martedì 15 luglio 2008

la spia



Nel paese di Arola c’era una combriccola di persone che amava ritrovarsi per spettegolare sui fatti del paese. Il tizio se la fa con la moglie di quello; quello la va a rubare la legna nei boschi e così via.
Le loro chiacchiere dovevano però rimanere segrete e invece si accorsero che il giorno dopo tutto il paese sapeva quanto si erano detti. Così cominciarono a pensare che ci fosse qualcuno che li spiava.
Così, per togliersi ogni dubbio, s’inventarono alcuni pettegolezzi, che solo loro sapevano essere falsi. Quando il giorno dopo videro che tutto il paese parlava di quello, si convinsero che la spia esisteva davvero.
Allora si diedero da fare per scoprirla. Il luogo dove si trovavano era chiuso, aveva muri spessi e c’era solo una finestra in alto, a cui non si poteva accedere dalla strada. Quella sera però guardarono bene e vi scovarono un gatto rannicchiato. Dopo un breve inseguimento lo presero e gli diedero così tante legnate che fu un miracolo se la bestia sopravvisse.
La mattina dopo videro una donna camminare zoppicante e piena di botte per il paese.

2 commenti:

  1. Bellissima sta roba.. mi ha fatto tornare a quand'ero bambina. anche nel salento ci sono miliardi di storie "sui generis", che mia nonna ama raccontare, giurando di aver visto con i suoi occhi.. e più di una volta mi è capitato di pensare "Forse...". La mia terra è terra di magia e stregoneria, con la pizzica, gli annessi e connessi!!!

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  2. Il Salento è certamente una terra magica, piena di tradizioni, leggende e misteri.
    D'altronde il bello dell'Italia è la varietà di storie e cultura concentrate in uno spazio tutto sommato piccolo.

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.