martedì 29 luglio 2008

La vecchina e la corriera

C’era una volta una vecchina che viveva in una valle piemontese…

Una valle che prende il nome dal torrente Strona e che oggi si trova nella provincia del Verbano Cusio Ossola…
…ma che ai tempi di questa storia era in provincia di Novara. Si era infatti negli anni Trenta e la nostra vecchina, che viveva in un luogo isolato sopra Forno, di tanto in tanto scendeva al mercato di Omegna per vendere il burro e comprare con il ricavato il sale e quei pochi prodotti indispensabili.
Alla vecchina avevano insegnato fin da piccola le virtù del risparmio, così non aveva alcuna intenzione di pagare il biglietto della corriera che scendeva la valle fino ad Omegna. Non importava il prezzo, era soprattutto una questione di principio. Purtroppo se la volontà era di ferro a causa dell’età le gambe talora faticavano a portarla ad Omegna e di nuovo a casa. Erano pur sempre una quindicina di chilometri in discesa e altrettanti in salita, con la gerla piena sulle spalle, sia all’andata che al ritorno.
Così, quando proprio non ce la faceva, la vecchina si rassegnava a prendere la corriera al ritorno, quando la salita pesava maggiormente. All’andata però non si rassegnava e partiva sempre a piedi. Poi, arrivata ad un certo punto si fermava e aspettava la corriera, con uno sguardo da muovere a pena chiunque.
Compreso l’autista della corriera, naturalmente, che si fermava e la faceva salire senza farle pagare il biglietto. Altri passeggeri non erano d’accordo con quel trattamento di favore e qualcuno protestò con la direzione, che diede una lavata di capo all’autista. Il quale, la volta successiva, vide la vecchietta ferma e tirò dritto.

Quando infine la corriera arrivò ad Omegna la vecchina era già al mercato. Non perché avesse le ali. La corriera però aveva bucato una gomma e così, tra una cosa e l’altra, la vecchina era arrivata prima.
Qualche tempo dopo l’autista vide nuovamente la vecchina ferma e ancora proseguì senza fermarsi. Il motore, poco dopo, si guastò e dovette andare a cercare un telefono per chiamare i soccorsi che portassero la corriera all’officina di Omegna. La vecchina nel frattempo era già arrivata al mercato e vendeva i suoi prodotti…
La cosa cominciò a ripetersi con tale inesorabile puntualità da diventare leggenda. Una mattina l’autista decise di provare e fece salire la vecchina. Gratis, naturalmente. La corriera arrivò ad Omegna in perfetto orario.
Da quel giorno più nessuno osò dire una parola contro quella, apparentemente, fragile vecchina.

6 commenti:

  1. Ciao

    ho visto il tuo blog e visto che ho notato una certa affinita' con il mio, volevo proporti uno scambio link.

    http://guidadetective.blogspot.com/

    Fammi sapere
    Ciao

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  2. Gli scozzesi e i genovesi impallidiscono di fronte alla taccagneria delle nostre vecchine...

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  3. Che bella storia...

    Davvero interessanti i contenuti che proponete qui, complimenti!

    ;-)))

    PS: come già ho segnalato, ho partecipato al gioco "Io e il mistero"

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  4. Cara Tenar, ci sono interi paesi, da queste parti, i cui abitanti sono famosi per avere le braccine corte...

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  5. Grazie per aver partecipato, Silvia. Le tue risposte sono molto interessanti.

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  6. @ bloggatore: in effetti c'è una certa affinità. Ti linko subito tra i siti utili del web.

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.