lunedì 8 dicembre 2008

Questa è l’ora senza pari, questa è l’ora…



… dell’aperitivo. O dell’Happy Hour, se preferite il nuovo termine, più fashion, più trendy, più modaiolo.

Quando la giornata lavorativa volge al termine e non ci sono altri impegni serali, mi piace incontrarmi con gli amici per un aperitivo. Il luogo non ha molta importanza, di solito. Quello che mi interessa invece è la compagnia. Da oggi andrò a presentarvi questo piccolo gruppo di persone che si riunisce, non tutte le settimane e non tutti assieme, per scambiare quattro chiacchiere prima di farsi nuovamente assorbire dalla vita quotidiana.

Tutto è partito da un mio amico. Il Rubinettaio è uno dei miei pochi veri amici, fin dai tempi dell’infanzia. Abbiamo preso a trovarci per l’aperitivo e, pur tra le mille difficoltà dei diversi impegni, cerchiamo di onorare questo nostro piacevole impegno.

Lo chiamo il Rubinettaio perché, come per molti da queste parti, il suo lavoro è costruire rubinetti. Andate in bagno o in cucina e guardate la marca del vostro rubinetti, circa settantacinque di voi su cento, troveranno il nome di una ditta che ha sede da queste parti. Qui, infatti, sorge la capitale dell’industria italiana del rubinetto.

Il Rubinettaio non è, come qualcuno potrebbe pensare, uno di quei viziati figli di papà che hanno ereditato l’aziendina e ora passano la giornata atteggiandosi a divi. Di quelli ne abbiamo a sufficienza, da queste parti, ma in genere sto ben lontano da loro.
Il Rubinettaio è figlio di una famiglia partita dalle generose terre del sud, che tante braccia e tanti cervelli hanno donato al nord in fase di industrializzazione. Come tanti da queste parti ha passato la vita a lavorare rubinetti per conto terzi. Il Rubinettaio, assieme ad uno dei suoi numerosi fratelli, ha aperto un suo piccolo laboratorio e, come una formichina, ha investito pian piano, fino a mettere in piedi un nuovo stabilimento, che dà lavoro a molti figli e figlie di altre terre generose, oltre il mare e ancora più a sud di quella da cui veniva suo padre.
Attualmente purtroppo la crisi economica è dura anche da queste parti e molti fanno veramente fatica a far quadrare i conti. Qualcuno gli ha detto di essere ottimisti, ma non è facile quando hai operai da pagare e mutui da onorare…

Ad ogni modo, quando viene l’ora dell’aperitivo ci troviamo per chiacchierare del più e del meno e ciascuno dice quel che vuole, sfogandosi e consolandosi come meglio gli riesce. Attorno a noi si sono aggregati altri personaggi, decisamente particolari, che andò a presentarvi domani.

A proposito di misteri…
Lo sapete da dove è tratto il colorante rosso del noto aperitivo della canzoncina d’apertura?
Se non lo indovinate ve lo dico domani.

2 commenti:

  1. ecco per l'appunto... lascio questo commento ed esco per l'aperitivuzzu beddu anch'io!
    Ci leggiamo dopo! Ciao!

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  2. Questo è il sud che mi piace, e che mi fa commuovere quando leggo storie come questa:
    http://youtu.be/0eHlNDuzSJE

    Se avrò costanza scriverò anche la bella storia di quella Valle del ferro calabrese.

    RispondiElimina

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.