venerdì 24 luglio 2009

La Madonna del Suffragio

Chiesa di S. Biagio della Pagnotta a Roma


All’inizio di giugno vi parlai degli strani fenomeni segnalati dal Cotta all’inizio del Seicento. Se non ricordate, potete rileggere la prima e la seconda parte della storia.
L’argomento, naturalmente, non è esaurito. Fiorella Mattioli Carcano, esperta di tradizioni e religiosità popolare, ha voluto inviarmi un suo breve testo sull’argomento. La ringrazio e voglio condividerlo con voi per approfondire la questione e segnalare questa interessante tradizione legata alla “Madonna del Suffragio”.
Una tradizione che richiama, tra l’altro, la presenza cusiana a Roma, argomento di cui pure si è parlato in questo blog.

«La Madonna del Suffragio. Questo titolo mariano per il Cusio è attestato solo nella chiesa ortese di S. Quirico, antica parrocchiale della Riviera orientale, collegato con l’erezione della confraternita della B. V. Maria del Suffragio dei Morti, che assistevano nel momento della morte e organizzavano il funerale dei componenti più poveri della comunità. Gli associati si impegnavano a pregare e far celebrare messe per i defunti, al fine di abbreviarne la permanenza in purgatorio. Peculiare dell’epoca fu la devozione alle anime del purgatorio, sovente connessa a quella della Madonna delle Grazie, del Suffragio o a quella del Crocifisso, è fortemente presente e si prolunga nel tempo, collegata a momenti di forte insicurezza sociale, di imprevisti e paure singole e collettive, che provocavano un alto tasso di mortalità. La preghiera in suffragio e in richiesta alle anime del purgatorio si collega, inoltre, con inconsce, ancestrali paure, che vedevano sempre una sorta di pericolo costituito dalla figura del morto, che non avendo pace poteva tornare ad arrecare danno ai viventi. Le anime del Purgatorio che non potevano pregare per la loro liberazione potevano essere intercessori per i viventi. A loro volta i devoti dovevano aiutarle per via di grazia e per via di giustizia, con le indulgenze ed i suffragi. In quest’ottica sono da leggersi la costruzione, a opera soprattutto delle compagnie del Suffragio, degli Ossari, presenti presso molti cimiteri, edifici in cui l’arte barocca trova una sua particolare espressione. Il Cotta ricorda il fervore di queste compagnie, accresciuto a suo parere: «verso il principio del corrente secolo per i fantasmi, larve, ombre, fochi ed orribili spettri che di notte appariscono accompagnati da strepiti spaventosi, da’ quali oggidì per intercessione dell’anime purganti, il paese è tutto libero ». La confraternita ortese venne fondata a Roma nel 1592, presso la chiesa di S. Biagio della Pagnotta da alcuni ortesi là emigrati per lavoro; in seguito l’associazione di era spostata alla chiesa del Suffragio in via Giulia il 20 ottobre 1620 o, secondo altra fonte, il 20 gennaio 1625. Nel 1648 i confratelli, dall’iniziale numero di una quarantina, erano oltre ottanta: questa attiva associazione promosse la realizzazione della statua della Madonna del Suffragio ad opera del Giulini, con anime purganti, e fra il 1694 e 1697 commissionò la costruzione dell’ossario.»

Fiorella Mattioli Carcano

Da: Fiorella Mattioli Carcano, “Scultura lignea e indirizzi di culto nel Cusio” in “La scultura lignea tra ‘600 e ‘700 nelle valli alpine e prealpine fra Piemonte e Lombardia”, a.c. di M. dell’Omo e F. Mattioli Carcano, Bolzano Novarese, Testori, 2008.

4 commenti:

  1. io sono un credente e l'avev gia sentita sta madonna del suffragio ma no sapevo che si trovav a roma vcome hai potuto vede ho imparato un altra cs :)

    RispondiElimina
  2. Alfa, non passavo dal tuo blog da secoli!
    E tu nemmeno un rimprovero!!!
    Si vede che sei un vero amico!
    Da adesso in poi cercherò di essere più presente!!!

    RispondiElimina
  3. Et-Voilà!
    Alfa, passa da me, un bel premio meritatissimo ti aspetta ;-)

    RispondiElimina

Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

Post più popolari

Follow by Email

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.