domenica 6 dicembre 2009

Il Gino


Tra i personaggi che ruotano attorno ad Alfa, ce n’è uno che lo stesso nostro misterioso amico non ha mai incontrato.
I lettori più fedeli di questo blog avranno capito che si tratta del Gino. Per chi non lo conoscesse, il Gino è quello che si potrebbe definire un delinquente abituale. Le sue avventure sono oggetto dei racconti dell’Avvocato Volpicini, suo patrono e difensore davanti al giudice. Patronato di cui il Gino ha spesso bisogno, peraltro.

Del romanzo criminale del Gino parla Alfa in un vecchio post, pubblicato quasi un anno fa:
«Ci sono due tipi di delinquenti abituali. Ci sono quelli abili e fortunati, che se la cavano sempre e riescono a fare fortuna fino a raggiungere le più alte vette dell'economia e della politica. Questi hanno stuoli di avvocati strapagati che li tengono lontani dai guai. Volpicini non ha nessun cliente di questo tipo, per sfortuna del suo portafoglio.
Ci sono quelli sfortunati e imbranati, di cui sono piene le carceri. O forse dovremmo dire “di cui sarebbero piene le carceri", perché per uno strano mistero italiano, in carcere normalmente ci stai a lungo prima del processo, ma quando ti hanno condannato ti mandano fuori.
Ad ogni modo, il Gino, come avrete intuito, appartiene decisamente alla seconda categoria. Occorre inoltre dire che il Gino è un ladro. Convintamente e incallitamente ladro. Non è specializzato in un campo, il Gino. Niente affatto: egli ruberebbe qualsiasi cosa. Dico “ruberebbe” perché il più delle volte vorrebbe rubare, ma proprio non gli riesce. Dove la sua naturale imbranataggine si arresta, interviene inesorabile e infallibile la sfortuna.
Il Gino è l’incarnazione nel mondo criminale della nota “Legge di Murphy” (che recita “se qualcosa può andar male, lo farà”, Nd.A.). Se esiste un modo nell’universo con cui un crimine può essere sventato dalla jella (non dalle forze dell’ordine, ché non ce ne sarebbe bisogno), il nostro Gino l’ha sicuramente sperimentato sulla sua pelle.»

Varie sono le vicende che vedono il Gino coinvolto in avventure criminali. In una lo vediamo agile ladro di motorini.

In un'altra è protagonista, stavolta in sella al proprio motorino, di quello che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un facile borseggio.

La vera passione del Gino rimangono comunque le biciclette, verso le quali prova un’attrazione quasi morbosa.

Vista la sfortuna con le due ruote il Gino ha provato anche a darsi al furto dei veicoli a quattro ruote. Potete vedere con quali risultati in questa storia.

Nemmeno l’atmosfera natalizia può fermare la carriera criminale del Gino. Qui lo vediamo impegnato in un furto sacrilego.

Anche i ladri hanno una mamma. La mamma del Gino ad un certo punto decide di prendere in mano la situazione e dare al figliolo l’occasione per riscattarsi.

Lago dei Misteri

5 commenti:

  1. Il tuo gino sì che è un personaggio, altro che il mio che tra un po' sarà da me...
    buona domenica ^______^

    RispondiElimina
  2. Mi sono fatta un balzo all'indietro nelle storie del Gino,
    un delirio .........
    mi sa che ti darà molti motivi per nuovi racconti. Un caro saluto.
    p.s. ma un gatto che non finisca male, proprio non c'è l'hai ?!?

    RispondiElimina
  3. @ Pupottina: ognuno ha il suo Gino, eheheh

    @ Felinità: ma questo della foto è troppo carino, dai!

    RispondiElimina
  4. mmm... tutto ciò mi ricorda qualcosa :D

    ... e la sfortuna c vede bene... :P

    RispondiElimina
  5. @ SaDiCa: certamente, ha vista eccezionale che compensa la cecità di sua sorella Fortuna.

    RispondiElimina

Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

Post più popolari

Follow by Email

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.