domenica 28 febbraio 2010

DCLXVI post.



Ovvero, un post che fa paura. E questa paura ha pure un nome, complicatissimo: hexakosioihexekontahexafobia.

Se non avete capito di cosa sto parlando, vi do il classico “aiutino”, sempre invocato in televisione. Avete presente, no?
Conduttore/trice: «Come si chiama la capitale dell’Inghilterra?»
A.: «Un aiutino?»
C.: «Ci sta la regina e c’è un fiume importante che si chiama Tamigi…»
A.: «Un aiutino?»
C.: «Inizia per Lon…»
A.: «Un aiutino?»
C.: «Su, forza è facile: Inizia per “Lon” e finisce per “a”.»
A.: «Un aiutino?»
C.: «Di più non posso dire, il tempo sta per scadere. Si butti!»
A.: «Parigi?»

Questo è ciò che accade in televisione, dove peraltro gli aspiranti partecipanti al Grande Fratello pensano che la città della domanda precedente si scriva L’Ondra (in inglese L’Ondon).
Ma qui non siamo in televisione, qui siamo nella blogosfera e non vi sono telespettatori, ma lettori. Voglio dire: insomma, leggere è ben altra fatica che stare ad ascoltare distrattamente, magari pensando ad altro. Occorre impegno, concentrazione, attenzione, specialmente se, come in questo caso, il blogger si diverte a menare il cane per l’aia da millecentotrenta caratteri (spazi inclusi).
In realtà non si è trattato di un puro (e sadico) divertimento, ma di un esperimento. Chi è giunto fin qui nella lettura (senza saltare, neh! Se lo avete fatto adesso dovete tornare a Vicolo Corto senza passare dal via, dal momento che nel tratto saltato c’è un indizio che è essenziale per la comprensione del post) è certamente in grado di affrontare il resto.
Perché ciò di cui parliamo è uno dei misteri più complessi, per la cui risoluzione si sono esercitate le più acute (e le più folli) menti umane.
Ovviamente chi s’intende di numerazione romana (o chi è diventato un asso nel cercare l’aiutino di cui sopra su wikipedia) avrà capito di cosa sto parlando. Per gli altri un piccolo schema riassuntivo.

La numerazione romana non si esprime attraverso cifre, ma lettere. Ogni lettera ha un valore proprio e l’accostamento di più lettere, da sinistra a destra, si legge come una lunga somma di numeri successivi.
Un esempio:
I = 1
V = 5.
VI = V + I = 5+ 1= 6.
Semplice no? A dire il vero ci sono anche dei piccoli trucchi. Così, ad esempio, 4 si può scrivere IIII, ma più correttamente si scrive IV. In questo caso, il fatto che una cifra di valore inferiore (I = 1) sia scritta alla sinistra della cifra più alta (V = 5) basta a mettere in guardia il lettore sul fatto che non di un’addizione ma di una sottrazione si tratta (IV = V - I = 5 - 1 = 4). Per evitare confusioni, questa regola si applica però solo all’ultima unità, decina o centinaia (ad esempio IX = 9; XC = 90; CM = 900).

Detto questo, vi fornisco tutti gli elementi per decifrare la cifra indicata nel titolo.
I = 1; V = 5; X = 10; L = 50; C = 100; D = 500.
Facile quindi calcolare il valore di DCLXVI…

Voglio tranquillizzare quanti hanno fatto un salto sulla sedia con le parole di uno scrittore, Roger R. Talbot, che ha dedicato a questo numero il romanzo I numeri della sabbia, di cui ho già parlato in questo post, essendo ambientato sul Lago d’Orta.

«Da qui parte una disputa lunga secoli per rispondere a una sola domanda, la più misteriosa di tutta la Bibbia: chi sarebbe l’uomo il cui nome corrisponde al 666?»
«Ha che fare con Satana», replicò subito lei. «L’ho visto un sacco di volte in tv, sui muri delle chiese sconsacrate, o in luoghi dove la polizia aveva smantellato qualche setta satanica.»
«Idiozie per idioti. Il 666 è un mistero che attira e perciò è sempre stato usato per impressionare i creduloni e ricavarne qualche guadagno.»
Roger R. Talbot, I numeri della sabbia

Naturalmente anch’io come voi, mi sono chiesto per quale motivo questo numero sia così misterioso. E chi poteva rispondere a questa mia curiosità se non il Maestro? Così ho preso i miei quattro straccetti e mi sono recato in pellegrinaggio nel fumoso antro di questo inquietante personaggio.

Volete sapere cosa ne è scaturito? Ve lo dirò domani…


Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4

6 commenti:

  1. aaaaaaaaahhhhhhhhh ma non puoi fare sempre così , mi ero guadagnata un giorno di suspance in meno, e mo lo perdo subito con questo abbandono ..... gggggrrrrrrr
    a domani

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  2. @ Fel: lo faccio soprattutto per te, che adori questi racconti a puntate... ;)

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  3. RI_GGGGGGGGRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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  4. @ Felinità: in un post come questo aspettarsi un Alfa angelico era un po' troppo, no?
    Mi sa il suo avatar vampiresco si sta risvegliando...

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  5. Mi dimentico sempre a cosa corrispondono L C e D! Chissà se è la volta buona e li memorizzo...

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  6. Ecco!!!
    Mi sembra giusto... ora rimango con la curiosità per tutta la serata... ufffiiiiii!!! :-)))
    Terribile Alfa!!!
    Ciao carissimo grazie della visita... buona serata... un abbraccio

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.