giovedì 20 maggio 2010

Tempi duri per i nani da giardino


Che questi siano tempi duri per tutti, lo sappiamo e lo ripetiamo tutti i giorni. Ci sono persone nate per creare ed altre che si direbbe siano state concepite al solo scopo dii distruggere. In questi tempi si direbbe che la bilancia pesi, purtroppo, a favore di questi ultimi. Molti – troppi – cervelli, trascorrono le loro giornate ad escogitare modi sempre nuovi per rendere la vita più complicata agli altri.
Così nemmeno nel mondo della fiaba si può più stare tranquilli. Ha cominciato il F.L.N.G., nel 1995. “Fronte di Liberazione Nani da Giardino” si chiamano e dalla Francia il movimento si è diffuso a macchia d’olio, con tanto di siti internet che inneggiano alla missione di questo gruppo di attivisti, pronto a sfidare la legge, invadendo le proprietà private allo scopo di (cito) “liberare le statuette di gesso, catturate e imprigionate nelle ville dei ricchi (e non) e "abbandonarli" in spazi liberi, aperti, più consoni”.
Così da un lato il F.L.N.G. continua la sua opera di “liberazione di esserini che hanno il compito di aiutare la Natura a non essere trasformata e modificata ad immagine dell'uomo.” Dall’altro i proprietari delle villette, disperati, si rivolgono alle forze dell’ordine per fermare questi furti, veri e propri “rapimenti di nanetti” che gettano nella costernazione e nella disperazione grandi e piccoli, improvvisamente privati di questi teneri personaggi che magari da anni vivevano nei loro giardini.

Qualcuno si è pure inventato un antifurto da attaccare al nanetto preferito. In caso di furto, il meccanismo si attiverebbe immediatamente e una voce registrata comincerebbe ad urlare a gran voce: “Aiuuuutoooo! Aiuuuutoooo! Mi vogliono rapire!”

I risultati più eclatanti derivano, in ogni caso, dall’indefessa azione delle Forze dell’Ordine, sempre pronte ad intervenire quando si infrange la legge. Così due attiviste del F.L.N.G. sono state colte in flagrante e arrestate per furto.

Ad aggravare una situazione già tesa è sorto un altro movimento, anche più agguerrito del F.L.N.G. Se il primo predica la “liberazione” dei nanetti, il K.A.N.G. (Klub Anti Nani da Giardino) propugna infatti l’eliminazione fisica dei “nanazzi” e persino dei "cugini dei nanazzzi ,vale a dire i Babbo Natale rampicanti "che spuntano come funghi dopo la pioggia nelle settimane che precedono il Natale.

Come succede, anche la politica, alla fine, ha cominciato ad occuparsi di questo grave problema. Il sindaco di un comune campano – il cui nome “Furore” (è il nome del paese, non del Sindaco) pare profetico – si è scagliato contro una gravissima “alterazione dell'ambiente naturale".
Abusi edilizi? Cementificazione selvaggia? Immondizia per le strade? Macché! Furore è un paese tranquillissimo e ordinatissimo, una sorta di Svizzera trapiantata in Campania, se non fosse per un drammatico problema. Secondo uno studio dell’Università Federico II di Napoli i nanetti da giardino provocherebbero una grave “alterazione dell'ambiente naturale”. La conseguenza? Un’ordinanza del sindaco per “abbattere” questo scempio selvaggio.

La notizia non solo ha sollevato stupore ma ha finito con il sollevare l’indignazione di alcuni. Una “pasionaria” già si dichiara “pronta a tutto” pur di difendere Biancaneve e gli adorati Sette Nani...

E voi, cosa ne pensate? Vi piacciono quei simpatici nanetti in giardino? O li detestate con tutte le vostre forze?


Nota legale: penetrare nelle proprietà private per asportare cose è un reato secondo la legge italiana. Che si tratti di mobili, casseforti o nanetti da giardino non cambia la sostanza: di furto si tratta.

17 commenti:

  1. io sono a favore dei nani da giardino. infatti, ne ho una collezione, perché mi piace sentirmi un po' Biancaneve
    ;-)

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  2. la tendenza è verso il "detesto il nano da giardino" .....
    non ero al corrente, pero', dei vari movimenti contro di essi....ehehh

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  3. Il buon vecchio F.L.N.G. aveva una connotazione goliardica che, temo, si sia un po' persa in quest'epoca di eccessi in cui la posizione più assennata diventa facilmente un estremismo ingiustificabile.

    Non conosco bene la situazione del paesino campano. Certo, esistono contesti architettonici ed artistici in cui anche solo una finestra, un balcone o un... nanetto possono apparire deturpanti.
    Anche in questo però, temo che spesso si esageri il problema.

    Sul piano estetico, sono più vicino ad aborrirli, tranne forse in qualche giardino dall'aspetto vagamente nordico e lussureggiante in cui un bel nanetto può fare anche tocco di colore.

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  4. avessi un giardino ...

    magari !!! Non mi piacciono quelli che riproducono il film della disney.

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  5. Io preferisco di gran lunga i nani veri: quelli di gesso mi mettono tristezza. E comunque: la "politica" non ha di meglio da fare che occuparsi di nani da giardino? Non ci fossero abbastanza problemi...

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  6. A me non piacciono tanto e quindi se avessi il giardino non li metteri,ma uno nel suo giardino può mettere quello che vuole.
    E secondo me i movimenti di liberazione dei nanetti,e di babbo natale li ha inventati qualcuno che cercava un modo fantasioso per commetere un furto,perché questi personaggi sono stati inventati per portare un po'di serenità e la serenità non risiede nelle statuette!Quindi non può essere liberata.E poi è un istigazione a creare discariche a cielo aperto perché se le statuette vengono abbandonate con l'icuria diventano rifiuti.
    Terry

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  7. Perbacco! Anch'io preferisco i nani veri, va da sé. Anzi, nell'ordine prediligo:
    - gli gnomi veri
    - Giardigno (why not?)
    - gli gnomi da giardino
    - i nani da giardino
    - i giardini.
    Tenete conto, cari, che nelle fredde notti nei boschi, in assenza delle categorie che li precedono, anche i nanetti da giardino, con quel loro nasotto sodo, possono dare conforto a gnome solitarie.

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  8. Aristotele lo Stagirita20 maggio 2010 13:12

    Mi plagia il sillogismo, signora/ina Terry? Anvedi!

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  9. assodato che ritengo un deprecabile spreco di materia e di energia la realizzazione di statuette di puffi, nani, biancanevi, omini con fiasco e alpini che girano la polenta, ancor più esecrabile è il volersene adornare il giardino casalingo. sono roba brutta, finta, che rischi di ritrovarti alla porta di casa blaterando "puzza puzza puzza" se non sei allacciato alla fogna ma portatore sano di biologica. la connotazione goliardica del FLNG si è smarrita in seguito ad un'iperreattività delle forze dell'ordine e dei proprietari di quegli orrendi parafernalia. di scherzo o poco più trattavasi. come dicono certi miei contemporanei frequentatori di circoli operai di zona:"ma se la andassero a pigliare con i mafiosi..."

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  10. Aristotele quale sarebbe il plagio?

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  11. Poveri nanetti. Però anche quelli del Fronte di Liberazione non mi stavano antipatici. Una volta hanno riempito una rotonda di nanetti da giardino. Non li rubavano per tenerseli, li piazzavano nei boschi e nei parchi. Le leggi contro le libertà individuale, sia pure quella di mettere i nani nel giardino, invece, non mi stanno molto simpatiche

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  12. Non li amo granchè , m'intralciano la coda quando gironzolo tra giardini, tetti, muretti e affini ..... ma rapirli e farli fuori noooooo! una zampata, magari , distratta, ops è caduto e si è rotto ...... miaaoooùùùùù

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  13. Non mi piacciono, nonononono! Magari delle belle rappresentazioni originali, in un'ambientazione un minimo suggestiva... ma di solito si vedono le riprodizioni tipo Disney in più o meno anonimi giardini, che si affacciano sorridenti su trafficate strade, facendo sembrare i giardini dei parchi gioco per bambini!
    Però ognuno ha i suoi gusti e a chi piacciono li esponga pure, ci sono elementi decorativi ben peggiori tipo questi dalle mie parti... http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=148695

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  14. In realtà a pensarci bene c'è un nanetto di gesso che amo follemente, ma un caso unico: il nano viaggiatore di Amélie Poulin...

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  15. Lo gnomo in giardino, un porta fortuna secondoo una leggenda polacca, si è materializzato nelle statuiene di gesso dei nani o dei puffi o altro. Per la maggior parte di chi li mette nelle ville è come avere "un cornetto rosso" in tasca: lo gnomo sarebbe portatore di benessere fisico ed Economico...chissà di questi tempi, quanti Puffi e Nanetti sono stati buttati via!

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    1. Grazie per questa leggenda polacca!

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.