venerdì 20 febbraio 2015

Tolkien e l'origine delle rune

Codex runicus 

L’alfabeto runico era quello anticamente utilizzato dalle popolazioni germaniche, come gli Angli e i Vichinghi. Oltre al valore fonetico, le rune erano cariche di significati magici. Secondo “Hávamál” ("La canzone di Harr, l'eccelso", in lingua norrena) il capo degli dei e il signore della magia, Odino, per impadronirsi del segreto delle rune si sacrificò a se stesso, trafiggendosi con una lancia dopo essersi impiccato a Yggdrasill, l’immenso frassino cosmico. 

Per nove intere notti rimase appeso e

“Con pane non mi saziarono
né con corni [mi dissetarono].
Guardai in basso,
feci salire le rune,
chiamandole lo feci,
e caddi di là."

Tolkien, che era un profondo conoscitore della materia e che nei primi anni trenta aveva creato il gruppo dei “Kolbitar” con lo scopo di leggere le antiche saghe islandesi, attinse alle rune come forma di ispirazione per la scrittura delle lingue che andava creando per il suo mondo.


4 commenti:

  1. Interessante - breve ma ottimo.
    Per chi non lo sapesse le Rune erano utilizzate anche dai Nani di Tolkien ,,,,,,,, he he he non mi riferisco ad Alfa naturalmente che credo ne sia sicuramente al corrente ;-)
    CIaooo a presto

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    1. Un po' tutti nella Terra di Mezzo le usavano :D Del resto quando hai una fonte d'ispirazione così forte... ;)

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  2. Davvero un argomento interessante! Mi hanno sempre affascinato questi argomenti!
    A presto .. Dream Teller ^^

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    1. A voler approfondire ne vengono fuori di cose interessanti! ;)

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.