lunedì 21 settembre 2009

Una povera creatura tremante nella neve

«C’è un povero cane abbandonato vicino a Miasino. È giorni che sosta accanto ad un negozio, guardando ogni macchina che passa. Nei suoi occhi si accende la speranza, quando questa arriva, per spegnersi mestamente quando la vede passare oltre senza fermarsi.»
Mia madre ha un cuore d’oro e quelle parole non potevano non toccarla. Tanto più che la vicina aveva appena perso il cane a cui era molto affezionata e una nuova bestiola in casa avrebbe certo compensato il suo dolore.
Pensò che il cane, anzi la cagna giacché di femmina si trattava, fosse stata abbandonata da qualcuno che aveva deciso di sbarazzarsi di un cucciolo, magari preso per far divertire un bambino. Un giocattolo divenuto, troppo rapidamente un peso e quindi gettato, con la solita stupida superficialità di chi non si rende conto di cosa voglia dire essere abbandonati per i cani. Animali che vivono in gruppo e quindi si sentono parte integrante del gruppo familiare. Creature per le quali la lealtà verso gli altri componenti del gruppo è legge fondamentale e che nemmeno possono concepire, a differenza di noi umani, il concetto di “tradimento”.
Così mia madre andò a cercare questa povera vittima della crudeltà umana.

Continua domani

6 commenti:

  1. Povera cagnetta... ma sono certo che la cagnolina in questione troverà una casa molto presto :-)

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  2. sì, la fedeltà degli animali raramente viene ricambiata da quella dei loro padroni...
    buon inizio settimana ^_________^

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  3. Insomma la devi smettere di lasciarci così disperatamente in attesa. Alla triste cagnolina tutto il mio affetto di gatta randagia. MIAO

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  4. E' vero sotto quest'aspetto gli animali hanno decisamente qualcosa in più degli uomini.

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.