lunedì 1 febbraio 2010

Grande veglia con Marco Cavallo e Nane Oca rivelato


Sono lieto di segnalarvi un altro evento organizzato dal Teatro delle Selve.

GIULIANO SCABIA

6 febbraio 2010 ore 17:00
AMENO - SALE MUSEALI
GRANDE VEGLIA CON MARCO CAVALLO E NANE OCA RIVELATO


La grande veglia è dedicata a due miti, Marco Cavallo e Nane Oca. Nel 2009 Scabia ha concluso, dopo 25 anni di lavoro e cinquanta di incubazione, la saga di Nane Oca, composta da Nane Oca, Le foreste sorelle e Nane Oca rivelato. Fra strabilianti avventure, rapimenti, sparizioni, agguati, indagini, racconti a veglia, omicidi, animalicidi, resurrezioni il ciclo comico-mitico ha trovato la sua conclusione con l’incredibile e salvifica rivelazione. Eventi fatati, umani e sovrumani, tragici, comici o addirittura farseschi si sono susseguiti fino a quello supremo e unico del trovamento del magico elisir (il vero Graal?) da parte della volante suor Gabriella, che dona l’immortalità oltre che ai personaggi anche ai lettori. “Come sempre Scabia riesce a svelare l’essenza favolosa della realtà quotidiana, a coglierne il lato divino, a mostrare l’inestirpabile compresenza del bene e del male nel mondo. La sua teologia al tempo stesso raffinatissima e popolare è sorretta da una lingua miracolosa, capace di darsi delle regole per poterle infrangere nel volgere di una frase”, hanno scritto Dalia Oggero e Marco Peano presentando Nane Oca rivelato. E Giuliano Zincone sul Foglio: “Quando un libro entusiasma, si dice che “si divora d’un fiato”. In questa squisita féerie, invece, ciascuna pagina invita a fermarsi per assaporare ogni invenzione e per godersi tutte le fantasie, tutte le profonde ingenuità dei protagonisti, degli insetti parlanti, dell’angelo monco, del paracadutista americano, delle galline che non sanno di chi cocofidarsi.” Giovanni Pacchiano, sul Sole 24 ore, ha fra l’altro scritto: “Si sorride, e molto, di fronte al gran bazar di vicende strampalate e di personaggi soavi e folli che distingue…Nane Oca rivelato.” Silvana Tamiozzo Goldmann, su L’immaginazione, ha scritto: “Giuliano Scabia non sarà mai vecchio: la poesia che entra ed esce dal sipario di tutti i suoi testi, il teatro, le storie pescate dai “nidi dei racconti” e portate alla luce con vesti e accordi scelti per “impaginarle” parlano di una vitalità creativa che lo scorrere del tempo non intacca.”
“È nata così una trilogia che una di quelle chi si chiamano opere mondo” - ha detto Niccolò Menniti Ippolito su Il Mattino. E Paolo di Stefano sul Corriere della sera: “Ora che Scabia ha concluso la trilogia epico-narrativa di Nane Oca, a cui ha lavorato per 25 anni in alternanza con altre scritture; ora che sono stati rivelati i destini incrociati del protagonista Giovanni (figlio di una fata e di un suonatore di viola pomposa) alla ricerca del momon, del cavallo Saetta, del fioricultore Guido il Puliero e della bella Rosalinda, degli animali parlanti, dei poeti e dei buffi individuo che si aggirano tra i Ronchi Palù e le foreste sorelle; ora si può fare un bilancio provvisorio. Tre romanzi in uno o un romanzo in tre…nel solco di una tradizione che ha in Ariosto e Cervantes i suoi capisaldi. “



GIULIANO SCABIA (Padova, 1935). È tra i fondatori del DAMS di Bologna, dove ha insegnato Drammaturgia. Scrittore e poeta, regista e spesso narratore e attore dei propri testi, è stato protagonista di importanti esperienze teatrali che, pur estranee alle scene ufficiali, hanno avuto larga notorietà nazionale e internazionale. Scabia è autore di 56 testi (commedie, lettere e racconti), che costituiscono il ciclo del Teatro Vagante: un teatro raccontabile, oltre che rappresentabile, che frequentemente va in giro a recitare da solo. Dagli anni Novanta il lavoro sulla lingua maturato nel orso dell’esperienza teatrale confluisce nella scrittura di romanzi e poesie. In particolare ricordiamo Nane Oca(Einaudi, 1992) e Visioni di Gesù con Afrodite (Ubulibri 2004). Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo L’insurrezione dei semi (Ubulibri, 2003), Opera della notte (Einaudi, 2003), Le foreste sorelle (Einaudi 2005), Il tremito. Che cos’è la poesia? (Bellinzona, Casagrande, 2006), Nane Oca rivelato (Einaudi, 2009).

Tratto da http://www.teatrodelleselve.it

5 commenti:

  1. Un epopea fantastica, interessantissima ,p roprio da conoscere, grazie di proporci sempre cose interessanti e un po' diverse dai soliti circuiti.Miao

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  2. molto molto interessante !

    Ganzifere le foto su facebook

    ciao

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  3. Alfa,

    sono andata subito a vedere nel catalogo della biblioteca se c'era "Nane Oca", perchè voglio iniziare a leggere la trilogia (colpa tua!).
    Non ce n'è una copia in tutto il consorzio :-(
    Non mi resta che fare la proposta d'acquisto!!

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  4. @ Pupottina: si, molto!

    @ Fel: a mia volta ringrazio chi organizza queste cose.

    @ Giardigno: la trasmissione, intendi? Una serata molto bella.

    @ Vele: me ne assumo ogni responsabilità. Manda pure il conto all'indirizzo che ti ho già dato...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.