domenica 23 aprile 2017

Un giorno da draghi



Oggi è la Giornata del Drago, ma qui sull'Orta l'abbiamo festeggiata ieri con questo evento.

Al mattino i ragazzi dei Consigli Comunali  hanno raccontato nel mezzo del mercato di Gozzano storie di draghi basate sulle antiche leggende.

Per farlo si sono serviti dell'antica arte del Kamishibai una "forma di narrazione che ha avuto origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, dove i monaci, utilizzavano gli emakimono per narrare ad un pubblico, principalmente analfabeta, delle storie dotate di insegnamenti morali".

In apertura vedete la struttura per far passare i disegni, esposti poi in mostra.



Nel pomeriggio si è scatenata una furibonda caccia al tesoro del drago, che ha visto sette squadre affrontarsi su prove basate non solo su abilità, capacità di osservazione, sapienza e affabulazione, ma anche sulla propria virtù, in quanto non basta essere più forti del drago, bisogna essere anche migliori!

Alla sera valigie di premi per tutti i partecipanti alla caccia, offerte dai commercianti di Gozzano e dall'ecomuseo.

I bambini hanno invece dato prova di abilità artistiche dedicandosi alla costruzione di draghi con vari materiali. Piccoli grandi lavoretti all'insegna della fantasia creatrice del drago.

Alla sera, dopo l'apericena del drago, si è tenuta una breve rappresentazione teatrale in cui è stata messa in scena una storia, "La fanciulla e il drago", ambientata in un villaggio sulla riva del lago in cui all'improvviso avvengono fatti inspiegabili, che preludono alla comparsa di un immenso drago uscito dalle placide acque.




Su consiglio di un malvagio mago, viene offerta in sacrificio una giovane e bella ragazza, Silene, ma l'arrivo di Giorgio, un aitante cavaliere, scompiglia i giochi, innescando una tenzone col drago che si concluderà in modo sorprendente.

Devo dire il testo messo in scena ieri sera, anche per la presenza tra il pubblico di molti bambini (uno dei più piccoli ha preso ad aggirarsi sulla sabbia nel mezzo della recita e il malvagio mago ha dovuto prenderlo per mano e riconsegnarlo alla mamma), è stato riscritto, alleggerito e censurato in alcune sue parti dal regista Floriano Negri (autore tra l'altro della incredibile trasformazione del trampolino da tuffi in drago) e da Domenico Brioschi (suggestiva voce narrante e "anima" del drago). Ne è risultata una storia molto divertente sul filo dell'ironia.

Se invece volete leggere la sceneggiatura originale dovrete attendere qualche giorno...





2 commenti:

  1. Eh ma che malvagio 'sto mago, chissà come si stava divertendo il bambino e lui lo ha riportato tra le grinfie della mamma!!! :D

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    1. Non sarebbe stato malvagio, altrimenti...

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Lasciate una traccia del vostro passaggio, come un'onda sulle acque del Lago dei Misteri...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.