venerdì 23 ottobre 2015

Tolkien e la modernità

Saruman arringa il suo esercito in una scena de "Il Signore degli Anelli"

Tolkien, pur apprezzandone alcune comodità e vantaggi, non amava la modernità, la cui peggiore incarnazione era per lui la “Macchina”. 

Forse questa avversione era nata sul fronte di battaglia della Grande Guerra e si era rafforzata durante la Seconda Guerra Mondiale, quando aveva avuto modo di osservare gli effetti tragici e disumanizzanti della tecnologia. 

Anche la ricostruzione post bellica, con la distruzione di molti dei paesaggi a lui cari influì su questa visione, che nel Signore degli Anelli appare incarnata nella figura di Saruman, lo Stregone corrotto, che come uno scienziato folle distrugge la Natura per costruire le proprie macchine e le proprie mostruose creature. 

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.