domenica 24 luglio 2011

Alla ricerca di Alfa. 3 – Un fantasma in collezione

Sulle colline attorno al lago d’Orta c’è una villa, che un tempo fu la casa di un famoso pittore. Alla sua morte l’artista decise di lasciarla ad una Fondazione, che prese il suo nome, con uno scopo ben preciso: far conoscere l’arte contemporanea offrendo una collezione unica nel suo genere. Centotrentatrè artisti, espressione delle principali correnti artistiche delle avanguardie del Novecento, esposti ed ordinati da Antonio Calderara nella sua casa studio a Vacciago di Ameno.
Calderara, straordinario artista che passò dall’arte figurativa a quella astratta seguendo un proprio progetto di ricerca sulla luce e il colore. Un processo che fu accelerato dalla morte prematura della giovanissima figlia. Dalla lunga crisi seguita a questa perdita emerse la nuova fase artistica del Caldaerara che continuò fino alle soglie della morte, quando dipinse un ultimo straordinario dipinto figurativo ritraendo la moglie.
È stata questa la prima tappa del mio viaggio alla ricerca di Alfa, dopo l’incontro con il Filosofo. Fonti attendibili mi segnalavano un suo passaggio recente da queste parti. E quando, varcato il piccolo cancello d’ingresso e superato il lungo corridoio sotterraneo, sbucai nel piccolo cortile interno, compresi che l’informazione era veritiera.
Alfa era stato lì di recente. Potevo percepire ancora l’eco delle sue turbinose emozioni durante quella visita. Ma Alfa non era più lì, lo constatai subito visitando le sale affacciate sugli eleganti loggiati secenteschi, in cui quadri e sculture erano state collocate dalla mano dell’artista che aveva costruito quel luogo, rielaborando e interpretando l’antica dimora.
Ed ero certo che Alfa era stato lì per indagare su un mistero che da qualche tempo turba i sonni dei custodi. Capita sovente, infatti, che le telecamere del modernissimo sistema di videosorveglianza segnalino una presenza in una delle stanza della collezione. Eppure, ogni volta che il custode si reca a controllare, non trova nessuno.
Un bel mistero, questo, alla Collezione Calderara di arte contemporanea, a Vacciago di Ameno, in provincia di Novara; che ha attirato in questo luogo Alfa, come il miele attira le api.
Ma mentre l’enigmatica presenza nel museo è, al momento, destinata a rimanere sconosciuta, una cosa è certa. Per seguire le tracce di Alfa dovrò salire sulle pendici del Mottarone, dove si sussurra di presenze inquietanti e di case davanti a cui il passo si fa veloce.
Ma per scoprire nuovi indizi dovrò incontrare una nuova amica.




5 commenti:

  1. Mah... Una figura che si diverte a far correre invano i custodi del museo...
    Sarà forse uno spirito bulone appassionato d'arte moderna?
    Qua i misteri si annidano uno sopra l'altro come i mattoni di una piramide...

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  2. "Potevo percepire ancora l’eco delle sue turbinose emozioni durante quella visita."
    Mi rubi il mestiere??? ;-)

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  3. Beh, se Alfa è in giro a indagare un nuovo mistero mi sento più tranquilla... almeno so che sta facendo qualcosa che gli piace e lo motiva!! Quindi abbiamo un indagatore del mistero che insegue un indagatore di misteri... affascinante.

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  4. Misteri e fantasmi sei sulle tracce giuste in fondo Errante.
    Buona caccia miaooooo
    ps
    ho visto Caldelara qui in internet
    interessante la sua arte grazie di avercelo fatto conoscere

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  5. Belfagor!!!

    E' lui! E' fuggito dal Louvre!

    :) :) :)

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.