (Vera Di Lecce).

To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra fantasia e realtà” è inoltre l’occasione per festeggiare gli 8 anni di pubblicazione di A6 Fanzine, un traguardo ragguardevole per l’indipendente fanzine di musica e fumetti che, tra le nuvole d’autore, si dirama in svariate note culturali, tra cui teatro, arte, cinema e danza.
Le mostre fotografiche e riguardanti A6 Fanzine, saranno in mostra presso il Ruins Pub tutti i giorni di apertura (tranne il lunedì) dalle ore 19 fino alla chiusura, ovvero da sabato 5 Luglio a sabato 12 Luglio 2014.

L’evento, organizzato da Sara Di Carlo, si avvale di partner quali Ruins Pub, Barsum, The Lunch Girls, Strategie SPA e dei media partner Sul Palco ed A6 Fanzine.

“To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra Fantasia e Realtà”
Sabato 5 Luglio 2014, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, presso Ruins Pub, Via di Portonaccio 106, Roma.
Ingresso libero, aperiticena 8,00 Euro (buffet libero, comprensivo di un drink analcolico) o 10,00 Euro (buffet libero, comprensivo di 1 drink alcolico) Link dell’evento:
tobeornotobe.eventbrite.com | www.facebook.com/events/1412129965740022/

martedì 31 gennaio 2012

Dediche velenose

Era il 1979 e sulle scene musicali italiane usciva l’album di un giovane cantautore di Domodossola. “Alberto Fortis” s’intitolava semplicemente, prendendo il nome dall’autore e interprete. Subito fece scalpore per i testi delle canzoni incluse. 
“E vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti” sono infatti le prime parole della prima canzone, una sarcastica invettiva “contro Roma”. Come se non bastasse, la seconda canzone conteneva invece una dichiarazione d’amore incondizionato verso Milano, prendendo come bersaglio un certo Vincenzo, che il cantante prometteva di uccidere, in quanto “troppo stupido  per vivere”. Vincenzo era il nome dietro cui si celava, non troppo nascostamente, Vincenzo Micocci, all’epoca direttore generale della casa discografica IT, avente sede a Roma.  
Ce n’era abbastanza per suscitare furiose polemiche e una sorta di boicottaggio contro il giovane cantante del nord, da parte delle emittenti di stato aventi sede nella capitale. L’album fu invece apprezzato e sostenuto dalle radio libere. Queste erano state autorizzate ad operare con la storica sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976 che aveva rotto il monopolio della RAI. Anche il fumettista e artista Andrea Pazienza prestò la propria opera (vedi disegno di apertura) per un colorato videoclip della canzone. Non era per altro la prima dedica velenosa della storia della musica. 
L’album “A night at the opera”, che nel 1975 consacrò i Queen come una delle maggiori band del pianeta, si apre con il brano "Death on Two Legs (Dedicated to...)" scritta da Freddie Mercury contro l’ex-manager, Norman Sheffield. In quel caso però il nome non era espresso e fu lo stesso Sheffield a tradirsi, intentando una causa ai Queen. 
Nel caso di Fortis occorre dire che le canzoni nacquero dalla forte delusione provata dal giovane cantante durante il periodo trascorso a Roma in cerca di fortuna. Incompreso nella capitale da Vincenzo Micocci, solo a Milano trovò l’attenzione necessaria da parte dei discografici. In ogni caso Fortis ha sempre voluto precisare che “A voi romani” non era rivolta contro gli abitanti di Roma, quanto piuttosto contro il Potere, che aveva nella capitale la sua sede e i suoi simboli. 
L’artista gradualmente modificò anche il testo dell’altra canzone, smussando gli aspetti più polemici, per giungere a cantare "Vincenzo io ti abbraccerò", in una trasmissione televisiva del 2010, andata in onda una settimana dopo la morte di Vincenzo Micocci. Una sorta di riconciliazione postuma, a trent’anni di distanza.
  Alberto Fortis - “Milano e Vincenzo”

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