mercoledì 15 dicembre 2010

Oltre le colonne d’Ercole


"Io e’ compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov’Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l’uom più oltre non si metta;
da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l’altra già m’avea lasciata Setta. 

"O frati," dissi, "che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia 

d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente. 

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza".
 

Dante Alighieri, Inferno, Canto XXVI, vv. 106-120

 
Anche il mio viaggio, come quello d’Ulisse, è giunto alle sue Colonne d’Ercole. Sto per lasciare le acque del Mediterraneo ed affrontare l’Oceano Atlantico. Vi chiederete forse che senso possa avere questo mio errare per il mondo senza uno scopo apparente.

Come i cavalieri erranti che lasciavano la dimora e si mettevano in cerca di avventure, come i pellegrini che imboccavano la strada diretti ad una meta forse solo immaginata eppure così concreta nella loro mente, vi confesso di non sapere esattamente dove mi porterà questo viaggio.

Sono certo però che esso, alla fine, mi consentirà di ritrovare me stesso e, forse, di riunire ciò che è stato diviso molto tempo fa. Per farlo dovrò raccogliere indizi sparsi  come enigmatiche reliquie di un antico drago. Solo risolvendo gli enigmi che incontrerò potrò svelare il mistero di un’esistenza che va oltre il lago dei misteri.

Non so dirvi nemmeno quanto tempo durerà questo andare, perché alla fine, quando si parte, ciò che conta non è la quantità di tempo che si è impiegata per raggiungere la meta, ma la qualità delle esperienze che abbiamo fatto mentre eravamo in cammino.

8 commenti:

  1. chissà se Ercole è ancora lì o ti toccherà sostituirlo ...

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  2. "...
    Soprattutto, non affrettare il viaggio; /
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio /
    metta piede sull'isola, tu, ricco /
    dei tesori accumulati per strada /
    senza aspettarti ricchezze da Itaca./
    Itaca ti ha dato il bel viaggio, /
    senza di lei mai ti saresti messo /
    sulla strada: che cos'altro ti aspetti?"

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  3. Lo penso anch'io, che non importi né la durata del viaggio né il suo compimento, ma ciò che arriviamo a conoscere e sperimentiamo nel frattempo.
    Il canto di Ulisse è forse il mio preferito della Commedia, sicuramente quello che per me "vibra" di più. Penso che in questo uomo Dante sia riuscito a condensare quella strana alchimia di intelligenza e superbia che rende l'uomo capace di varcare le proprie colonne. Superbia, poi, secondo me non così tanta. Ulisse ha osato, certo, ma non come sfida nei confronti di Dio, ma come atto coraggioso di uomo che si lascia alle spalle tutto, ogni affetto, ogni legame, in un salto vertiginoso e alla fine solitario, nella speranza di trovare quelle risposte che non sembrano esistere altrove.
    Ogni volta mi sembra di scorgere fra i versi di Dante o nell'Epica di Omero tratti nuovi del viso e del carattere di Ulisse, e ogni volta cambio giudizio su di lui, e ogni volta trovo una nuova interpretazione alla sua storia.
    E' un po' metafora del viaggio di cui parli, forse, questo personaggio... non importa chi sia veramente o dove sia realmente giunto, ma le riflessioni che porta con sè.

    Mi sono dilungata un po' troppo? Quando sono stanca divento logorroica, chiedo venia :)

    Agnese

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  4. @ Giardigno: credo che ormai Atlante sia stato inchiodato al suo posto...

    @ Malikà: meravigliosa questa poesia di Costantinos Kavafis. Grazie per avermela fatta conoscere!

    @ Agnese: in effetti Dante mette Ulisse nel girone dei consiglieri fraudolenti, non dei ribelli a Dio. Ben altre erano le sue colpe, mentre il suo desiderio di andare oltre fu invece un atto di magnanima grandezza.

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  5. Alfa, non intendevo affermare che Dante collocasse Ulisse fra i fraudolenti, era solo una "chiave" che ho letto e trovato calzante, al di là della colpa in sé che Ulisse deve scontare :)

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  6. @ Agnese: il tuo pensiero era chiaro e lo condivido. Volevo solo aggiungere che è evidente l'ammirazione di Dante per Ulisse e che, sebbene lo metta all'inferno, ne fa uno splendido esempio di eroismo intellettuale.

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  7. Alfa mi sono persa tra i tetti,ma ora riprendo il viaggio con te .... e a ritroso tanto per non smentire le mie stranezze.
    E' sempre interessante intraprendere un viaggio verso noi stessi, se poi questo diventa anche un viaggio al di fuori di sè , acquista un valore e una su abellezza immensa miaooooooooo
    ps amo sin da cucciola la divina commedia, pensa che mamma tigre si sedeva in cucina per insegnarmi a memoria dei brani ..... ti so il terzo canto perfettamente ancor oggi, e qesto è uno degli indimenticabili stramiaaoooooo

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  8. @ Fel: mamma Tigre ha seminato bene!

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.