mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto e sciacalli

Dalla blogosfera giungono segnalazioni di atti di sciacallaggio da parte di soggetti non ben identificati che solleciterebbero donazioni a favore dei terremotati dell’Abruzzo.

A parte il mio (non pubblicabile) giudizio su questi personaggi, invito tutti i lettori a rivolgersi per queste donazioni solo a quegli enti ed istituzioni nazionali che usualmente e notoriamente attivano raccolte di fondi per queste finalità.

E auspico che il terremoto non divenga, come purtroppo è avvenuto in altri casi, occasione di sperpero e corruzione sulla pelle di chi già vive una terribile disgrazia.

3 commenti:

  1. bisogna anche fare molta attenzione ad un'altra cosa: essendo un fenomeno che si inoltrerà, purtroppo, per anni è INUTILE mandare "a caso" quantitativo enorme di materiale perchè c'è il rischio che rimanga fermo nei container o disperso in qualche associazione....... quindi, per ovviare ciò, bisogna rimanere alle regole, esigenze e richieste fatte dagli enti competenti (CRI, protezione civile, vigili del fuoco) e non improvvisarsi salvatori della patria.

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  2. Sono completamente d'accordo con te, Bruno.
    Il rischio altrimenti è quello di trovarsi di fronte, tra qualche mese, a container pieni di roba mandata con tanta buona volontà ma senza organizzazione e lasciata poi a marcire perché inutilizzabile o inutile.

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  3. Sì non è giusto arrichirsi sulla pelle di queste persone già fortemente provate

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.