domenica 19 dicembre 2010

Le isole del mistero



Se dovessi cercare un luogo che sembri letteralmente galleggiare nel mistero sceglierei, senza esitazione, le isole britanniche. La quantità di storie misteriose, leggende e miti che si collegano ad esse non è riassumibile  in un semplice post e probabilmente sarebbe difficilmente contenibile da un libro.
Sarà che per quanto grandi sono isole e le isole sono per loro natura misteriosa.
Saranno le origini celtiche, che hanno lasciato o ispirato un’infinità di storie, vecchie e nuove: da Artù e i cavalieri della tavola rotonda a Cú Chulainn e i suoi eroi irlandesi, da Ginevra e Lancillotto a Tristano e Isotta, da Merlino al leggendario bardo Ossian, da Excalibur a Parsifal, da Excalibur al Graal, da Avalon a Lyonesse giusto per citare le principali.
Saranno le invasioni dei germani, che si sono portati la loro lingua e la storia di Beowulf.
Saranno i Normanni, che hanno riempito quelle terre di castelli che il folklore ha infestato di fantasmi.
Saranno gli irriducibili Scozzesi con le marziali cornamuse e i mostri lacustri o i bellicosi Irlandesi con le bellissime fate e gli allegri violini.
O forse il merito – la colpa? – è dei suoi scrittori? Di Walpole e del Castello di Otranto? Di Mary Wollstonecraft Shelley e del suo Frankenstein? O del Dracula di Bram Stoker? Della Terra di Mezzo di Tolkien? O dell’investigatore Sherlock Holmes che in realtà pare sia un personaggio di fantasia inventato da un certo Sir Arthur Conan Doyle, cui è attribuito, tra i tanti, anche un racconto (Il mondo perduto) in una terra popolata dai dinosauri?
Mi rendo conto che le domande che pongo contribuiscono solo ad alimentare il mistero di questa terra dalle nebbie fitte, dal tempo imprevedibile e dalle brughiere selvagge. Stereotipi, certo, ma stereotipi che i suoi abitanti sembrano impegnati a difendere con tutte le forze, come quando ti capita d’incontrare, in un giorno d’estate, compagnie di ragazzi e ragazze, vestiti alla vittoriana che con le loro brave ceste si recano nei prati per il pic nic.
Un mondo troppo complesso, come ho detto, per poter essere riassunto in questa sede.
Se però amate i misteri di queste terre non potete non consultare il blog di un altro mio amico McGlen's Mysteries  dove troverete tante leggende del folklore, non solo insulare.
Ora però è necessario che il mio viaggio faccia una tappa a nord, prima di volgere verso occidente…





In apertura, Tristano e Isotta, di Edmund Blair Leighton, 1902

4 commenti:

  1. Affascinante .........fffrrrrrrrr

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  2. @ Giardigno: probabilmente NON solo leggende

    @ Felinità: si, moltissimo!

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  3. Grazie per la citazione!
    Quell'arcipelago è davvero un posto unico, e visitandolo, se si ha voglia di provare a cercare, si capisce che solo leggende non sono...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.