martedì 8 giugno 2010

La trama dei Menestrelli




Vi avevo avvertiti. Avevo lanciato misteriosi avvisi, sparsi qua e là tra questo blog e sul “Libro delle Facce”.
Come sempre accade in questi casi, alcuni hanno prestato ascolto, mentre altri si sono limitati a dare una lettura sbrigativa.
Eppure, mentre il mondo proseguiva la sua strada, i Menestrelli continuavano pazientemente a tessere la loro trama.
S’incontravano in luoghi profani dopo il calar del sole per intrecciare sostanze giunte da paesi lontani ad aromi soavi; per solcare i mari osservando cieli sconosciuti ai più; per ascoltare attoniti le parole della Morte, recandosi agli estremi confini del Caos per riportarne un sogno.
Ora è giunto il tempo che il loro piano venga svelato al mondo: ancora pochi giorni e la Creatura vedrà la luce.
Poiché all’evento si è prestato anche il sottoscritto, seppure con un ruolo marginale, per riempire l’attesa che ci separa dalla data fatidica, ho deciso di raccontarvi una storia.
Una storia che si allontanerà dalle sponde del Lago dei Misteri, senza mai perderle di vista. Una storia che si muove tra biblioteche, libri misteriosi, complotti per la conquista del mondo, profumi esotici e animali favolosi.

Cosa c’è, infatti, di più misterioso ed affascinante di una biblioteca? Sono certo che chi ama i libri risponderà senza esitazione che non c’è nulla di così intrigante quanto lo scivolare tra uno scaffale e l’altro, muovendosi tra migliaia di titoli che occhieggiano dai ripiani come a volervi sedurre con loro caratteri, per indurvi a prenderli in mano e sfogliarli.
Dopo questo primo incontro casuale ed estetico, si sa come vanno queste cose, la conoscenza può approfondirsi e in molti casi vi ritroverete a consumare la vostra relazione con il libro in mano, appollaiati su una scala, un davanzale o, nei casi più fortunati, seduti ad un tavolo accanto ad una finestra. E se fuori piove tanto meglio, avrete un’ulteriore scusa per non interrompere la lettura.
Ci sono naturalmente approcci più sistematici, che passano attraverso un magico strumento che risponde al nome di schedario. Far scorrere quei piccoli rettangoli di cartoncino (o nelle biblioteche più moderne ricercare i titoli e gli autori al videoterminale) è un’esperienza anch’essa. Pian piano il vostro blocchetto degli appunti si riempirà di annotazioni, segnature, collocazioni. E con quella mappa del tesoro tra le mani partirete alla ricerca, come i cavalieri della Tavola Rotonda andavano in cerca di avventure.
Non è un caso che proprio all’interno di biblioteche siano ambientate storie “misteriose”, come “La Biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges o il “Nome della rosa” di Umberto Eco, giusto per citare due titoli famosissimi.
In questi viaggi bibliotecari può capitare, per scelta o per caso, di imbattersi in libri misteriosi. A parte l’ovvia considerazione che ogni cosa ignota è per noi un mistero e che quindi ogni libro non letto è, a suo modo, pieno di misteri, ci sono libri che nel mistero hanno il loro argomento.
Non voglio però parlarvi di ufologia, fantasmi, o stravaganti complotti. I libri che sto cercando per voi, e di cui domani vi parlerò, sono infatti decisamente più affascinanti.
Almeno per me e mi auguro anche per voi.

Continua

6 commenti:

  1. ciao Alfa
    grazie di avermi avvertita dei problemi con il mio blog. sì, ogni tanto esagero con i video ... eheheh
    Ogni libro ha il suo fascino, è vero, anche se per alcuni dopo le prime pagine subentra la noia... eheheheh
    i misteri racchiusi nelle biblioteche sono sempre intriganti!
    buon martedì ^___________^

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  2. Scedari cartaaaacei???
    Blocchi per gli appuuuuunti????
    Tu quoque, Alfa!

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  3. @ Pupottina: di niente!

    @ Malikà: lo so che tu sei troppo avanti! Io sono ancora agli schedari di carta, alla penna d'oca e al calamaio...

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  4. Le biblioteche mi hanno sempre affascinata! Le adoro, mi ci perderei!

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  5. Evviva le biblioteche: il loro odore, il loro silenzio, la loro magia...

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  6. Ah siamo ad una serie delle tue con segreti, misteri e rivelazioni a puntate , tardi ma recupero miaoo

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.