venerdì 1 maggio 2009

Conferenza: Da Golasecca a Parigi: G. de Mortillet, le prime ricerche al Monsorino


Nell’ambito delle manifestazioni collegate alla mostra archeologica L’alba della città – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino (www.albadellacitta.it), il Comune di Castelletto Sopra Ticino – Assessorato alla Cultura e il Gruppo Storico Archeologico Castellettese organizzano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie, una conferenza dal titolo


Da Golasecca a Parigi: G. de Mortillet, le prime ricerche al Monsorino

venerdì 1° maggio - ore 20.30

Sala Polivalente “Albino Calletti” (Parco Comunale “G. Sibilia”)
Castelletto Sopra Ticino (No)


Ospite della serata è la Dottoressa Veronica Cicolani, che attualmente opera presso il MAN - Musée d’Archéologie Nationale (Musée des Antiquités nationales) di Saint-Germain-en-Laye (Parigi), in particolare nella cura di una grande mostra sul ruolo europeo della cultura di Golasecca (Passeurs des Alpes. La culture de Golasecca dans le circuit européen des échanges -VIIIe-Ve s. av. J.-C.) la cui inaugurazione è prevista per il 24/11/2009.

La Dottoressa Veronica Cicolani si è laureata all’Università di Bologna (sede di Ravenna) in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo archeologico) ed ha poi proseguito brillantemente gli studi nell’ambito dell’archeologia protostorica con una borsa di studio all’Ecole Normale Supérieure (ULM) di Parigi. Dopo aver tenuto anche alcuni corsi all’Università di Tours, sta completando presso la stessa sede la sua tesi di dottorato sui ritrovamenti di reperti golasecchiani in contesti protostorici transalpini. Nello stesso tempo opera presso il MAN - Musée d’Archéologie Nationale (Musée des Antiquités nationales) di Saint-Germain-en-Laye presso Parigi, in particolare nella cura di una grande mostra sul ruolo europeo della cultura di Golasecca (Passeurs des Alpes. La culture de Golasecca dans le circuit européen des échanges -VIIIe-Ve s. av. J.-C.) la cui inaugurazione è prevista per il 24/11/2009.

Nella sua relazione richiamerà il rapporto che lega la cultura di Golasecca al museo parigino soprattutto attraverso l’opera di uno dei suoi padri, Gabriel de Mortillet (Meylan 1821 - Saint-Germain-en-Laye 1898), primo sistematizzatore della cronologia preistorica europea. Questi fu esule in Italia a seguito del suo esilio dalla Francia per la partecipazione ai moti del 1848, conobbe l’ambiente dei primi studiosi italiani di preistoria (in particolar modo Bartolomeo Gastaldi a Torino e Giovanni Capellini a Bologna) e contribuì alla nascita delle discipline preistoriche nel nostro paese. Poco prima del suo rientro in Francia (1864) eseguì alcune ricerche e scavi presso Golasecca sulle orme dell’abate Giani: in questa occasione (1865) indagò e rilevò i primi circoli di pietre del Monsorino di Golasecca (da lui citato come loc. Malvai presso Sesto Calende), riconoscendone il carattere di tombe attribuibili a Celti della prima età del Ferro e dandone anche una immediata notizia su una rivista d’attualità tipica dell’epoca, il “Magasin Pittoresque”, in riposta ad un critica avanzata da H. Martin sui monumenti megalitici celtici in Europa.
Attraverso diversi canali e collezioni e soprattutto grazie agli scavi effettuati nel mese di giugno del 1873 da Alexandre Bertrand a Galiasco, grazie all’aiuto di Paolo Guazzoni braccio destro di P. Castelfranco, il materiale della cultura di Golasecca continuò ad essere raccolto nel XIX secolo al Musée des Antiquités nationales, che oggi vanta una consistente raccolta, poco esposta al pubblico e destinata ad essere valorizzata proprio nella prossima mostra. Fu in effetti il riconoscimento del carattere “celtico” della cultura da parte di Gabriel de Mortillet e difesa anche da Alexandre Bertrand direttore dell’odierno Museo d’Archeologia nazionale di Saint-Germain-en-Laye che stimolò l’attenzione costante del museo parigino ai ritrovamenti, anche per l’interesse nazionale verso la problematica delle origini dei Celti. Oggi una più articolata visione delle dinamiche della protostoria europea restituisce un ruolo ancora più importante alla cultura di Golasecca, che si configura anche nella prospettiva dei ricercatori francesi come uno dei mediatori di quel processo di interrelazione tra le culture mediterranee e le popolazioni dell’Europa centro-occidentale che ha costituito le prime basi della costruzione della cultura europea.


Per informazioni:
Anna Maria Locarno
ODT & Associati
Tel: 335.7603449
Email: info@odt-associati.it

3 commenti:

  1. Sballo!!!

    Grazie mille per il commento e buon primo Maggio :-D

    CIAO!!!

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  2. Ho visto ora questo post....deve essere stata una conferenza molto interessante ^__^

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.