domenica 19 ottobre 2014

Tu e io per sempre in Paradiso


La musica che esce dall’Ipod – una cuffia per uno – è quella giusta. Fuori c’è il mondo, dentro la macchina – ferma sotto la luna che splende – solo il nostro amore, dolce e sorprendente come una scatola di cioccolatini.
La tua presenza accanto a me è un’emozione che mi accarezza il cuore. Il tuo profumo una carezza sulla mia pelle. Il sapore dei tuoi baci è un ricordo che scende leggero nel cuore ad abbracciare la mia anima. Ora capisco il senso di quella frase che avevo letto su Facebook: anche dentro di me c'è un fuoco che non ti perde di vista un attimo.
Tutto è così bello che ho paura. Paura di svegliarmi e scoprire che tutto questo è solo un sogno. All’inizio – pensa che idiota – avevo paura di innamorarmi, paura di soffrire. Pensavo sarebbe stata la solita storia di sesso. Puro divertimento. Come tutte le altre volte, come sempre. Un po’ di compagnia, un po’ di ginnastica insieme e via, prima che la storia diventi troppo seria. 
Adesso, con te accanto, mi sento in Paradiso per sempre e mi sorprendo sempre più spesso a chiudere gli occhi per immaginare il futuro per noi. Sono le tue parole a mostrarmelo.
«Senti, ci ho pensato» mi dici «con te mi annoio. Meglio se ci lasciamo.»


L’Errante ha scritto questo racconto per il n. 16 di A6 Fanzine (download) pubblicato nell’aprile 2010. Dedicato a quegli amori che ti lasciano appena il tempo di chiudere gli occhi per immaginare il futuro. Ne avete incontrati?

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.