venerdì 29 maggio 2009

Disfida 5 (beta). I sopravvissuti

Ci sono creature che sopravvivono a tutto. Alcune persino a se stesse, quando ormai tutto è perduto.


La guardia sul colle
Il Colle della Guardia è un'altura poco sopra Bugnate, in comune di Gozzano. Dalla sommità, su cui vi è una piccola cappella dedicata alla Madonna, si ha una notevole vista sul lago d'Orta, anche se la vegetazione, negli ultimi anni, ha ridotto di molto il panorama visibile.
Nessuno sa esattamente perché si chiami così. Ho voluto immaginare una storia, collegata a questo luogo.


La guardia stava immobile, avvolta nel suo mantello, a scrutare l’orizzonte oltre il lago, verso le montagne. Aveva giurato fedeltà all’imperatore e l’imperatore gli aveva ordinato di vigilare. Oltre il lago, oltre le montagne stavano orde di barbari, che attendevano solo il momento giusto per invadere l’impero.
Un impero decadente e corrotto, che aveva perso il senso del proprio esistere ed era costretto ad assoldare barbari per difendersi da altri barbari.
Un tempo anche la guardia era stato uno di loro, un barbaro, prima di giurare fedeltà all’imperatore. Ci sono uomini che hanno poche parole e a quelle restano fedeli per tutta la vita. La guardia era uno di questi. Così se ne stava immobile a scrutare l’orizzonte, oltre il lago, verso le montagne.
Un tempo non era solo. C’erano altri con lui. Poi, uno ad uno se n’erano andati tutti. Qualcuno era andato in congedo; altri erano morti. I più avevano disertato quando lo stipendio aveva smesso di arrivare.
Lui no. Lui era rimasto a vigilare, pronto ad accendere il fuoco per allertare le guarnigioni a sud, perché il segnale corresse, di torre in torre fino alla capitale.
Era rimasto lì, a vegliare, accanto alla tomba della donna che gli aveva regalato troppo brevi momenti di felicità, e a cui aveva eretto un piccolo monumento. Lo sostenevano i parenti di lei, che ancora gli portavano qualcosa da mangiare e vestiti per combattere il freddo ogni inverno più intenso.
Si dice che sia ancora lì, sul colle della Guardia, a scrutare l’orizzonte, oltre il lago, verso le montagne, in attesa dell’arrivo dei barbari.



L’ultima fuga

Il mio nome è Ecuba e io sono l’ultima.
Io sono l’ultima di una razza maledetta e perseguitata fin sulle cime dei monti. Posso sentire i passi e l’odore del nemico, mentre mi dà la caccia, guidato dai suoi schiavi. Non c’è tregua, né di giorno né di notte. Dove non può la violenza, agisce l’inganno. Ferro e veleni, insidie e violenza mi stringono in un cerchio sempre più stretto, che la fame rende ormai impossibile evitare. Non ho scampo, questo mi è chiaro, ma se anche ne avessi, a che scopo fuggire?
Io sono l’ultima. Ho visto cadere tutti: i miei genitori, i miei fratelli, le mie sorelle, i miei compagni, uno ad uno sono morti. E i miei piccolini! Anche loro, senza pietà, caduti tutti nelle mani degli assassini.
Ululo lungamente alla luna e il mio è d’upupa lugubre un urlo, luttuoso all’infinito.
Io sono l’ultima. Domani il sole sorgerà, ancora una volta, per poi lasciare il cielo alla luna. E quando l’aurora si leverà nuovamente non ci saranno più lupi nella valle.
Perché io sono l’ultima.


Note storiche
L’ultimo lupo fu ucciso nella Valle Strona nel 1927 all'alpe Mazzucher, alle pendici del Pizzo Camino, da un cacciatore che lo inseguì per un giorno intero dall'alpe Campo sopra Forno dove aveva assalito un gregge di pecore.

Ecuba, ultima regina di Troia, dovette assistere alla distruzione della città e allo sterminio della sua famiglia e del suo popolo.

5 commenti:

  1. Evviva! Sono tornata a visualizzarti!

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  2. Per una volta mi sento di suggerirti una correzioncella.

    Il colle della Guardia, più propriamente della Madonna della Guardia, prende nome dall'omonica cappella del XVII secolo ivi edificata e dedicata al culto di Nostra Signora della Guardia.

    Resta tuttavia molto bella la suggestione delle storie che anche stavolta ci hai raccontato.

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  3. E se tutto ciò fosse semplicemente vero e reale??
    un bacio!

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  4. @ Pupottina e Tenar: ^____^

    @ Darksecretinside: tutto ciò è VERO e REALE! ;)

    @ Brain use: grazie per la dritta. Approfondirò l'argomento...

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.