mercoledì 10 dicembre 2014

La fiera delle fate


Qualche settimana fa, venni invitato ad esporre degli oggetti in una fiera dedicata all’acqua. 

Delle gentili ragazze dai lunghi capelli biondi mi accolsero e mi mostrarono dove collocare i preziosi reperti, fornendomi tutto ciò di cui potevo avere bisogno, mentre attorno a me sorgevano come funghi gli stand dedicati alle leggende e alle storie sull’acqua.

Al termine del periodo concordato mi recai a ritirare i miei pezzi. E qui cominciò a sorgere un aspetto inquietante. Cominciai a notare qualcosa di strano quando entrai in segreteria. Non c’era nessuno e, nonostante ripetute chiamate, nessuno si presentava. Poco male pensai, tanto ho le chiavi delle vetrine. Così mi misi a smontare e a portare via. Dopo il primo viaggio, però, buttai un occhio in segreteria e vidi un ragazzo.

“C’è la signora A.C.?” domandai.

Lui scosse la testa, cercò, scartabellò, controllò sui registri e fece qualche telefonata, dopodiché mi disse che non c’era nessuno con quel nome lì. Provai a fare altri nomi, descrivere, spiegare, ma nessuno sapeva nulla. 

Iniziai a pensare che fosse già un miracolo ritrovare i miei oggetti, così lo lasciai alla sua occupazione (che confesso di non aver capito) e mi affrettai a recuperare fino all’ultimo pezzo. Prima di partire provai di nuovo a chiedere, ma nessuno sapeva nulla. Era come se la fiera non fosse stata nemmeno organizzata da loro. 

Perplesso me ne tornai verso casa, incappando in un vero e proprio diluvio, giusto per stare in tema.

L’indomani, roso dalla curiosità, mandai una mail scherzosa alla ragazza con cui avevo sempre parlato, domandandole se per caso avessi parlato con un ectoplasma, ma non ebbi risposta. Qualche giorno dopo ricevetti una strana mail di ringraziamento per la partecipazione.

A destare il mio stupore non fu tanto il contenuto quanto un aspetto davvero insolito. So che può sembrare incredibile e so anche che nessuno di voi mi crederà, ma quando aprii l’allegato dal pc si sprigionò un profumo particolare e assolutamente inconfondibile per chiunque l’abbia già sentito: Profumo di fata n. 5.

Naturalmente mi rendo conto che questa vicenda solleva molti più interrogativi di quanti ne spieghi. Innanzitutto se la fiera era stata organizzata veramente dalle fate, come mai non ho avvertito il loro profumo quando le ho incontrate di persona? E ancora, quando in precedenza mi era capitato di annusarlo, prima di allora?

Questo però è un segreto che si collega al misterioso viaggio che feci molto tempo addietro e che vide persino l’Errante mettersi sulle tracce di Alfa.

Un enigma però che, ancora per qualche tempo, resterà tale…


Per la foto voglio ringraziare AlevBlack - Valentina Simonetti

Mua: Neminziel
Photo&edit: Gianluca Quinto
Model: AlevBlack - Valentina Simonetti





6 commenti:

  1. Ciao Alfa bel post davvero e storia molto fantastica. Complimenti !
    Era tanto che non riuscivo a trovare tempo per passare a trovarti - sono contenta che il libro appena presentato al Rifugio ti abbia riportato sul mio blog. Grazie per il passaggio. Buon venerdì pomeriggio e migliore fine settimana in arrivo.
    A presto

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  2. Complimenti: un post ... liquido ed evanescente! Buon fine settimana.

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    1. Come l'acqua del lago dei misteri!

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  3. Non so cosa darei per sentire il profumo di fata n.5...

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    1. Guarda, hai presente il profumo di fata n. 4? Beh, è un po' più, come dire, magico di quello.

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.