domenica 2 novembre 2008

Le storie dei morti





In questa particolare giornata dedicata ai morti, come potrei non riproporvi alcuni racconti ripescati dalle profondità del Lago dei Misteri?

Ne approfitto anche per cominciare a rimettere un po’ di ordine in questo blog mediante la creazione di indici che consentano ai nuovi lettori di recuperare più facilmente i racconti vecchi.

Cominciamo subito con il dire che i racconti legati ai fantasmi e alle altre creature dell’oscurità sono raccolti sotto l’etichetta Misteri delle tenebre.

Una classica leggenda sui morti inquieti e le loro processioni si trova nella storia “i morti che camminano”. La leggenda si collega, naturalmente, alle credenze sulle armate dei morti, al famigerato spirito Hellequin e alle credenze sui morti legate a Samain.

Di un'armata dei morti si parla anche nella pillola di mistero (i racconti letti a Siamo in Onda) del 1 novembre.

Caronte, il barcaiolo etilista che ho conosciuto ad Orta grazie al Filosofo, pare abbia spesso a che fare coi fantasmi ed altre inquietanti presenze.

Ne “la seconda isola” Caronte ci racconta una terrorizzante avventura capitatagli in mezzo alla nebbia.

Sempre Caronte ne “I pescatori di uomini” racconta di cadaveri scomparsi, che non ne vogliono sapere di farsi ritrovare…

Camminando per i boschi, dopo il calare del sole, si possono fare strani incontri, specie se si è appena usciti dalle osterie. "Strani incontri nella notte" ci racconta uno di questi episodi, realmente avvenuto (si dice).

Una zucca non vi fa paura? Incontratela di notte ai margini della palude di Invorio e ne riparliamo. “La testa” narra le disavventure di un giovane, innamorato della bella Teresa. Anche questa pare sia una storia vera, raccontatami da mia madre...

I becchini, come è noto, non rimangono mai disoccupati. Talora però fanno brutti incontri, come nella storia de “Il cavallo bianco”.

La storia “Il fantasma di Margherita Pusterla racconta la tragica vicenda della bella Margherita. Poiché come sapete mi rivolgo al Maestro per risolvere gli enigmi del lago (trovate le sue storie sotto l'etichetta "I racconti del Maestro"), gli ho sottoposto anche questo caso. Il suo parere è contenuto nella storia “Il Maestro e Margherita”.
La storia è divisa in una prima parte in cui il Maestro esamina il mistero di Margherita Pusterla ed una seconda in cui lo affronta da un punto di vista più ampio.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

5 commenti:

  1. questo blog è uno dei più interessanti che leggo!
    il mistero ha sempre il suo fascino... ma soltanto nelle storie di fantasmi!
    ciaooooooooo

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  2. Ciao, grazie per avermi linkata... ovviamente l'ho fatto anch'io, non potevo non segnalare un blog così magico!! Io sto preparando un post sulle sirene, penso che lo pubblicherò la prox settimana (mercoledì o giovedì, penso). Ciao! :-)

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  3. Grazie per aver riproposto questi racconti!
    Buona domenica

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  4. @ Vale/Ivy: wow Sirene! Sono affascinato dalle sirene....
    ;))

    @ Stella: sono contento. In effetti puù essere scomodo recuperare i racconti vecchi. presto pubblicherò altri indici.
    Buona domenica

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  5. Mi sono iscritto al tuo blog che è davvero interessante! A me il mondo dei morti e della magia affascina moltissimo, perchè sono convinto che dinanzi a noi ci siano molte più cose di quante i nostri occhi riescano a percepire.

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.