lunedì 27 settembre 2010

365 storie cattive



Immaginate un pallido scrittore di storie cattive chino sul suo computer.
Immaginate che nel cuore della notte quest’uomo concepisca un’impresa e che dalle pallide luci dei monitor lanci una sfida cattivissima: scrivere una storia cattiva in un massimo di 365 parole.
Immaginate che per portarla a termine decida di riunire attorno a sé una schiera di scrittori e che non si accontenti di un numero qualsiasi ma ne cerchi esattamente 365.
Allora vedrete accumularsi, nelle settimane e nei mesi, le storie veramente cattive di autori noti e sconosciuti, fino ad arrivare ad averne esattamente 365, pronte per essere raccolte in un volume e pubblicate.

Cosa può aver spinto il nostro pallido scrittore varesino, che al secolo si chiama Paolo Franchini (ed è una vecchia conoscenza di questo blog), a lanciarsi in questa ennesima folle idea?

Un fatto tanto semplice quanto importante. Il nipote di Paolo si chiama Lorenzo ed è una delle (quasi) 500 persone al mondo a cui è stata diagnosticata l’Emiplegia Alternante. Si tratta (cito Paolo) “di una malattia neurologica infantile molto rara, le cui cause sono ancora del tutto sconosciute e per la quale non esiste una cura risolutiva”.

Come purtroppo accade in questi casi, l’industria farmaceutica non ha interesse a sviluppare costose ricerche per cercare le cause e la possibile cura di una malattia con così pochi pazienti. Per questo motivo i familiari dei bambini hanno deciso di organizzarsi autonomamente, fondando un’associazione, “A.I.S.EA Onlus”   www.aiseaonlus.org, per scambiarsi informazioni, attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e raccogliere risorse per lo studio della malattia.

Per questo motivo Paolo Franchini ha deciso di pubblicare un libro contenente 365 storie cattive, scritte da 365 autori in un massimo 365 parole. Tutti gli autori, anche i più famosi, hanno rinunciato a qualsiasi compenso, sapendo che il ricavato delle loro storie cattive andrà a sostegno di una buona causa.

Non so esattamente quando uscirà il libro, che sarà pubblicato con il sistema del print on demand. Sono certo però che uscirà prima di Natale. Sono altrettanto certo che molti di voi non si faranno scappare questa occasione per compiere una buona azione.

Un’ultima cosa. Di fronte a tutto questo il fatto che tra i 365 autori ci sia anche il vostro Alfa, concedetemelo, è davvero un piccolo dettaglio.

9 commenti:

  1. Caro Alfa,
    come in molti altri casi la forza del cuore può rovesciare la fredda logica dei numeri, anzi no, degli affari!
    I numeri invece possono anche essere buoni. Come 365, per esempio, è un ottimo numero. Storie "cattive" per un fine molto buono!
    Intanto mi sono iscritto alla mailing list, grazie per la segnalazione!
    :) :) :)

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  2. Dalle prime righe non capivo il senso ma leggendo il tutto dico che occorre dare ampio spazio a situazioni che forse non immaginiamo nemmeno

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  3. è un'ottima iniziativa! scrivere un racconto cattivo per fare del bene è solo un punto di partenza per aiutare chi di cattivo dalla vita ha avuto in dono di essere malato.

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  4. Bella iniziativa! Attendo di poter ordinare il libro

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  5. poter aiutare qualcuno facendo cio' in cui si e' piu' bravi senza voler nulla in cambio e' forse la miglior prova di umilta' da parte di una persona.
    Mi congratulo con tutti gli autori noti e sconosciuti che hanno aderito a questo progetto.


    p.s. Alfa, ti ringrazio per il voto/supporto al concorso fotografico.

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  6. @ Milo: è un po' come lottare coi mulini a vento, ma qualche risultato alle volte si ottiene.

    @ Gabe: sì, credo sia veramente difficile immaginare certe situazioni.

    @ Paolo: grazie a te e alla tua impresa, pallido scrittore!

    @ Pupottina: in effetti l'idea di Paolo è molto bella.

    @ Tenar: speriamo esca presto!

    @ Giardigno: sono stato molto, molto cattivo...

    @ Stella ^__^

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  7. l'iniziativa è geniale -oltre che per uno scopo importantissimo che tocca un argomento delicatissimo come la ricerca-, il libro intrigante già da titolo nettamente in contrasto con il fine .....e se poi ci metti che c'è uno dei miei autori preferiti ........ diventa imancabile miaoooooooooooooooo

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.