martedì 31 marzo 2009

Cosa leggono gli scrittori... Dario Voltolini

Dario Voltolini è nato e vive tuttora a Torino.

Il suo primo libro risale al 1990 e si intitola Una intuizione metropolitana (Bollati Boringhieri). Nel 1994 esce Rincorse (Einaudi). Il terzo libro, Forme d’onda, nuovamente una raccolta di racconti, ha ricevuto molti consensi ed entusiastiche recensioni (Feltrinelli, 1996). Ha in seguito pubblicato un libro di racconti di ispirazione calcistica, intitolato 10, come il numero che hanno sulla maglia i calciatori più straordinari (Feltrinelli, 2000).
Ha pubblicato il primo romanzo di una tetralogia, intitolato Primaverile (Feltrinelli, 2001). Con Antonio Moresco ha curato il volume collettivo Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002).
Altre sue pubblicazioni sono: I confini di Torino (Quiritta, 2003), Sotto i cieli d’Italia (con Giulio Mozzi, Sironi, 2004), Il tempo della luce (Effigie, 2005), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (Fandango, 2006), Torino fatta ad arte (con il pittore Giacomo Soffiantino, EDT, 2007), Fabio (Manni, 2008).
Ha scritto per RadioRai alcuni radiodrammi (tra cui Onde, 1996 e Le lontananze accanto a noi, menzione al Prix Italia, 1996) e uno sceneggiato per ragazzi in 29 puntate con Bruno Lauzi come protagonista. Ha scritto per il compositore Nicola Campogrande diversi testi. Collabora all’inserto “Tuttolibri” del quotidiano La Stampa. Fa parte del comitato didattico della scuola Holden, in cui tiene corsi di scrittura.
E’ stato un cofondatore del blog collettivo Nazione Indiana e del blog+rivista Il primo amore, di cui fa tuttora parte.


Gli incontri si terranno presso la

Biblioteca di Omegna

Via XI Settembre, 9 dalle ore 20,30

A fine serata una piccola degustazione offerta dalla ditta F.lli Francoli a cui vanno i ringraziamenti

Ingresso con abbonamento € 30,00
Ingresso con biglietto € 5,00

Per gli alunni delle scuole superiori di Omegna l’ingresso è gratuito.

Per Informazioni:

Biblioteca: 0323 887234 - Uff. Cultura: 0323 868428

lunedì 30 marzo 2009

Fotografia naturalistica a Casale

VENERDI’ 3 APRILE 2009
Casale Corte Cerro, ore 21,00 Centro Culturale “Il Cerro”
Proiezione di Guido Bissattini
Wildlife photographer
Campione italiano di fotografia naturalistica 2006
A cura di Fotoclub l’Obiettivo

domenica 29 marzo 2009

Scopriamo Girolago edizione 2009


L’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone in collaborazione con i Comuni del Lago d’Orta, organizza l’edizione 2009 di “Scopriamo Girolago” per scoprire la storia, la cultura e la natura attorno al lago d’Orta.

Nella suggestiva cornice del lago, tre tappe in tre diverse domeniche, scandiranno la nuova edizione, alla scoperta degli antichi sentieri e delle bellezze artistiche e storiche della zona. Il giro completo del piccolo e incantevole lago d’Orta, diviso tra le province di Verbania e quella di Novara, è ormai giunto al suo quarto anno di vita, riscuotendo sempre più successo di pubblico e di partecipanti. L’iniziativa prevede tre giornate di camminate non competitive sugli antichi sentieri per riscoprire il lago d’Orta.

Numerose sono le novità di questa edizione: nuovi sentieri, nuovi percorsi e modalità di percorrenza, come i tratti percorsi in battello in andata e ritorno, o la piccola crociera serale al rientro nella terza tappa.

Molti saranno anche quest’anno i momenti di intrattenimento, di approfondimento culturale e di bellezza paesaggistica, seguendo una formula ormai collaudata nei tre anni di passate edizioni, con visite guidate, momenti gastronomici e passeggiate, nell’incantevole cornice del lago d’Orta.

Alle passate edizione hanno partecipato già più di 4000 persone, attirando pubblico locale e non, e dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Val d’Aosta. Un successo che si spiega nella continua evoluzione e cambiamento dei tracciati e dei percorsi che si snodano tra i boschi e i paesi, alcuni dei quali sconosciuti e ormai abbandonati da tempo, riscoperti e riportati alla luce grazie al progetto Girolago. Contribuiscono anche la bellezza dei luoghi, la facilità dei sentieri e l’organizzazione resa possibile dalla fondamentale collaborazione dei Comuni e delle realtà locali che aiutano l’Ecomuseo in quest’opera di recupero di una gran parte della memoria storica del territorio, che altrimenti andrebbe persa nell’incuria del tempo.


DETTAGLI DELLE TRE TAPPE


TAPPA 1 Oira – Pettenasco. Tra borghi e paesi, il segno dell’uomo
Difficoltà: bassa Lunghezza: km 18 circa

Domenica 19 aprile 2009

Ritrovo: h 9.00 a Omegna imbarcadero Partenza: h. 9.50

Oira - Laghetti di Nonio - Giardini della Torta in Cielo - Borca
Pausa Pranzo *
Carcegna - Chiesa di San Martino di Tours a Crabbia - Museo dell’Arte della Tornitura del Legno a
Pettenasco
Arrivo: Pettenasco, h. 18.00
Possibilità di rientro in Treno: h. 18.30 - Battello: h. 18.32
Quota di partecipazione € 7,00 cad. gratuito per bambini e ragazzi
La quota di partecipazione comprende il trasporto in battello da Omegna a Oira


TAPPA 2 Pettenasco – Gozzano. Tra boschi sentieri e riserve
Difficoltà: bassa Lunghezza: km 16 circa

Domenica 10 maggio 2009

Ritrovo: Pettenasco piazza del Municipio h. 9.00 Partenza: h. 9.30

Carcegna - Legro Muri Dipinti - Chiesa di S. Antonio Vacciago di Ameno
Pausa Pranzo *
Chiesa di San Martino a Bolzano Novarese - Chiesa di San Lorenzo a Gozzano
Arrivo: Gozzano stazione, h. 17.45
Possibilità di rientro in Treno: 18.15
Quota di partecipazione € 5,00 cad. gratuito per i bambini e ragazzi

TAPPA 3 Gozzano – Oira. Scorci e panorami tra la natura
Difficoltà: media Lunghezza: km 20 circa

Domenica 24 maggio 2009

Ritrovo: Gozzano – Lido di Buccione h. 9.00 Partenza: h. 9.30

Chiesa della Madonna di Luzzara – Lagna - Teatro delle Selve a Pella
Pausa pranzo *
Egro - Chiesa di San Clemente Papa a Cesara - Chiesa di San Biagio a Nonio - Oira Lungolago

Arrivo: Oira Lungolago h. 19.15
Possibilità di rientro in: Battello h. 20.00
Quota di partecipazione € 10,00 cad. gratuito per bambini e ragazzi
La quota di partecipazione comprende il rientro con crociera sul battello da Oira a Gozzano

Partecipazione a Numero Chiuso – Obbligatoria la prenotazione entro il giovedì precedente l’escursione telefonando allo 0323.89622

Informazioni: Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone – Via Fara 7/a – 28028 Pettenasco (NO) tel +39 0323 89622 fax +39 0323 888621 www.lagodorta.net ecomuseo@lagodorta.net


COS’E’ GIROLAGO

Il progetto Girolago nasce dalla collaborazione tra l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone e i Comuni del Lago d’Orta.
Il progetto prevede una serie di interventi, tra loro coordinati, basati sulla promozione di percorsi alternativi alla viabilità ordinaria, da percorrersi a piedi o con mountain bike.
Il percorso diventa non solo l’occasione per attività sportive o ricreative, ma anche uno strumento per la lettura del territorio, mediante il collegamento con le realtà culturali, ambientali, produttive, tradizionali e paesaggistiche che nel loro insieme costituiscono il patrimonio culturale dell’area.
Nel complesso, quando il progetto sarà pienamente attivato, sarà possibile percorrere due Anelli attorno al lago e altri 40 itinerari minori per un totale di oltre 500 km che si sviluppano attorno al lago d’Orta.
Gli itinerari sono percorribili in mountain bike, oppure a piedi. Alcuni percorsi sono particolarmente impegnativi; altri invece presentano difficoltà turistiche e sono percorribili sia in bicicletta che a piedi da chiunque.
Per quanto possibile si è cercato di prediligere luoghi significativi, vuoi per la bellezza del paesaggio oppure per la presenza di monumenti e siti museali, o ancora per ragioni storiche.
Tutti gli itinerari sono inseriti in una guida realizzata per far conoscere la realtà degli itinerari, dal titolo “Passeggiate , Trekking e Mountain Bike attorno al lago d’Orta” acquistabile presso gli uffici dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e presso le edicole locali.

sabato 28 marzo 2009

Rotaie nella brughiera

Il Filosofo mi ha raccontato di quando incontrò un treno fantasma sulla sponda occidentale del Lago d’Orta, nelle brughiere che fino a pochi anni fa si estendevano tra Pogno e San Maurizio d’Opaglio.

"Passeggiavo lentamente sull’erica della brughiera, quando ancora i capannoni industriali non avevano coperto di cemento e asfalto l’area tra Pogno e San Maurizio d’Opaglio. Per caso, almeno credo, mi imbattei in uno strano cippo, su cui era incisa una enigmatica sigla. Mi chinai per osservarla meglio, ma appena la toccai, una nebbia improvvisa mi avvolse.

Spaventato mi allontanai di qualche passo annaspando in quell’atmosfera densa, finché non inciampai in qualcosa di duro e caddi a terra, battendo la testa. Quando mi svegliai la nebbia si era dissolta. Mi alzai faticosamente, scoprendo, con mia enorme sorpresa di trovarmi sui binari del treno. Mi incamminai dolorante finché non vidi un edificio comparire dietro un campo di granoturco. Era stranamente colorato con strisce orizzontali bianche e rosse. Cosa ancora più strana, sulla facciata campeggiava una scritta.
“Stazione ferroviaria di Berzonno?” lessi sorpreso e preoccupato per gli effetti della botta in testa.
Quando giunsi sulla pensilina vidi l’orario dei treni di una linea che non poteva esistere. Linea ferroviaria Gozzano Alzo. Fermate a Gozzano, Strada della Cremisina, Berzonno, San Maurizio d'Opaglio e Alzo…
Non mi ero ancora ripreso dallo stupore quando sentii un fischio alle mie spalle. Una colonna di fumo si muoveva lentamente nella mia direzione, soffiando e sbuffando. Sul binario uno della stazione fantasma stava arrivando un treno dannatamente in ritardo, poiché quella linea aveva cessato di esistere esattamente settanta anni prima."

venerdì 27 marzo 2009

Astronomia ed antica architettura sull'arco alpino




Vi segnalo che nei giorni scorsi e' stato pubblicato un nuovo libro di Adriano Gaspani:

"ASTRONOMIA ED ANTICA ARCHITETTURA SULL'ARCO ALPINO"

Il volume e' dedicato ai risultati dell'analisi dei siti archeologici alpini e padani dal Neolitico alla fine dell'eta' del Ferro.
Tra i siti trattati vanno annoverati Montecrestese con le sue enigmatiche strutture litiche, il Komum Oppidum sulla Spina Verde a Como, le strutture litiche della Valbrembana, San Martin de Corleans, il Petit Chasseur,
la Val d'Intelvi, il Nemeton primigenio della Milano Gallica e molto altro ancora...

Quaderni di Cultura Alpina, No.89
Priuli e Verlucca Editori - Scarmagno (TO),
Marzo 2009. 143 pagine, con molte figure in B/N,
illustrazioni e diagrammi esplicativi.
Prezzo Euro 24,50.





giovedì 26 marzo 2009

Uno sguardo sul teatro del Novecento

Terzo incontro allo SPAZIOTEATRO SELVE con Franco Acquaviva e i registi del nostro secolo.

Venerdì 27 marzo, alle ore 21.00, presso lo SPAZIOTEATRO SELVE in via don G. Zanotti, 26 a Pella, si terrà il terzo appuntamento “Intorno al teatro del ‘900- lezione forsespettacolo” di e con Franco Acquaviva.

La serata vuole ripercorrere la storia del teatro del Novecento tra chiacchiere, filmati e mucchi di libri su un tavolo. Lo scopo dell’incontro è quello di svelare, attraverso l’analisi di vari allestimenti, il concetto di regia teatrale e dare le informazioni su un periodo e su una prassi artistica poco conosciuti dallo spettatore medio.

Qual è la storia di chi il teatro lo fa? Come lavora l’attore nello spettacolo? Come lavora il regista con l’attore? Come il regista dà forma allo spettacolo? Qual è il rapporto che i più grandi registi del Novecento hanno col teatro che vediamo oggi, con il cinema e la televisione? Questi e altri ancora i temi principali dell’incontro che sarà aperto a tutti.


FRANCO ACQUAVIVA

Attore, regista e pedagogo. Laureato al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) dell’Università di Bologna, fonda nel novembre 1998, insieme ad Anna Olivero, il Teatro delle Selve, con il quale produce spettacoli in qualità di attore e regista -dieci i titoli dalla fondazione; organizza rassegne di teatro – la più importante delle quali è Teatri Andanti giunta alla settima edizione; promuove pedagogia teatrale nelle scuole e per allievi attori.

Formazione d’attore e nell’organizzazione dello spettacolo presso il Teatro Ridotto (a Bologna, dal 1987 al 1998), col quale ha effettuato tournée in Italia, USA, Cuba, Venezuela, Brasile, Polonia, Danimarca e nell’organizzazione delle stagioni del Teatro La Soffitta.
Lavora stabilmente con il gruppo internazionale di attori e danzatori The Bridge of the Winds, gruppo che raduna professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo (Argentina, Perù, Finlandia, Danimarca, Italia, Brasile e Svezia) diretto da Iben Nagel Rasmussen - attrice dell’Odin Teatret, con produzione di spettacoli e attività di pedagogia teatrale per attori.

Nel 2006 il Teatro delle Selve riceve dalla Regione Piemonte la titolarità del progetto triennale di Residenza Multidisciplinare dal titolo “Sul lago d’Orta. L’ecologia sottile del teatro” a cui aderiscono in convenzione la Provincia di Novara e dieci comuni del bacino cusiano tra le province di Novara e Verbania.

Per ulteriori informazioni: www.teatrodelleselve.it

Ingresso libero e gratuito.


Per info

Teatro delle Selve

Tel 0322 96 97 06 339 66 16 17

Ufficio stampa – Barbara Mastria 348 57 14 383

www.teatrodelleselve.it

mercoledì 25 marzo 2009

Quell'ultimo treno...





La puntata di Siamo in Onda di sabato prossimo verterà sul tema "treno".
Questa la domanda posta agli ascoltatori e ai lettori di questo blog.


Quando vi siete resi conto di aver perso il treno?

martedì 24 marzo 2009

La spia del lago 6. Parte 2: Mona Lisa



Nat King Cole interpreta "Mona Lisa", tema del film "Captain Carey" ("La spia del lago"), che ottenne l'Oscar nel 1951 come miglior canzone.

lunedì 23 marzo 2009

La spia del lago 6. Parte 1: il film


“La spia del lago” è il titolo di una pellicola americana (“Captain Carey” è il titolo originale) del 1950. Tratto dal romanzo “Dishonoured” di Martha Albrand è liberamente ispirato alla vicenda del maggiore Holohan.

La trama
Il capitano Webster “Bill” Carey (Alan Ladd ) torna ad Orta dopo la guerra. Ad Orta aveva comandato una squadra dell’O.S.S. catturata dai tedeschi per la delazione di un traditore. Durante l’azione lo stesso Carey era rimasto ferito e altri erano stati fucilati.
La vicenda si era svolta nella villa De Cresci dove il capitano aveva avuto anche una relazione sentimentale con la contessina Giulia De Cresci. Tornato ad Orta Bill incontra Giulia, che credeva morta. La donna invece è sopravvissuta alla prigionia e ha sposato il barone Rocco Greffi.
Carey, sospettato dagli ex partigiani di essere il traditore, scoprirà che proprio l’amore e la gelosia furono la causa del tradimento.

Il film, girato per lo più negli studi di Hollywood ebbe successo soprattutto per il tema “Mona Lisa”, di Ray Evans e Jay Livingston, che vinse l’Oscar nel 1951 come migliore canzone.
“Mona Lisa”, uno degli “hit” del dopoguerra, fu interpretata da vari cantanti. Nat King Cole raggiunse la notorietà proprio interpretando questa canzone.

domenica 22 marzo 2009

La spia del lago – 5. Il caso Holohan.

Qualche tempo fa pubblicai alcuni brevi racconti e ricostruzioni di un caso realmente accaduto sul Lago d’Orta durante la seconda guerra mondiale.

Lo riassumo per i nuovi lettori, rimandandoli all’indice per gli approfondimenti.

Nella notte del 6 dicembre 1944, il Maggiore William V. Holohan, appartenente all’OSS (Office of Strategic Services, l’antenato della CIA) e comandante di una missione segreta dietro le linee nemiche (missione Chrysler) indirizzata a coordinare i rifornimenti alleati alle formazioni partigiane, scomparve misteriosamente a San Maurizio d'Opaglio.
Le cause della scomparsa del più alto ufficiale statunitense inviato ad operare in territorio nemico rimasero a lungo un mistero finché, per l’insistenza del fratello di Holohan, i carabinieri italiani aprirono le indagini nel dopoguerra.

Le indagini del tenente Albieri portarono nel 1950 al ritrovamento del cadavere, gettato nel lago in quell’inverno del 1944, e alla confessione di due partigiani che avevano il compito di supportare la missione alleata. Il processo portò altresì alla condanna di altri due componenti statunitensi della missione Chrysler.

Per complesse ragioni di ordine giuridico i due americani non furono mai estradati, mentre gli italiani furono assolti in quanto “costretti” ad agire dagli statunitensi.


Per quanto il processo svoltosi in Italia costituisca la verità ufficiale sul caso Holohan, sulle motivazioni di quel delitto e persino sulle precise responsabilità da attribuire ai protagonisti, il dibattito storico è tuttora aperto. In particolare Aldo Icardi, che la giustizia italiana ha indicato come il principale responsabile dell’omicidio condannandolo all’ergastolo, ha sempre proclamato, direttamente e attraverso i suoi familiari, la propria innocenza.

Chi scrive non ha accesso a documenti inediti (molti dei quali sono ancora secretati) e non può pertanto presumere di gettare nuova luce sul caso. Corre obbligo tuttavia (tanto più che questo blog è stato sorprendentemente citato tra le fonti bibliografiche di un articolo apparso su L’ItaloEuropeo ) di aggiungere alcuni elementi e soprattutto indicare le fonti bibliografiche utilizzate.

Nella speranza che nuove ricerche permettano di fare piena luce sulla vicenda.

Inoltre, poiché il caso ebbe una notevole risonanza all’epoca, segnalerò anche l’esistenza di una pellicola cinematografica ispirata a queste vicende.

sabato 21 marzo 2009

Motyl papillon e il circo della morte


Il 22 marzo a Gozzano presso il Salone S.O.M.S.I., alle ore 21.00
L’ALBERO ROVESCIATO
presenta lo spettacolo

Motyl papillon e il circo della morte

Progetto vincitore del bando E.T.I. “Nuove creatività” 2008



In un circo gestito da Virablù e dal figlio Tomà, accadono gli eventi più misteriosi e inquietanti, tra morti inaspettate, numeri mediocri e musiche macabre. La tirannica gestione di Virablù, madre impunita, sorta di incrocio tra un’arpia seducente e un vorace Barbablù, è insediata dal giovane Tomà, uomo cannone e figlio degenere che progetta di convertire il circo in una band di rock-punk dedita all’accompagnamento dei malati terminali. Di nascosto da Virablù, la band si produce in macabri esperimenti sonori, in un sound catacombale di cui nessun moribondo ha mai fatto in tempo a lamentarsi.

Nasce un mitico repertorio che nessuno ha mai ascoltato. Dal brano “Il circo della morte” il gruppo prende il proprio nome, lo stesso che Tomà sogna di dare un giorno al Circo ormai suo.

Sarà Motyl Papillon a far luce sui segreti della famiglia e a rivelare le oscurità dietro alle quali essa si nasconde.


Al termine, presentazione progetto ENERGIE NUOVE!
Obiettivo del progetto: dare spazio ai giovani tra i diciotto e i trentacinque anni variamente impegnati nel campo delle arti performative in ambito non professionistico, con una possibilità concreta di avviarsi alla professione del teatro, sgombrando il campo da falsi miti e misurando sulle proprie reali forze idee e progetti.

Per informazioni
SPAZIOTEATRO SELVE - R.M. SUL LAGO D'ORTA
Direzione: Teatro delle Selve
P E L L A - L a g o d' O r t a (No)
sede operativa: v. Zanotti 26 - 28010 Pella
sede legale: v. Carmine 5 - 28010 Ameno
0322 969706 - 339 6616179
www.teatrodelleselve.it

venerdì 20 marzo 2009

Misteri della mente

Sneocdo uno sdtiuo dlel´Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo scurite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l´umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?

giovedì 19 marzo 2009

La commedia di Candido

Ottavia Piccolo e «La commedia di Candido» a Stresa venerdì 20 marzo ore 21.15

Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani sono i protagonisti de «La commedia di Candido, avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)», su testo di Stefano Massimi tratto dal «Candido». Uno spettacolo che la compagnia «La contemporanea» propone in occasione del 250° anniversario della scrittura del celebre testo di Voltaire, per la regia di Sergio Fantoni. Lo spettacolo è a Stresa Palacongressi venerdì 20 marzo alle 21,15.

Protagonista è una donna formidabile di nome è Augustine, interpretata dalla grande Ottavia Piccolo: un terremoto d’invenzioni, uno scrigno di trovate. Forse perché un tempo faceva l'attrice sui palcoscenici più malfamati del 1700 parigino. Càpita che questa donna finisca dentro una storia più grande di lei, in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire. Perché il caso vuole che l'ultimo di questi tre stesse terrorizzando il mondo dalla sua villa di Ginevra.

.Uno spettacolo colorato, un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono duelli di battute spietate senza un attimo di tregua; ma in questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c'è molto che ci riguarda da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all'integralismo religioso. D'altra parte sono questi i temi del «Candido». Insomma, uno spettacolo divertente su temi molto seri, una commedia dove grandi domande sono travestite da sberleffi. Perché, come scrisse Voltaire, «non c'è miglior modo di pensare che farlo ridendo».

Lo spettacolo è interpretato da una irresistibile Ottavia Piccolo e da Vittorio Viviani, Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi. Le scene e i costumi sono di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi, le musiche di Cesare Picco e le luci di Iuraj Saleri.

BIGLIETTI prevendita in corso Libreria Margaroli, Intra Ufficio Turistico, Stresa

Posto unico numerato € 15,00

mercoledì 18 marzo 2009

AMBIENT-ARSI

Il 21 marzo 2009 alle ore 15.00 presso lo SPAZIOTEATRO SELVE - PELLA


AMBIENT-ARSI - verso un teatro nella natura.



P
iccole esperienze di come la Natura sia il più potente teatro che esista; e lezione di come l’attore - e i suoi collaboratori-partecipanti - debbano solo guidare le proprie storie con rispetto e poesia dentro a quella magnificenza (“…o straziante bellezza del creato.”)

Il workshop è tenuto da Anna Olivero.

Costo: € 10,00 a persona

ORARIO: 15 - 19

Fonte: Teatro delle Selve

martedì 17 marzo 2009

E siam giunti al confin della Francia

VENERDI’ 20 MARZO 2009 nella Sala Consiliare del comune di Casale Corte Cerro, alle ore 21,00

Conferenza di Massimo M. Bonini
“E siam giunti al confin della Francia”
I lavori tradizionali attraverso la canzone popolare dell’Italia Settentrionale.

lunedì 16 marzo 2009

Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola


La COMPAGNIA DIJ PASTOR, Associazione per lo studio, la conservazione e la diffusione del patrimonio linguistico e culturale tradizionale nei territori del Verbano Cusio Ossola e del Novarese presenta

Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola



Venerdì 20 MARZO 2009 ore 17.00 - 19.00
In collaborazione con Ecomuseo Cusius del Lago d’Orta e del Mottarone
PELTRAI E PALAI, EMIGRANTI STAGIONALI DALLA VALLE STRONA
Presso la sala consiliare del municipio di Valstrona
Relatore m° Lino Cerutti

Venerdì 3 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
IJ TRAFORÈT, L’EPOPEA DEI MINATORI DEL SEMPIONE
Presso la Torre medievale di Varzo
Relatore: Valerio Sartore

Venerdì 17 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
IJ SCOFOJ E OL PATON, IL COSTUME TRADIZIONALE DELLA VALLE ANZASCA, CON UN'OCCHIATA ALLA TORRE MEDIEVALE DI BATTIGIA E SCOPERTA "DIJ TORT D'LA SENIVA"
Vanzone, valle Anzasca
Relatore: Antonella Spanò

Venerdì 24 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
OL PASTOR GELINDO... OGGI ANCORA TRA NOI
Presso la chiesa parrocchiale di S.Ambrogio, Seppiana, Valle Antrona
Relatori: compagnia dialettale locale

Venerdì 8 MAGGIO 2009 ore 17.00 - 19.00
BARBA TONI BODRÌE. FRANCH SIVALIÉ D’ALPADA
a cura della Ca dë Studi Piemontèis
Presso ristorante “Ol Patachin", Domodossola, piazza Fontana
seguirà, per chi lo desiderasse, una cena a base di piatti tradizionali e... lieti eventi!




Per informazioni
Compagnia dij Pastor
c/o Massimo M. Bonini
via Crebbia, 31 - via Belvedere, 19
28881 Casale Corte Cerro (VB)
tel. 0323 60975 - 0323 691048 - 334 2460473
fax 0323 691048

massimombonini@studiombm.it
http://compagniadijpastor.ilcannocchiale.it


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domenica 15 marzo 2009

La scelta

Un cavaliere solitario in un bosco misterioso, un inquietante incontro e una scelta difficile da compiere.
Questi gli ingredienti della Pillola di Mistero trasmessa a Siamo in Onda il 7.02.2009.

sabato 14 marzo 2009

Niente è gratuito


L’avete notato, vero?
Nelle fiabe, nelle leggende, nel mito, non c’è nulla di gratuito. Ogni cosa ha un prezzo, talora simbolico, altre volte drammatico.

Molti eroi conquistarono tesori o regni come ricompensa per le loro imprese: sconfiggere un drago, salvare una fanciulla, o anche solo aiutare una persona in difficoltà. Altri ci riuscirono con l’astuzia o il furto e in questo caso la vita sarebbe stato il prezzo per il loro fallimento.
Se è vero che un grande potere comporta una grande responsabilità, le leggende ci insegnano che per ottenerlo è necessario pagare un prezzo alto, talora esagerato. Odino diede un occhio per imparare i segreti delle rune, le streghe vendettero l’anima al Diavolo.
Gli apparenti regali allora non possono che celare insidie mortali. Pensate alla mela di Biancaneve o al fuso della Bella Addormentata… Non è un caso che Cenerentola riceva dalla fata buona il suo corredo per il ballo solo in comodato d’uso e non oltre la mezzanotte…
Ricordiamo che qualsiasi dono non è mai gratuito, perché qualcuno, in qualche modo, ha pagato perché noi potessimo goderne. Nemmeno i Santi fanno eccezione. I loro miracoli sono ricordati dalle più grandi cattedrali alle minuscole edicole votive, perse nel folto dei boschi sulle nostre colline.
I miracoli sono gratuiti e guai anzi a chi cerca di comprare o vendere le cose sacre! Se ci riflettete, però, nemmeno l’intervento dei Santi è gratuito. Qualcuno ha pagato, una volta per sempre, morendo sulla croce per noi.

venerdì 13 marzo 2009

Questo post è gratis


... Alle Sirene giungerai da prima,
Che affascìnan chïunque i lidi loro
Con la sua prora veleggiando tocca.

Omero, Odissea (trad. I. Pindemonte)


In tempi di crisi il suono della parola “gratis” giunge alle nostre orecchie come il canto delle sirene agli antichi marinai. Anche le sirene promettevano incanti gratuiti, ma sappiamo bene che la sorte per gli sventurati che non sapevano resistere al loro richiamo era una morte orribile sugli scogli…


La puntata di domani sera di Siamo in Onda ruoterà attorno al tema della gratuità. Nemmeno la consueta, gratuita, Pillola di Mistero si sottrarrà alla sfida con questo tema.

In attesa di ascoltare la trasmissione, vi lascio con la provocatoria domanda che lo staff di Siamo in Onda rivolge ai suoi ascoltatori e ai lettori de il Lago dei Misteri. Le vostre risposte potranno essere lette in diretta, sabato sera dalle 21 a mezzanotte!


Quale cosa mai accetteresti... nemmeno gratis?

mercoledì 11 marzo 2009

Facciamo il punto

Cosa sta accadendo sul Lago di Misteri? Questa è la domanda che hanno posto alcuni lettori, un po’ disorientati dopo aver letto gli ultimi post.
È giunto pertanto il momento di fare il punto della situazione, fornendo ai lettori, specie a i nuovi, una piccola bussola per navigare sul Lago dei Misteri.

Come prima cosa, se volete darmi un nome, chiamatemi Alfa dei Misteri o, più semplicemente, Alfa. Potete trovarmi, infatti, su Blogger come Alfa oppure su Facebook come Alfa dei Misteri.

Mi occupo di misteri e leggende locali, che trasformo sovente in racconti, in cui faccio confluire anche le storie dei miei straordinari amici : il Filosofo, la Maga, il Maestro, il Barcaiolo, il Rubinettaio, l'Avvocato Volpicini, l'Intortatore, il Partigiano. Recentemente una nuova amica, la Villeggiante, si è aggiunta a loro, ma di lei parlerò più avanti.

Per la gestione del blog http://illagodeimisteri.blogspot.com mi faccio aiutare da un mio “famiglio” (la cui reale identità è ancora più segreta della mia) e che si fa chiamare “il lago dei Misteri” e per lo più parla delle news misteriose che riguardano il Cusio. Talora però prende la parola in prima persona e racconta delle storie.
Qualcuno dice che sia il lago stesso a parlare, altri sospettano che sia semplicemente un mio alter ego. Lascio a voi giudicare.

Nella barra laterale trovate tutti gli strumenti per navigare più comodamente sul blog. Oltre all’indice, esiste un elenco di etichette che individuano i temi in cui sono raggruppati i post. Una piccola bussola indica i post decisivi per capire dove siete finiti. Se siete pratici di Blogger è inutile che vi spieghi l’uso degli altri strumenti, dai blog roll (che linkano gli aggiornamenti dei blog amici) all’elenco dei lettori sostenitori di questo blog.

Trovate anche delle citazioni e degli aforismi della folletta con cui vivo felicemente e che si fa chiamare Malikà.

Da quando è nato, quasi un anno fa, dopo alcuni mesi di prova con un altro indirizzo attualmente interdetto al pubblico (La seconda isola ), questo blog ha sviluppato delle interessanti collaborazioni esterne.

Innanzi tutto quella con gli amici di Siamo in Onda che vede la lettura, attualmente ogni due settimane, di una Pillola di Mistero durante il talk show di Puntoradio.
L’audio di queste letture è poi trasformato in brevi video che potete trovare su http://it.youtube.com/illagodeimisteri ma anche su questo blog.

Una nuova collaborazione è nata recentemente col blog Colorare la vita, e ha visto l’irrompere sulla scena de Il lago dei Misteri di un nuovo personaggio. La Villeggiante vivrà nuove avventure sul lago d’Orta approfondendo i misteri che legano questa terra alla Lombardia, sua terra di residenza.

Da una costola del Lago dei misteri è nato , infine, un secondo blog , Immagini del lago d’Orta che è una sorta di diario fotografico ambientato in queste terre. Senza alcuna pretesa di valenza artistica, naturalmente, ma per trasmettervi alcune emozioni da me raccolte attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.

martedì 10 marzo 2009

Ortelius, storie di lago e dintorni

Venerdì 13 marzo 2009 alle ore 21,00 presso la Sala Consiliare del comune di Casale Corte Cerro, Giorgio Rava presenterà il libro“Ortelius, storie di lago e dintorni.

Il libro raccoglie vari racconti, scritti dall'artista cusiano e ambientati nella zona del Lago d'Orta.

lunedì 9 marzo 2009

E citazioni


Non avete problemi alla vista. Non è caduta una “c”. Oggi parliamo di citazioni sul web. Giusto per rimanere in tema partiamo proprio da una citazione.

“Non v’è meno spirito né meno inventiva nel citare in modo appropriato un pensiero trovato in un libro che nell’essere il primo autore di quel pensiero.”
Pierre Bayle, Dizionario storico e critico.

Occorre premettere che citare sulla rete è cosa quanto mai complessa. Se per le pubblicazioni scientifiche esistono criteri (abbastanza) ben definiti, su internet il problema di come citare è oggetto di vivaci discussioni (qui trovate un interessante esempio)

L’esistenza stessa della rete, con la possibilità (almeno teorica) concessa, per la prima volta nella storia dell’umanità, a centinaia di milioni di persone di pubblicare ogni tipo di contenuto senza che sia possibile un controllo preventivo costituisce una formidabile minaccia nei confronti dei detentori tradizionali del potere di controllare e distribuire i prodotti dell’ingegno umano (case editrici, giornali, case discografiche, televisione, ecc…).

Non intendo addentrarmi nella complessa materia dei diritti legali. Tutta la questione del copyright è infatti oggetto in questi ultimi anni di una profonda evoluzione e di un acceso dibattito. Mi limiterò a segnalare alcuni link utili tratti da Wikipedia.
Per inciso segnalo che anche Wikipedia è al centro, a sua volta, di fortissime polemiche sia per i problemi legati al copyright, sia per la qualità dei contenuti (si vedano a questo proposito le critiche del blog Perle complottiste).

E veniamo al punto. Oltre al diritto dello sfruttamento economico delle opere intellettuali, esiste un diritto morale dell’autore, in particolare (per quello che ci interessa in questa sede) alla titolarità artistica dell'opera.
Questo diritto venne sancito già nella Convenzione di Berna del 1886 (il promotore fu Victor Hugo) con cui si definivano i criteri internazionali per il suo riconoscimento.
La stessa Convenzione sanciva peraltro anche il diritto di corta citazione.

In cosa consiste? E' possibile citare parti dell’opera di altri autori, purché si rispettino determinate regole. Tra queste (art. 10, comma 3 della Convenzione) è previsto che “le citazioni … dovranno menzionare la fonte e, se vi compare, il nome dell'autore”.

Questo diritto è stato ripreso anche dalla legislazione italiana, in particolare dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 (segnalo il testo disponibile su http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#70 e, in particolar modo l’art. 70, per l’uso delle immagini) successivamente modificata proprio per far fronte allo sviluppo di internet.

Se per il diritto allo sfruttamento economico la legge prevede un limite temporale (70 anni dalla morte dell’autore), oltre il quale l'opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque anche a fini economici, il diritto morale dell’autore alla titolarità artistica dell'opera non si estingue mai.

Cosa vuol dire questo in concreto? Facciamo un esempio. Posso pubblicare l’intera opera di Omero senza pagare alcun diritto (a chi del resto?) e traendone un utile (ma non dovrò violare il diritto dei traduttori dal testo originale in greco!). Non posso però citare un suo verso omettendo di indicarne la paternità artistica.

Chiaramente questa regola conosce delle (apparenti) eccezioni. L’amico Tarkan ha recentemente pubblicato una poesia di Emily Bronte senza indicare il nome dell’autrice. L’ha fatto però nella forma di un enigma, invitando i lettori ad indovinare di chi potessero essere quei versi. E il giorno successivo ha fatto seguire un interessante post in cui ha parlato della Bronte. Bravo Tarkan, ben fatto!

Ci sono invece blog che ritengono di poter usare una citazione senza indicare l’autore. Si giustificano dicendo che non è necessario; che quando un'opera è nota, si distacca dall'autore e diventa un bene pubblico, di libera fruizione; che ciò che conta sono le emozioni che trasudano dai versi di noti poeti; che comunque i lettori non sono rape e sanno riconoscerli…
(In questo caso, contrariamente a quanto faccio di solito, non citerò l’autore di queste parole. Non è mia intenzione polemizzare con una persona, ma discutere un’idea.)

Mi spiace, ma non condivido affatto questa opinione.

Usare i versi di un autore sul proprio blog (quale che ne sia il motivo) senza citarlo per me è una violazione del diritto morale dell’autore. Al di là degli obblighi di legge, indicarne il nome non è un’azione “saputella”, ma un doveroso omaggio nei confronti di chi ha donato le creazioni del proprio genio all’umanità.
Anche se si tratta di un poeta persiano medievale. Anzi, a maggior ragione proprio perché si tratta di un poeta persiano medievale, che a scuola normalmente non si studia e che la maggior parte dei lettori non conosce (me compreso, ma forse io non faccio testo, perché sono una “rapa”).

Esiste infatti anche il diritto del lettore ad essere informato correttamente senza essere tratto in inganno.

Ora però vorrei sentire il parere dei lettori.

È giusto riportare una citazione senza indicare il nome dell’autore?

Cosa direste se le vostre parole, una vostra poesia o canzone fossero riportate da un altro blogger o da un giornale, senza nemmeno citare la fonte?

Mi piacerebbe ascoltare anche il parere di chi la pensa diversamente da me, naturalmente. Ricordando però una cosa. Nessuno ha il diritto di sindacare su ciò che scrivo sul mio computer a casa mia. Quando però “pubblico” sul web (come dice la parola stessa) devo sapere che quello che scrivo non è più cosa privata, ma pubblica; che lo spazio sul web di cui uso non è “casa mia”; che esistono delle regole; e che ciò che scrivo e come lo scrivo può essere contestato, in varie forme, sempre nel rispetto della legge e della buona educazione.

Con questo post credo di averlo fatto.

domenica 8 marzo 2009

Angeli


Il loro numero si conta a miriadi di miriadi. Sono ovunque intorno a noi. Invisibili testimoni del nostro agire quotidiano, sovente custodi, talora messaggeri. Creature di puro spirito ad intelligenza, gli Angeli furono creati all’inizio dei tempi, quando la Luce scacciò la Tenebra.
Anche ad essi, come agli Uomini, fu data la libertà ma, da creature perfette quali sono, la loro scelta è per sempre e non conosce ripensamenti. Secondo il mito, fu il più splendente degli Angeli il primo a voltare le spalle alla Luce, mutando il suo aspetto in quello di un Dragone. Lo fece, si dice, per essere il primo nell’Abisso, piuttosto che il secondo in Cielo.
Il suo esempio fu seguito da molti altri e il numero delle sue legioni divenne smisurato. Allora le schiere angeliche, guidate da Michele, ingaggiarono una battaglia terribile coi ribelli, finché il Dragone e i suoi Angeli furono precipitati come folgori sulla Terra.
Invidiosi dell’opportunità di redimersi concessa agli Uomini, gli Angeli caduti li tentano in tutti i modi, per ghermirli e trascinarli con loro nelle tenebre. Agli Angeli fedeli, tuttavia, fu ordinato di vegliare sulla sorte degli Uomini e persino su quella delle Nazioni, ammonendo, proteggendo e guidando. L’equilibrio fu ristabilito e agli Uomini è dato ancora modo di scegliere liberamente.
Molti santuari vennero eretti in onore di Michele, l’Arcangelo con la spada. Accanto alle chiese più famose, in Piemonte, in Normandia, in Toscana e in Puglia, mi piace ricordarne una, piccola e antica, sulle colline attorno a Borgomanero.


Nota: questo racconto è pieno di riferimenti a testi ben noti. I lettori sono invitati ad individuare tutte le citazioni esplicite ed implicite.
All'argomento "angeli" intendo dedicare ulteriore spazio, andando a trovare il Maestro. Spero solo che il mio angelo custode abbia un sistema per proteggermi dal fumo passivo...


8 marzo



Auguri!

sabato 7 marzo 2009

Un angelo all'improvviso

È il Rubinettaio a raccontare questa storia, seduto al tavolo del nostro bar per l’aperitivo serale, mentre i Negramaro cantano “Meraviglioso”.

E’ vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù

«Questa è una storia vera» dice alzando il bicchiere per bere il suo Crodino. «Stavo uscendo un sabato sera, quando ancora uscivo il sabato sera con gli amici, intendo…»

D’un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso...

«Bene, quella sera ero un po’ in ritardo» riprende. «Avevamo appuntamento per le undici a Borgomanero ed io ero ancora a Gozzano, fermo all’incrocio della stazione, col semaforo rosso e le sbarre del passaggio a livello davanti a me, dall’altra parte della strada.
Le mie dita tamburellavano nervosamente sul volante, al ritmo di Sympathy For The Devil. Ero tentato di passare lo stesso, sfidando la sorte. Tanto i fari nel buio della notte mi avrebbero consentito, pensavo, di vedere le eventuali altre macchine in arrivo.
Mentre ero perso in queste fantasie venne il verde. Un attimo dopo il mio piede si spostò dal freno all’acceleratore. La macchina si avviò …
Fu allora che udii la voce.
“No!”
Non so perché, ma urlai anch’io ed inchiodai. Un istante dopo un’auto tagliò l’incrocio da sinistra bruciando il rosso. Era così veloce che realizzai cosa fosse solo quando la vidi sfrecciare davanti a me, attraversando il punto in cui mi sarei trovato se non avessi frenato. Senza quella voce probabilmente non sarei qui a raccontare, stasera.»


La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso


Questa sera a Siamo in Onda si parla di angeli. Pur non essendo prevista una pillola di mistero in radio, il blog ospiterà un breve racconto sugli angeli. Domani lo troverete anche su questo blog.

E ora veniamo alla consueta domanda rivolta ai lettori dallo staff di Siamo in Onda:

Se tu fossi un angelo quale sarebbe la prima cosa che faresti?

venerdì 6 marzo 2009

Il bosco e le sue storie incantate

Una camminata per il bosco di Alzo inseguendo storie di fate, gnomi e streghe.

Sabato 7 marzo dalle ore 15.00 alle ore 18.00, con partenza dallo SPAZIOTEATRO SELVE di Pella, in via don G. Zanotti 26, si svolgerà un interessante esperimento teatrale nel bosco di Alzo.
Condotto da Anna Olivero, il pomeriggio sarà guidato da “Cionina la Contastorie” personaggio che nel suo girovagare per i monti boscosi del lago d’Orta, ha raccolto testimonianze, storie e leggende che parlano di gnomi amici degli animali, fate benigne e streghe non sempre malvagie.
Tra le ombre di un cespuglio, o nel riflesso luccicante del sole tra le foglie, può apparire una creaturina inaspettata, disponibile a raccontare la sua storia, se trova orecchie pronte all’ascolto.
Gli spettatori, guidati in un percorso fisico e anche fantastico all’interno del bosco, potranno incontrare questi esseri fatati, ascoltare la loro storia e anche venire coinvolti in danze inaspettate e altri giochi teatrali.
Lo spettacolo alterna momenti itineranti a momenti di sosta dove vengono disposti alcuni oggetti, maschere, burattini, libri, necessari alla narrazione.
Lo spettacolo è interattivo e prevede momenti di coinvolgimento dei bambini in giochi teatrali.

ANNA OLIVERO
Attrice e pedagoga, laureata al DAMS dell’Università di Bologna. Fonda nel 1999, insieme a Franco Acquaviva il Teatro delle Selve di cui è attrice e pedagoga guidando laboratori nelle scuole e giovani attori. Deve la propria formazione d’attore e nell’organizzazione dello spettacolo all’attività svolta presso il Teatro Ridotto e il Teatro La Soffitta di Bologna dal 1987 al 1998, col quale ha effettuato tournée in Italia, Cuba, Venezuela e Danimarca. Dal 1995 lavora in molti istituti scolastici delle province di Novara, Verbania, Bologna, Taranto e nel Canton Ticino con laboratori di avviamento alla teatralità per bambini e ragazzi delle classi elementari e medie letture animate e realizzando progetti per le biblioteche e ludoteche. Dal 1996 a oggi ha realizzato le seguenti produzioni: Il viaggio di Dizzy (1996), Primi passi tra pupazzi e burattini (2000), Filastrocche (2003), I viaggi di Cionina (2005),Re Cervo (2006), Sette volte Gianni Rodari (2006), Draghi e storie di lago (2007), Storie e leggende di Bosco, Sulle tracce del Bosco incantato, Favole senza Fili (2008). Dal 2007 aderisce a un progetto di ricerca sul Teatro Natura guidato da O’Thiasos Teatro Natura (Roma). Con il Teatro delle Selve promuove una Rete di Teatro Natura in collaborazione con alcune compagnie piemontesi e lombarde e con il Parco Nord di Milano organizzando iniziative, spettacoli e incontri e laboratori.

Spettacolo per tutti
Ingresso: € 5.00

Per ulteriori informazioni: www.teatrodelleselve.it

Per info
Teatro delle Selve
Tel 0322 96 97 06 339 66 16 17
Ufficio stampa – Barbara Mastria 348 57 14 383
www.teatrodelleselve.it

giovedì 5 marzo 2009

Testimonianze al femminile di vita e di lavoro

VENERDI’ 6 MARZO 2009 ore 21,00

Sala Consiliare
di Casale Corte Cerro

“Quänd ä navom ä läuràa al Gabi e a Säntä Märia”
(Quando andavamo a lavorare al Gabbio e a Santa Maria)

Testimonianze al femminile di vita e di lavoro

Presentazione della pubblicazione “Memorie di un’Epoca”
a cura dell’Associazione Archeologica Culturale “Felice Pattaroni” di Gravellona Toce.

mercoledì 4 marzo 2009

Le chiese di Gozzano

Comune di Gozzano
Biblioteca pubblica A. Mazzetti in collaborazione con le scuole e la parrocchia di Gozzano

LE CHIESE DI GOZZANO
Fra storia arte e devozione
Sala degli Stemmi-Palazzo Comunale

5-12-19 marzo 2009

Giovedì 5 marzo ore 21.00
CHIESA DI SAN LORENZO
Testimonianza di una millenaria presenza
Relatore: Arch. Angela Maria Malosso
Storica - dirigente responsabile regionale del settore copianificazione urbanistica della provincia di Novara
Palazzo comunale - Sala degli Stemmi

Giovedì 12 marzo ore 21.00
SANTA MARIA DI LUZZARA
Una chiesa periferica di devozione e arte
Relatore: Don Mario Perotti
Storico - Docente di storia della chiesa al seminario di Novara
Palazzo comunale - Sala degli Stemmi

Giovedì 19 marzo ore 21.00
LA BASILICA DI SAN GIULIANO
Scrigno della comunità Gozzanese
Relatore: Arch. Angela Maria Malosso
Palazzo comunale - Sala degli Stemmi

Per informazioni:
biblioteca@comune.gozzano.no.it



Dopo due cicli di conferenze tematiche dedicate al Medioevo nel nostro territorio, quest’anno la commissione della Biblioteca propone un tema tutto gozzanese e di grande interesse: le chiese di Gozzano, non tutte, ma le tre più significative sotto l’aspetto storico, artistico e devozionale. Sono la chiesa di San Lorenzo, fondata dal diacono egineta Giuliano alla fine del IV secolo, attorno alla quale si è formata la prima comunità cristiana; la chiesa di Santa Maria di Luzzara ai confini con San Maurizio d’Opaglio, ricca di affreschi dei Cagnola e caratterizzata dalle tre absidi concatenate; la basilica di San Giuliano sulla rocca dominata dal bel campanile romanico, dove si ritrova da secoli la comunità gozzanese.

In ognuna di esse, devozione e arte si fondono nel cammino della storia: l’arte è l’espressione della devozione popolare, ma a sua volta l’espressione artistica ha ispirato la devozione popolare.

Anche questo ciclo viene proposto con la collaborazione delle scuole di Gozzano e, in considerazione dello specifico argomento trattato, con la parrocchia di San Giuliano.
Presidente della biblioteca “A. Mazzetti”


ANGELA MARIA MALOSSO
Si è laureata in architettura al Politecnico di Milano con abilitazione all’esercizio della professione. Fino al 2008 dirigente presso l’Assessorato Regionale all’urbanisica, responsabile del Settore Urbanistico Territoriale-Area provincia di Novara, dal 2009 è, dirigente responsabile del Settore Copianificazione urbanistica della provincia di Novara. Presidente della sezione decentrata della Commissione Regionale per la Tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali della provincia di Novara, è membro della Commissione di Arte Sacra della Diocesi di Novara.
Svolge a titolo gratuito attività di consulenza e di direzione scientifica di cantieri di restauro relativi a edifici religiosi, tra cui San Lorenzo e la Basilica di Gozzano. E’ vice presidente della Fondazione Amici della Cattedrale di Novara e presidente del Comitato Scientifico dei Musei diocesani. Ha seguito corsi di specializzazione post laurea su tematiche specifiche, prioritariamente finalizzati alla conservazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali e del territorio. Ha al suo attivo molte pubblicazioni o collaborazioni a pubblicazioni.

DON MARIO PEROTTI
Mario PEROTTI, nato a Ghemme nel 1937, ordinato prete nel 1961, licenziato in Teologia nel 1964, abilitato all’insegnamento di Storia e Filosofia, (corso ord. 1974-75), dal 1976 al 2008 è stato Dirigente scolastico del Liceo paritario “S Gaudenzio”, con sede nel Seminario Vescovile. Ha insegnato storia e storia dell’arte ed attualmente è docente di Storia della Chiesa nella facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Novara. Prefetto del Capitolo della Cattedrale, dal 1998 è direttore dell’Archivio Storico Diocesano e dell’Archivio Capitolare di S. Maria di Novara. I suoi interessi ed i contributi riguardano prevalentemente figure e momenti
della storia della Chiesa locale ed alcune espressioni artistiche del territorio. Dal 1967 fa parte della redazione di Novarien. Vanta molte pubblicazioni o collaborazioni a pubblicazioni. Recentemente ha collaborato alla storia della chiesa di Novara con due saggi:
Evangelizzazione e impianto della Chiesa a
Novara e nel territorio. Dalle origini al sec. VIII, in Diocesi di Novara, a cura di L.Vaccaro e D. Tuniz, Storia religiosa della Lombardia, Complementi, Brescia, 2007 pp.3-52;
e Seminari
e formazione del clero nei secoli XIX e XX, in Diocesi di Novara, cit., pp. 541-558.


Agli insegnanti verrà rilasciato attestato di partecipazione ai fini dell’aggiornamento
Per essere informati sulle iniziative della Biblioteca:
www.comune.gozzano.no.it

Per ricevere via mail gli inviti alle iniziative della Biblioteca Comunicare a biblioteca@comune.gozzano.no.it

martedì 3 marzo 2009

Misteri a quattro mani

L'idea alla base dei Misteri a quattro mani” è la collaborazione di "Alfa dei Misteri" con altri bloggers per la stesura di racconti sul tema delle leggende, della storia dei misteri. Con un piede sul Lago d'Orta ed uno altrove.

Il racconto pubblicato ieri, “un difficile pomeriggio per il Filosofo” vede l’ingresso sulla scena del Lago dei Misteri di un nuovo personaggio, la Villeggiante, che tornerà certamente a visitarci in futuro.

L’idea della “Villeggiante” è nata dalla collaborazione con Ivana (detta Vele o anche Ivy) un’amica blogger che condivide la passione per le leggende. Di esse scrive talora nel suo blog “Colorare la vita”, che vi invito a visitare.

Assieme abbiamo ideato questo nuovo personaggio e scritto la storia pubblicata ieri, che verrà ulteriormente sviluppata mediante nuovi racconti.

Non voglio anticiparvi altro, ma nel ringraziare Vele (che invito a commentare questa esperienza dal suo punto di vista) vi segnalo che i racconti della “Villeggiante” compariranno anche sul suo blog e saranno accompagnati da approfondimenti sui misteri della città di Milano, che compariranno nei racconti.

lunedì 2 marzo 2009

Un difficile pomeriggio per il Filosofo


E’ un Filosofo dall’aria provata quello che mi accoglie nella sua bottega. Non faccio in tempo a togliermi il cappello, che inizia a sfogarsi.
«Accidenti alla tua idea di raccontare di me nel tuo blog!» esclama. «Da quando hai iniziato, il numero di personaggi strampalati che frequentano questo posto è decisamente aumentato!»
«Cosa ti è accaduto?» sorrido. «Un cacciatore di vampiri? O era un sensitivo in contatto con entità aliene?»
«Macché! Quelli almeno li riconosco al primo sguardo» scrolla le spalle «e so come liquidarli. Quella che è venuta oggi, invece, sembrava una normale ragazza milanese. Per quanto possa essere normale una ragazza milanese, chiaramente…»
Il Filosofo non è misogino. Solamente, come ho già avuto modo di dire, ha una relazione sentimentale che sarebbe un eufemismo definire “complicata”. Così, alle volte, ha delle uscite un po’ rudi…
«All’apparenza normale, quindi…» lo esorto a continuare.
«Sì. La classica ragazza in jeans e scarpe da ginnastica, come se ne vedono tante, ma questa era normale solo all’apparenza. Come prima cosa mi si è piantata davanti e fissandomi mi ha detto: “Ho elementi per dire che ci sono collegamenti interessanti tra questa zona e Milano. Lei cosa ne pensa?” Poi si è messa a guardarmi in silenzio con gli occhioni sgranati sotto la frangetta, in attesa di una risposta.»
«Non si può certo definire una domanda semplice» ridacchio «di elementi interessanti me ne vengono in mente a dozzine…»
«Infatti!» esclama il Filosofo. «Le stavo parlando degli antichi confini della Riviera d’Orta e del Ducato di Milano, dei Visconti e del Duomo e dei barconi che viaggiavano ad ufo, quando mi ha veramente spiazzato.»
«Cosa ha fatto?» Domando incuriosito.
«Non riuscivo a crederci: ha tirato fuori un grande quadernone, con la copertina rossa e un sacco di foto, schizzi e post it che spuntavano ovunque dalle pagine e ha iniziato a prendere appunti su tutte le cose che dicevo. A quel punto ho cominciato a sudare freddo. Mi sentivo teso come se fossi ad un colloquio di lavoro. Mentre terminavo di farfugliare qualcosa mi ha chiesto di precisare in che modo fosse coinvolto il Duomo.»
«Ma chi era?» domando divertito. «Una poliziotta?»
«Non lo so! ma mi sembrava davvero un’inquisitrice… A quel punto ho cercato di liberarmi di lei rispondendo il più laconicamente possibile. Così le ho detto, evasivo, che i rapporti con il Lago d’Orta riguardavano la facciata antica del Duomo. Ma lei, cocciuta, mi ha chiesto: "in che modo si differenziava dalla facciata attuale?"»
«Benedetta ragazza» rido «voleva una lezione di storia dell’arte?».
«Di più! Voleva un giudizio estetico. Infatti mi ha chiesto subito dopo se preferivo la facciata chiara in marmo di Candoglia o quella antica in alternanza col marmo nero di Oira…»
«E tu cosa preferivi?»
«A quel punto ho guardato l’ora e ho detto che dovevo chiudere. Per fortuna mancava davvero poco, così l’ho sospinta verso la porta e l’ho cacciata fuori.»
«Mi deludi» scuoto la testa. «Trattare così una gentile turista… chissà come ci sarà rimasta male…»
«Per prima cosa» il Filosofo solleva l’indice verso il soffitto «quella non era una turista, ma una villeggiante: mi ha detto infatti di avere una casa da queste parti, ma non ho capito dove. Secondo, quella ragazza mi mette veramente a disagio con tutte le sue domande. Terzo, non si è minimamente offesa. Anzi, non ha proprio capito di essere stata cacciata fuori, quella! Mi ha ringraziato per la gentilezza e tutta allegra mi ha detto che tornerà di sicuro a trovarmi. Lei e quel suo benedetto quaderno rosso!»
«Un momento!» lo interrompo «Ricordi le parole della Maga? “Vedo il rosso salire da Oriente, portando per voi molte domande. Il lago dei Misteri sarà diverso, dopo.” Ti ricordi quanto ci siamo preoccupati?»
«Oh no!» esclama il Filosofo. «Oltre a Caronte coi suoi racconti etilici; oltre al Maestro coi suoi dannati sigari; oltre alla Maga con le sue strane visioni… d’ora in poi mi toccherà anche la Villeggiante, con le sue domande a mitraglia! Per non parlare di te e dei tuoi misteri, naturalmente! Ma sai cosa faccio?»
Scuoto la testa, ma già un brivido mi percorre la schiena.
«La prossima volta, come metterà piede nella mia bottega, spedirò la Villeggiante dritta dritta da te!»

Mentre attendo che il rosso ciclone di domande proveniente da Milano si abbatta su di me, non posso fare a meno di pormi e di porre a voi, miei lettori, alcune domande.

Chi è, in realtà, la Villeggiante?
Quale oscuro piano si cela dietro le sue, apparentemente innocue, domande?
Ma soprattutto, questo è il primo racconto contrassegnato con l’etichetta "Misteri a quattro mani"…
Cosa ne pensate?


La risposta a queste domande sarà pubblicata domani sera…

Nota: questo "Mistero a quattro mani" è stato ideato e scritto da Alfa e Vele.

domenica 1 marzo 2009

Il rosso da oriente

Sono stato dal Filosofo ieri pomeriggio.
Mi ha raccontato un fatto inquietante che gli è accaduto ieri mattina. Un evento che svela il segreto nascosto dalle parole della Maga, che tanto ci avevano angosciato nei giorni scorsi.

Ora non posso dirvi di più, ma domani mattina vi racconterò ogni dettaglio.
..

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.