mercoledì 25 giugno 2008

Noci e streghe. Parte 1, il Noce.

Il noce è tradizionalmente una pianta associata alle streghe, che sotto i suoi rami si riunirebbero per i loro sabba diabolici. È giusto domandarsi quali siano le origini di una simile credenza. La risposta ci può dire, tra l'altro, molte cose sulla leggenda nera delle streghe. Leggenda, non è superfluo ricordarlo, che portò ad una sorta di esplosione di follia collettiva che, dal XV al XVIII secolo colpì l’Europa raggiungendo persino l’America. Con migliaia di persone, soprattutto donne, processate, torturate e orribilmente giustiziate.

Il noce, Juglans regia (iuglans è un temine latino che deriva da Iovis, il dio Giove e glans, ghianda, col significato di “Ghianda di Giove”, ovvero “cibo degli dei”), è un albero molto longevo (può raggiungere il millennio di vita) ed è utile a vari scopi. Il legno è un ottimo materiale da costruzione e da intaglio ed è stato utilizzato da tempi antichissimi per la realizzazione di edifici e mobili. I suoi frutti sono un ottimo alimento e, spremuti, consentono di produrre olio non solo per illuminazione, ma anche per uso alimentare.

Vengono utilizzati per rimedi erboristici il mallo, le foglie, le gemme. Il noce ha proprietà astringenti, ma anche antisettiche, cicatrizzanti, depurative, digestive, detergenti, toniche, ipoglicemizzanti, vermifughe.
L' olio tratto dal mallo di noce favorisce l’abbronzatura ed ha una buona capacità protettiva.
I frutti ancora acerbi, tradizionalmente raccolti nella notte di San Giovanni, sono utilizzati per preparare un liquore, il nocino.

Il noce è però anche una pianta pericolosa: nelle radici e nelle foglie è presente la juglandina, un alcaloide velenoso con cui l’albero elimina spietatamente le rivali. Per questo alla sua ombra non si trovano mai altre piante. Per queste caratteristiche di tossicità possono verificarsi interazioni nefaste con altri medicinali e sostanze, per cui è sempre necessario consultare un medico prima di assumere preparati erboristici.

Se ciò può essere sufficiente a spiegare perché il noce abbia ricevuto un’attenzione particolare da parte dell’uomo fin da epoche molto antiche, non basta a spiegare le leggende sorte attorno a questa pianta. Per comprenderle occorre infatti passare dalla botanica al mito.
Cosa che faremo domani…

3 commenti:

  1. Wow, vedo che alla mia domanda stai dedicando una risposta super articolata, ne sono deliziata.

    RispondiElimina
  2. Eh, eh, l'argomento è "succoso". Valeva la pena di parlarne approfonditamente...
    Come si dice in questi casi, "ti ringrazio per la domanda."

    RispondiElimina
  3. ti linko tra i miei preferiti.. grazie per il tuo commento.. la mia amica ha appena lasciato un "grazie a tutti". a presto

    RispondiElimina

Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

Post più popolari

Follow by Email

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.