sabato 2 agosto 2008

Gli Incubi di Sinistrari 03



Nel secolo decimosettimo le donne erano bruciate sui roghi di tutta Europa a decine e centinaia con l’accusa di aver fornicato, ossequiato, reso culto e sottoscritto patti col demonio.
Ludovico Maria Sinistrari d’Ameno, francescano riformato, scrisse il saggio Demonialità ponendosi l’obiettivo di descrivere la natura di questo peccato e mettere un po’ d’ordine nella materia.
Secondo Sinistrari, giurista finissimo dalla cultura enciclopedica, si ha demonialità in presenza di fornicazione, ossequio e culto resi al demonio, con la sottoscrizione di un patto di associazione con esso. Tale peccato, gravissimo in quanto empio e aggravato dall’apostasia, va però distinto da quello di bestialità, peccato più leggero. Il congiungimento carnale col demonio è infatti questione assai più grave di quello con gli animali, la bestialità, come sottolinea Sinistrari citando il parere di insigni giuristi.

Esiste però, secondo Sinistrari, una specie particolare di commercio carnale con esseri che non sono demoni. L'unione col vero e proprio Demonio avviene infatti nei sabba notturni dopo un patto col diavolo al cui servizio si pongono le streghe e gli stregoni, che offrono omaggio e vassallaggio "tenendo la mano su qualche libro di colore nerissimo".
Vi sono però demoni particolari che dispiegano le proprie arti per sedurre donne e uomini estranei alla stregoneria. Essi si presentano sotto forma di “succubi” (cioè “giacciono sotto”) o “incubi” (che “giacciono sopra”) e sollecitano le proprie vittime all'amplesso coi mezzi normalmente utilizzati da un innamorato travolto dalla passione: preghiere, lusinghe, lacrime, carezze, regali.

Questi esseri non vanno confusi, a parere del Sinistrari, coi demoni infernali. Essi infatti sono resistentissimi agli esorcismi, non si lasciano intimorire dalle orazioni, sono indifferenti alle reliquie consacrate e alle invocazioni. Al contrario paiono reagire a fumi e profumi.
Sinistrari suggerisce quindi di tenerli alla larga utilizzando la ruta, la centaurea e la verbena. Oppure di proteggersi con amuleti: diamante, diaspro o corallo sono molto utili. Efficacissimo per tenerli lontani dalle camere da letto, ma più complicato da preparare e verosimilmente più difficile da sopportare anche per gli umani, è l'odore di fegato di pesce posto sulla brace ardente.

Sinistrari ritiene che gli Incubi siano da tenersi ben distinti dagli angeli e dai demoni, che hanno natura puramente spirituale, e vadano invece identificati con i folletti, i satiri, i geni, gli elfi che compaiono nei miti di vari popoli.
L’unione di un incubo con una donna può generare un figlio, benché questo, creatura ibrida, risulti sterile come un mulo. Tali persone sarebbero invece particolarmente dotate sul piano spirituale o fisico, benché spesso caratterizzate da carattere collerico o malvagio. Sinistrari cita numerosi personaggi nati dall’unione di una donna con un essere sovrannaturale: a partire dai Giganti ricordati dalla Genesi; per passare a personaggi del mito come Romolo e Remo o il Mago Merlino; senza tralasciare personaggi storici come Platone, Alessandro Magno, Cesare Augusto; giungendo al grandissimo eresiarca Martino Lutero (Sinistrari scrive nel secolo delle feroci guerre tra cattolici e protestanti).

Creature razionali, dotate di natura superiore a quella dell'uomo, vivono tra noi in forma nascosta manifestandosi a loro piacimento, essendo dotate di corpo e di anima, ragion per cui possono anche convertirsi ed ottenere la salvazione eterna.
Indulgerebbero a rapporti con le femmine della specie umana (molto rari sono infatti i casi di succube desiderose di sedurre i maschi della nostra specie) per una loro debolezza, così come talora gli uomini indulgono a rapporti con gli animali. Per questo motivo spesso presi dalla vergogna decidono di sopprimere la creatura di cui si sono innamorarti, ritenendola principio e causa della loro perversione.

Sinistrari cita vari episodi per suffragare le proprie tesi, di uno dei quali sarebbe stato testimone oculare egli stesso. Storie che, naturalmente, troveranno spazio ne Il Lago dei Misteri…

A passeggio con l’incubo

Gli incubi di Sinistrari - 01

Gli incubi di Sinistrari - 02

Gli Incubi di Sinistrari - 03

Una storia da… succubo.

Gli incubi di Sinistrari – 04

Gli Incubi di Sinistrari 05

4 commenti:

  1. con un essere soprannaturale Martin Luther figlio di tali relazioni nel stesso secolo de la guerra

    Mi chiedo quanto tempo ha preso per scrivere questo romanzo è interessante e misteroso parlare cosi di demoni e donne

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  2. Quanto mi ha preso scrivere questo racconto?
    Documentandomi bene prima un'ora circa...

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  3. Nel Sinistrari si nascondeva il piu' grande perverso vestito da chierico....Il mio mito...il mio maestro.....

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  4. Caro anonimo, Sinistrari nascondeva molto di più di quello che normalmente si immagina. Forse un giorno ve lo svelerò...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.