giovedì 2 dicembre 2010

L’albatro


Il poeta assomiglia al principe dei nembi” dice Baudelaire.

E come l’albatro, il grande uccello dei mari del sud, è inafferrabile mentre spiega le sue ali nel cielo, ma diventa goffo e impacciato quando si ritrova a terra o, peggio, sul ponte di una nave in balia di marinai che ne deridono le inutili ali spropositate e le zampe minuscole.
Da questa metafora della poesia ispirata all’albatro prende le mosse il terzo numero di Arabica Fenice, dal titolo “Albatros”. Il tema viene variamente declinato, ripreso e sovvertito dai Menestrelli di Jorvik.

Come sempre, trovare l’Arabica Fenice non è mai semplice. Si sussurra che domenica 5 dicembre ci possa essere una presentazione presso la biblioteca di Borgo Ticino, ma la cosa è come sempre avvolta nel mistero più fitto. La cosa migliore per mettere le mani sulle poche copie stampate di Arabica è contattare uno dei Menestrelli  e tentare di corromperlo. Per farsi consegnare una copia di frodo o per farsi rivelare l’ora esatta della presentazione.

Se però con la corruzione ve la cavate male, o semplicemente siete troppo pigri per tentarla, vi posso agevolare rivelandovi il contenuto di una mail segreta sfuggita a Wikileaks ma non a Il lago dei Misteri.

Ecco il testo in cui si allude al misterioso incontro di presentazione del terzo numero di Arabica Fenice.:

«Per prepararci a trascorrere le vacanze invernali in compagnia di belle letture;
Per prepararci a celebrare la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia nell’anno che verrà;
Vi invitiamo a due pomeriggi impedibili:

Domenica 5 dicembre, ore 15.30

Incontro con i poeti novaresi Nadia Butini e Aldo Ferraris e con la redazione della giovane rivista L’ARABICA FENICE

Aldo Ferraris è nato a Novara dove risiede. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia. Collabora a riviste letterarie nazionali e partecipa a letture ed incontri pubblici.
Nadia Butini, nata a Parigi vive a Novara. E’ insegnante, giornalista e critica letteraria.
Arabica Fenice non è una rivista come le altre. É figlia del giovane gruppo I menestrelli di Jorvik e si trova, nei bar, nei caffè, nei pub...

Sabato 11 dicembre, ore 17.30

Presentazione del nuovo Calendario comunale “Borgo Ticino nella storia 1861 - 2011”

Biblioteca Comunale di Borgo Ticino, Via Cagnago 2, Tel 0321 90582
»



7 commenti:

  1. Quella è una delle poesie di Baudelaire che più mi è rimasta impressa. In effetti rende molto l'idea del poeta, o comunque delle persone che "volano" con la mente, che però si sentono inadeguate quando devono stare in mezzo alla concretezza della realtà.

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  2. Non potendo esserci il 5, penso che tenterò con la corruzione... ;-)

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  3. I menestrelli sono felici di farsi corrompere... A fin di bene, naturalmente.

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  4. @ Vele: il senso è proprio quello

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  5. @ Giardigno: mi sembra impagnato con altri personaggi, più importanti di noi...

    @ Tenar: naturalmente...

    @ Jamila: per il/la menestrello/a da corrompere vedi il commento precedente ;)

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  6. Adoro Baudelaire e i suoi fiori malsani ..... e questo è l'apice del sentirsi inadeguati ma capaci d'immensità . Bellissimo tema e iniziative sempre interessanti che segnali ..... Un abbraccio miaooo

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.