sabato 24 maggio 2008

Alfa Diario: il Punto nella Notte.

Dopo un viaggio di chilometri, la sagoma colorata dell’edificio mi si disvela nel buio della notte indicando la meta. È stato Fabio di Orta, una delle loro Vedette sul lago, a creare il contatto e ora mi accingo a varcare il cancello di quel luogo, assieme alla mia affascinante compagna di viaggio.

Come Pollicino nella fiaba, seguiamo i segni per terra: delle mollette colorate, in questo caso. In cima alle scale ci accoglie un’atmosfera calda e amichevole che ricorda quello delle osterie di una volta: si parla, si ride, si scherza, si fa musica, si stappano bottiglie, si tagliano pane, salame e formaggio. Qualcuno racconta storie, alcuni cantano e suonano, altri descrivono le loro esperienze. Si parla di letteratura e di musica, ma anche di impegno sociale.

Conosciamo molte persone simpatiche a partire da Fabio & Fulvio, che sono il perno attorno a cui ruota quella sorta di giostra. Abbiamo modo di parlare anche con la maga Rosa e con la conturbante Viola, mentre i magici ritmi brasiliani degli Obrigado inducono due giovani innamorati a far pace e riescono persino a far materializzare dal vivo una piccola delegazione brasiliana.

Tutti i presenti compiono una sorta di rito: a turno si pongono davanti ad un microfono e cominciano a parlare, cantare, suonare. Il suono si diffonde nell’etere e può essere ascoltato anche a distanze notevoli. Una magia, mi dicono, inventata da un certo Guglielmo Marconi nel settembre del 1895. Una magia a cui, come troppo spesso capita, ci siamo talmente abituati da considerarla un fatto scontato.

In quell’atmosfera mi lascio andare anch’io e svelo un segreto: il nome che si celava dietro la lettera “A” è “Alfa”. Infine, per ricambiare l’accoglienza, regalo loro una “Pillola di Mistero”, cui altre seguiranno.

Mentre facciamo ritorno verso casa, la voce dell’Equi Librista ci tiene compagnia raccontando la storia di Robinson Crusoe…

2 commenti:

  1. Il fascino, la magia, le sensazioni di voci e musica trasmesse nell'etere...vanno a raggiungere mete differenti: a volte previste, a volte inconsuete. Le emozioni vissute alla radio sono in qualche maniera vicine alle vibrazioni donate da una buona lettura...
    C'è una sottile affinità che avvicina queste forme di comunicazione e ci regala soddisfazioni.
    Un ringraziamento speciale per questa collaborazione.
    Il Team "Siamo in Onda" di Puntoradio.

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  2. Sia la radio che la lettura vivono di parole. Parole raccontate, parole scritte, che guidano la fantasia a costruire immagini.
    Il video, al contrario, la comprime costringendola in una sola possibile immagine, quella preconfezionata.

    In più la radio ha la possibilità di trasmettere la musica che, a sua volta, è capace di evocare emozioni e sentimenti.

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