venerdì 2 marzo 2012

“Ciao Elve!”: laboratori e incontri per l’8 marzo



Dall’8 al 10 marzo, in occasione del ventennale della scomparsa, Novara dedica una serie di incontri e laboratori alla scrittrice Elve Fortis de Hieronymis:una figura fondamentale nel mondo del libro per l’infanzia

La Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica di Novara è intitolata a Elve Fortis de Hieronymis, una figura fondamentale nel mondo del libro per l’infanzia che viene ricordata con iniziative a partire dall’8 marzo 2012 in occasione del ventennale della scomparsa. Le manifestazioni sono promosse dal Comune di Novara, Assessorati alla Cultura e all’Istruzione, con il Centro Novarese di Studi Letterari e la collana “Le rane” di Interlinea all’interno del progetto “Nati per leggere”. L’attività di Elve (Cittaducale 1920-Novara 1992) è cominciata nella scuola ed è proseguita nell’editoria e nell’arte, favorendo in Italia una nuova concezione delle pubblicazioni per bambini e ragazzi. Infatti si rivolge alla creatività e al gioco educativo senza dimenticare la natura. Autrice di uno dei libri-bandiera del progetto nazionale “Nati per leggere” (Che tempo fa?, realizzato con la tecnica del collage, come Riccetto), fin dalla sua collaborazione con il “Corriere dei piccoli” Elve è stata anticipatrice dei giochi, oggi tanto in voga anche in tv, con materiali di recupero (carta, cartone, bottiglie di plastica, bicchieri di plastica, tappi, bottoni, cannucce ecc.), raccolti nel libro Così per gioco. Il suo capolavoro è I viaggi di Giac, edito la prima volta da Einaudi e oggi da Interlinea: Giac è un omino di carta di giornale, ritagliato da un bambino e abbandonato su un tavolo in una giornata di pioggia, vicino a un libro aperto. L’omino fa amicizia con un punto di nome Lino che lo accompagna in mille avventure in un mondo di punti, linee, lettere, numeri e giochi, al centro di questo libro sorprendente che avvicina i piccoli lettori all’arte e alla creatività.


IL PROGRAMMA
 
GIOVEDI’ 8 MARZO
Scuola d’infanzia Elve, via Fara, ore 10
Che tempo fa?
Laboratorio sul libro Nati per leggere

Palazzo Vochieri, ore 17,00
“Così per gioco”: l’eredità di ElveTestimonianze sull’artista e proposte di laboratori e attività sui suoi libri
Incontro rivolto a genitori e insegnanti di materne e primarie (con omaggio)
con Walter Fochesato, Roberto Cicala, Vanni Vallino, Barbara Gavioli e Monica Adiletta
in collaborazione con Centro Novarese di Studi Letterari e rivista Andersen
 
SABATO 10 MARZO
Palazzo Vochieri, ore 10,30
Ciao Elve!
Inaugurazione nuovo ingresso della biblioteca ragazzi intitolata a Elve
Laboratori “Così per gioco: meglio di Art Attack” per bambini di 3-5 anni e 6-10 anni
dal libro Così per gioco di Elve Fortis de Hieronymis
A cura di Monica Adiletta, Alessandra Alva, Anna Rita Leuzzi, Ida Faiella, Isa Voi.
In collaborazione con la collana “Le rane” di Interlinea  e progetto Nati per leggere

L’AUTRICE
Elve Fortis De Hieronyimis nasce a Cittaducale nel 1920 e ha vissuto fin dall’infanzia a Novara dove ha insegnato storia dell’arte e disegno nei licei. Dal 1967 in poi si dedica alla progettazione e all’illustrazione di libri, grandi albi, libri gioco e giochi didattici. Si è anche imposta come scrittrice di racconti e filastrocche per bambini vincendo numerosi premi di riconoscimento, tra cui il Premio del V Concorso Nazionale di Letteratura per l’Infanzia della città di Bitritto con I Viaggi di Giac. La sua produzione è caratterizzata da una continua ricerca e una perenne sperimentazione volte a stimolare il gusto alla lettura e alla creatività dei più piccoli. Si è spenta a Novara nel 1992. Il libro indubbiamente più famoso è È arrivato un bastimento carico di… (Mondadori 1992). Nel catalogo di Interlinea, oltre al già citato I viaggi di Giac (2002), Che tempo fa? (2004), Riccetto (2005) e Così per gioco… (2006).


Ufficio stampa Interlinea, via Pietro Micca 24, 28100 Novara, telefono 0321 612571,

Nessun commento:

Posta un commento

Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

Post più popolari

Follow by Email

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.