venerdì 18 giugno 2010

L’uovo si è schiuso



Una crepa nel guscio, un’esitazione iniziale e poi il becco che si apre la strada e dal guscio sortisce un variopinto uccellino. Si guarda attorno, dapprima esitante, ma poi presto la sua voce si alza ferma e decisa nel cielo ad annunciare al mondo la sua nascita.
Così, grosso modo, è nata in un mercoledì sera di un giugno piovoso dell’anno del Signore duemiladieci, l’Arabica Fenice. O per meglio dire, così si è presentata al mondo o meglio ad una saletta del Cortile Café di Novara.
Alternando la lettura di brani pubblicati sul primo numero, dedicato al tema “Caffè e Libertà”, a quella di brani inediti, i Menestrelli di Jorvik, coadiuvati da Fulvio Julita hanno intrattenuto piacevolmente i presenti che ora possono dire ad amici e conoscenti “io c’ero” brandendo la loro copia cartacea di Arabica Fenice, di cui sopra vedete una foto.


Non solo ogni numero ha un tema, ma esistono diverse “rubriche” o sezioni.

01. Il bicchier d'acqua. Prepara il palato al gusto del caffè
(è la citazione di un’opera d’arte che fa da tema al numero della rivista... può essere la frase di un testo, la riproduzione di un quadro, il fotogramma o la battuta di un film)
02. Il piattino. A supporto e sostegno di tutto il resto
(è il testo nel quale si cerca di collegare – in una rete di richiami, echi, e rapporti intertestuali – argomenti correlati a quello presentato dal bicchier d’acqua)
03. La tazzina. Il contenitore che unisce e raccoglie
(è il testo che fa da contenitore e, dunque, è l’editoriale che riassume, spiega, e presenta il numero della rivista)
04. Il caffè. L'anima dell'Arabica Fenice
(è il testo principale... quello attorno al quale ruotano tutti gli altri)
05. L'aroma. Il profumo che evoca senza mostrare
(è il testo più evocativo e poetico della rivista: offre spazio alla memoria, alla rievocazione, e al ricordo. È la nostra personalissima “madeleine”...)
06. Il cucchiaino. Rimescola e ribalta il punto di vista
(è ispirato al tema del bicchier d’acqua, e prende spunto dagli altri testi, ma per ribaltarne il
punto di vista... per offrire una nuova chiave di interpretazione)
07. Lo zucchero. Attenuta l'amaro e addolcisce il caffè
(è un testo ironico, o una vignetta allegra, per addolcire l’amaro, e per svagare il lettore)
08. Il latte. Macchia il nostro caffè di un colore diverso
(è il testo prodotto da uno dei nostri amici, che noi ospitiamo sempre molto volentieri)
09. La correzione. Un po' di spirito (critico) laddove necessita
(è lo spazio dedicato alla lettura critica e all’analisi dei testi di quanti vorranno chiedere un parere letterario alla redazione)
10. Il cioccolatino. Esalta e rafforza il sapore del caffè
(è un testo di complemento al caffè, ne riprende il sapore, e lo esalta)
11. I fondi di caffè. Dove cercare i segni del futuro
(è i testo che accoglie le nostre previsioni per il futuro... a volte è distopia, altre volte è utopia...)


Lo so quello che state pensando: una struttura di questo genere poteva venire in mente solo ad un Menestrello ebbro di caffè. E avete pienamente ragione. Anzi, per rincarare la dose,  probabilmente dopo essersi tracannati altri due caffè, hanno pure stabilito una "griglia", che deve essere tassativamente rispettata.

S: testo brevissimo da 1800 battute
M: testo medio da 4200 battute
L: testo large da 6.600 battute
XL: testo extra-large da 9000 battute

Un’assoluta follia, ne convengo con voi, ma proprio per questo estremamente contagiosa.
Una banda di giovanissimi, ma altrettanto agguerriti menestrelli, si sta dando un gran daffare per completare velocemente i numeri successivi.

2 commenti:

Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.