venerdì 8 maggio 2015

Le lingue immaginarie di Tolkien


Tolkien fin da giovane dimostrò notevoli capacità linguistiche. Da studente eccelleva in latino e greco, ma divenne presto competente anche di altre lingue, tra cui il gotico, l’anglosassone e l'antico finnico. Parallelamente coltivava il gusto per i linguaggi inventati. 

Il primo incontro, folgorante, fu con l’Animalic, un linguaggio inventato dalle sue cugine, Mary e Marjorie Incledon. 

Successivamente partecipò, sempre con la cugina Mary e altri all’invenzione di un’altra lingua ancora più complessa, chiamata Nevbosh. Più tardi creò il Naffarin. 

La costruzione della Terra di Mezzo, dei suoi popoli e della sua mitologia per certi versi furono il prodotto del desiderio di Tolkien di creare un mondo per le lingue che amava inventare.

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.