giovedì 16 dicembre 2010

L’ultimo rifugio dei Templari




Nel 1307 il re di Francia Filippo il Bello, necessitando di denaro per saldare i creditori, pensò di reperirne in grande quantità andando a cercarlo dove poteva trovarne in abbondanza.

L’Ordine dei "Pauperes commilitones Christi templique Salomonis" (Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone) era sorto come ordine di monaci guerrieri negli anni 1118-1120 per difendere i pellegrini europei che visitavano Gerusalemme, allora in mano cristiana. Riconosciuto nel 1129 era cresciuto in ricchezza e potenza, suscitando non poche gelosie e ostilità.

Il re di Francia istruì un processo vergognoso in cui l’ordine Templare fu accusato di ogni sorta di nefandezza. Molti cavalieri furono arrestati e condannati (l’ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay,  dopo torture indicibili per indurlo alla confessione, fu arso sul rogo il 18 marzo 1314) e le sue ricchezze confiscate. Il Papa Clemente V (che era stato eletto per le ingerenze del re francese nel conclave e che aveva scelto di spostare la sede papale ad Avignone) non solo non seppe o non volle opporsi a questa infamia, ma soppresse l’ordine nel 1312.

Gli autori di questa congiura contro l’Ordine templare non sopravvissero di molto al Gran Maestro Jacques de Molay. Clemente V morì un mese dopo, il 20 aprile 1314. Filippo il Bello il 29 novembre 1314 durante una battuta di caccia. Di un ictus, si disse.

Nonostante la soppressione, non tutti i sovrani decisero di perseguitare i cavalieri Templari. In Scozia e in Spagna essi trovarono rifugi sicuri. Ma fu un paese, più di altri, a diventare l’ultimo vero rifugio del Templari.
Nel 1319 venne fondato in Portogallo l’Ordine del Cristo. Ad esso erano state trasferite le ricchezze dei Templari, che in Portogallo avevano a lungo combattuto a fianco della corona contro i Mori che occupavano una parte del paese. Non solo, le file dell’Ordine del Cristo si andarono rapidamente ingrossando dei Templari superstiti, che portarono con loro le ricchezze e le conoscenze dell’Ordine. In breve tempo l’ordine, ormai dipendente direttamente dal Re del Portogallo e non più dal Papa, raggiunse grande potenza e prestigio.
   
Un secolo dopo la soppressione dei Templari, il Gran Maestro dell’Ordine del Cristo, il Principe Enrico, avviava la conquista dell’Atlantico trasformando un paese di montanari in un regno di navigatori. Per farlo creò quello che oggi definiremmo un “centro di ricerca” a Sagres, accanto al Capo San Vincenzo, nell'Algarve, all'estremità sudoccidentale del Portogallo. 

In breve la città diventò un polo di eccellenza nel campo della ricerca della navigazione e della cartografia. Vennero costruiti un osservatorio astronomico e una scuola per insegnare la nuova scienza della navigazione e a Lagos, poco distante dalla città venne realizzato un arsenale per le navi.
Per trasformare le aule vuote in una vera scuola fu adottata quella che potremmo chiamare la vera “filosofia templare”: l’idea che la conoscenza fosse un’arma più efficace della spada. Così furono chiamati maestri esperti per insegnare  nella scuola di Sagres. Come l’ebreo Jehuda Cresques, chiamato a raccogliere tutte le conoscenze geografiche degli antichi e dei moderni e ad insegnare ai portoghesi come realizzare carte affidabili.

Furono gli investimenti nella ricerca a consentire di sviluppare un nuovo tipo di nave, più adatta alla navigazione oceanica delle tradizionali imbarcazioni mediterranee. Nel 1441 fu varata la prima caravella. Tre anni dopo una flotta di cinquanta caravelle scendeva lungo la costa africana per aprire una nuova rotta verso sud.

Il principale obiettivo del principe Enrico, che passò alla storia come “il Navigatore”, era raggiungere le ricchezze dell’Africa sub sahariana, tagliando fuori le rotte carovaniere controllate dagli Arabi. Otto anni prima della sua morte, Enrico il Navigatore fu in grado di coniare le prime monete con l’oro africano. Ma il grande sogno era quello di poter raggiungere l’India, circumnavigando l’Africa.
Del resto c’erano già riusciti i Fenici, molti secoli prima. Secondo Erodoto, infatti: «Il re d'Egitto Neco (...) inviò dei Fenici su delle navi con l'incarico di attraversare le Colonne d'Eracle sulla via del ritorno, fino a giungere nel mare settentrionale e così in Egitto. I Fenici, pertanto, partiti dal Mare Eritreo, navigavano nel mare meridionale; (...) cosicché al terzo anno dopo due trascorsi in viaggio doppiarono le Colonne d'Eracle e giunsero in Egitto.» (Erodoto, Storie - Libro quarto).

Ventotto anni dopo la morte di Enrico il Navigatore, Bartolomeu Dias (che ricevette il titolo di Cavaliere dell’Ordine del Cristo per i suoi meriti marinareschi) doppiò il capo di Buona Speranza, l’estremità meridionale del continente africano. E il 20 maggio 1498 Vasco da Gama coronò quel sogno, sbarcando a Calicut, in India.


Le foto ritraggono il Convento del Cristo a Tomar. Costruita nel 1160 dai Templari, questa imprendibile fortezza (nel 1190 l’esercito del re del Marocco nel tentativo di conquistarlo ne uscì quasi distrutto) dal 1357 fu la sede dell’Ordine del Cristo. 

Da notare: 
  1. la chiesa ottagonale dove, secondo la leggenda, i Templari assistevano alla messa in armi e sui loro cavalli.
  2. la decorazione architettonica, nello stile "manuelino".
  3. la sfera armillare, simbolo delle conquiste marittime.

4 commenti:

  1. Ps Le foto sono di Malikà e mie.

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  2. ciao
    eccomi per un saluto al volo
    belle le foto!
    buon proseguimento ^_________^

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  3. Afcinante viaggio stramiaoooooo
    e complimenti ai fotografi

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  4. @ Pupottina: ciao!

    @ Felinità: grazie, miao!

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.