domenica 30 novembre 2014

A6 Fanzine 32: un numero dedicato ai Kiss

Free download

Ecco finalmente, come preannunciato, l'atteso numero di A6 Fanzine dedicato ai Kiss, liberamente scaricabile come sempre. Se desiderate una copia cartacea dovete contattare la redazione.

Lascio la parola a Sara & Isa per i contenuti.


KISS: A grande richiesta con questo fantasmagorico numero 32 di A6 Fanzine, ci immergiamo nel fantastico mondo dei Kiss.

Lo storico gruppo hard rock statunitense, fondato nel 1973, è ancora una delle band più amate del panorama musicale mondiale, sia per le famosissime hit lanciate nel corso della loro lunghissima carriera, sia per la loro immagine, che molto si lega al mondo dei fumetti.

Attraverso questo numero di A6 Fanzine rendiamo omaggio alla band ed alle canzoni, con racconti, poesie, fotografie e soprattutto fumetti, generati dalla fantasia degli artisti, ma anche da chi invece i Kiss li ha vissuti sulla propria pelle, come testimonia lo scritto di Alessandro Tozzi, uno dei fans più accaniti che noi di A6 Fanzine conosciamo.

Visto che si avvicina il Natale, vogliamo farvi un regalo: solo per i primi 50 numeri acquistati, vi sarà in allegato a questo numero di A6 Fanzine il mini calendario dei Kiss realizzato dalla nostra Isabella!
  

Sulle note di "I was made for loving you" vi lasciamo alla lettura di questo numero... aspettando naturalmente vostri commenti!



In questo numero: ISACOMICS 
In Copertina - "Poker di Kiss" | MusiComics - "Kiss" | "Oroscopo in Musica" - Fumetto Centrale, in collaborazione con Karen Kowonsky | Isa in Love - "Kiss" | 4° di Copertina - "KISSemon" |

ILLUSTRAZIONI & FUMETTI 
"Kiss" - striscia di Lepore & Croce | Kikka e Kikko -  "Kiss... enefrega" - Vignetta di Dea Fumettista |  Le vicende poco quotidiane di Mobu & Al in "Kiss Kiss" - Illustrazione di Ranghos | Fan Kissizzate - Illustrazione di Umberto Buffa | La Pulcetta numero 40 "Indimenticabili" - Vignetta di Pulci | "Kiss Tattoo" - Illustrazione di Cube | "Quali Kiss" - Vignetta di Manuel & Mika | "God of Thunder" - Illustrazione di Andrea Gorla |

RECENSIONI 
MUSICA - "Run Run Run", singolo degli Octopuss - rubrica a cura di SaDiCa | DISCO "Dressed to Kill" dei Kiss - rubrica a cura di Karen Kowonsky | FUMETTI ED OLTRE - "I fumetti dei Kiss stampati con il loro sangue", a cura di Stefano Avvisati - FUMETTI - "Dressed to Kiss - L'Ombra del Demone", a cura di SaDiCa |

RACCONTI & POESIE 
"Ultimo Bacio" - Racconto di Errante | Poesia e scatto fotografico di Katia Picciariello | "La playlist di un Kissomane romantico" - racconto di Alessandro Tozzi |

INTERVISTE 
Junkie Dildoz - rubrica a cura di SaDiCa | Twitterata con Sergio Algozzino - rubrica a cura diSaDiCa | Frank Paulis racconta i Kiss |

TEATRO
Il SottoTesto - "Volevo Essere i Kiss", rubrica a cura di Fabrizio Romagnoli |

FOTO
Kiss Fans - foto di SaDiCa | Chitarra - foto di Kat |

mercoledì 26 novembre 2014

Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico



Cosa accade quando una mente geniale ne incontra un’altra? Da questa domanda si sviluppa il romanzo scritto da una nostra vecchia (si fa per dire perché è giovanissima) conoscenza. Antonella Mecenero ha recentemente pubblicato un apocrifo, “Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico” in cui riprende vita il famosissimo investigatore inventato da sir Artur Conan Doyle.

L’azione si colloca nel 1881, quando il mito di Sherlock Holmes stava prendendo forma e il dottor Watson era appena tornato dalla guerra, ferito nel corpo e nell’animo.

L’autrice immagina che il geniale investigatore inglese si trovi a dover indagare su un caso che coinvolge le scoperte fatte da un altrettanto geniale quanto misconosciuto inventore, Innocenzo Manzetti. 

La storia si fa ancora più interessante perché Manzetti è realmente esistito, anche se probabilmente la maggior parte di voi non ne ha mai sentito parlare. I suoi genitori provenivano dalla zona del lago d’Orta (da Invorio e Pogno per la precisione), ma lui nacque e visse ad Aosta tra il 1826 e il 1877. Durante la sua breve e sfortunata vita diede vita ad invenzioni che ne fanno un pioniere in molti campi. Inventò la macchina per la pasta, il primo motore pneumatico, un’autovettura a vapore in grado di circolare su strada e molto altro. Tra questo spiccano le sue ricerche sugli automi, che coltivò per moltissimi anni, che lo portarono a indagare il fenomeno dell’induzione elettromagnetica, ipotizzando già nel 1843 la possibilità di trasmettere la voce con questo sistema.

Probabilmente avrete sentito parlare dello “scippo” che Bell fece a Meucci, soffiandogli il merito dell’invenzione del telefono. Bene, allora dovete sapere che lo stesso Antonio Meucci, apprese dalla stampa nel 1865 della scoperta di Manzetti e confidò ad un giornale americano: “Io non posso negare al sig. Manzetti la sua invenzione”. Che non solo era precedente,m ammolto più funzionale, perché per parlare col telefono di Meucci occorreva tenere una barretta tra i denti, mentre con quello di Manzetti si poteva utilizzare una più comoda cornetta. Una cosa univa Manzetti a Meucci, oltre al fatto di essere italiani: nessuno dei due aveva i soldi per brevettare la scoperta. Ci pensò Alexander Graham Bell che nel 1876 brevettò il suo sistema.

Da notare che il nostro governo si rifiutò di appoggiare l’invenzione di Manzetti in quanto temeva che il telefono, a differenza del telegrafo che richiedeva la presenza di un telegrafista in grado di controllare il contenuto delle conversazioni, potesse essere usato a scopo di cospirazione. Così andava l’Italia nel 1865.

domenica 23 novembre 2014

L’ultimo bacio



C’è stato un tempo in cui in questo blog era aperta una bottega del mistero. Era l’epoca della felice collaborazione con Siamo in Onda, il talk show radiofonico di Puntoradio. Purtroppo nella riorganizzazione dell’emittente che ha portato alla sua chiusura e rinascita come Up-Radio non c’è più stato spazio nel palinsesto per questo programma atipico, autogestito e completamente libero. 
Come i lettori più affezionati ricorderanno nella Bottega del Mistero si parlava, sul tema della trasmissione, di una vicenda misteriosa connessa a una canzone e di una collegata leggenda ambientata nella terra dei laghi d’Orta e Maggiore.
Nella programmazione della stagione 2012-13, che comunque non ha mai visto la luce, avevo valutato anche l’inserimento di una canzone dei Kiss, senza riuscire però a trovare la giusta corrispondenza coi temi proposti. 
Sono stato quindi molto felice quando Sara mi ha svelato che il tema del prossimo numero di A6 Fanzine sarebbe stato proprio “the KISS”. Pensa che ti ripensa ne è scaturito un racconto in 1200 caratteri (spazi inclusi) dal titolo “L’ultimo bacio”. Scordatevi Muccino però, perché è tutta un’altra storia.
La fanzine sarà disponibile a breve, scaricabile liberamente. Per ora godetevi in anteprima la meravigliosa copertina, illustrata come sempre da Isa nel suo inconfondibile stile.

mercoledì 19 novembre 2014

Il sole tornò a splendere


«Finalmente l’emergenza è cessata e lentamente l’acqua cala di livello. Lascia però dietro di sé molti danni ad abitazioni ed attività produttive.»
Siamo seduti in piazza ad Orta. Indossiamo stivali, per non bagnarci i piedi perché il tavolino e le sedie sono immerse in vari centimetri d'acqua. Non stiamo prendendo un aperitivo sul lago, ma nel lago. Perché noi gente dell’Orta siamo fatti così, lo amiamo anche quando fa la voce grossa.
Il Filosofo osserva l’acqua che si muove lenta attorno a noi, creando piccoli gorghi che scompaiono dopo pochi istanti di vita turbinosa.
«Soprattutto» dice infine «il lago ci lascia un messaggio. La terra su cui viviamo non è nostra. La possiamo utilizzare, ma non la possediamo. Non ci appartiene, perché non la comprendiamo. Abbiamo una certa conoscenza con lei, è vero, ma non una visione profonda di quello che è e dell’Equilibrio che la regola. Vediamo i fenomeni, ma ignoriamo la sostanza profonda delle cose. Così il lago è venuto fuori, per ricordarci che qui siamo ospiti, non padroni di casa. Perché lui esisteva prima che il primo uomo si affacciasse sulle colline e rimanesse a bocca aperta contemplando la sua straordinaria bellezza.»
Un cigno nuota sdegnoso a pochi metri da noi, senza degnarci di uno sguardo. Alzo il bicchiere e dedico un brindisi silenzioso al nostro lago.

domenica 16 novembre 2014

Alluvione novembre 2014

Frana ad Alzo di Pella

Frana ad Alzo di Pella

Pella

Orta

Civiasco

Strada della Cremosina

Frana di Alzo

Pella

Omegna

Omegna

Omegna

Orta

Orta

Pella

Pettenasco

Pettenasco
Negli ultimi giorni il lago d'Orta e il lago Maggiore sono stati investiti, come molte altre località del nord Italia, da una violenta alluvione, che ha provocato il rapido innalzamento del livello dei laghi e numerose frane. Una in particolare, ad Alzo di Pella, ha costretto all'evacuazione prudenziale di metà paese. Ho raccolto un po' di foto postate da vari amici e altre persone su facebook. Dove sono riuscito ho inserito il nome dell'autore nel nome del file. Sono immagini talora drammatiche, altre volte poetiche. Ringrazio tutti per aver documentato quello che è accaduto. Fortunatamente al momento in cui scrivo, non si registrano feriti, almeno nel Cusio.
Diversa la situazione in altre località dove vi sono stati dei morti.

Credo che non si possa più ritardare un deciso intervento di prevenzione e gestione del territorio. Perché se è vero che certi eventi sono straordinari per intensità è altrettanto vero che si ripetono a frequenza tale da dover essere seriamente considerati e prevenuti mediante un'azione costante di manutenzione.
Deve insomma essere abbandonata la "logica del grande evento" per passare a quella della gestione quotidiana. Un cantoniere che pulisce ogni giorno i tombini non è un costo, è un investimento che può prevenire danni maggiori e, tragicamente, vittime.

mercoledì 12 novembre 2014

Fantasmi sul lago d’Orta




Mentre il livello del lago continua a salire e velocemente supera ogni limite, inondando le rive e i paesi rivieraschi, giunge la segnalazione di un fantasma che sarebbe apparso sul vetro di una casa prospiciente le fredde acque dell’Orta.

Suggestione? Può essere. 

Sul caso però indagherò più a fondo. Lascio a voi il giudizio, sperando che nel frattempo la piena del lago non faccia troppi danni.


domenica 9 novembre 2014

Venticinque anni dal crollo



Venticinque anni fa cadeva il muro di Berlino e con esso finiva un mondo. Qualche nostalgico dirà che si stava meglio quando si stava peggio, ma la Storia va avanti, ci piaccia o meno. Vale sempre la pena, però, ricordare cosa è accaduto.

Richiamo due post che scrissi tempo addietro. Il primo è dedicato ai ventenni di oggi (ormai venticinquenni, visto che il tempo passa per tutti). 

Il secondo è la storia della vicenda el Muro attraverso una canzone che parla di 99 palloncini

La serie dei racconti domenicali riprende la prossima settimana.

mercoledì 5 novembre 2014

Ecco anche il drago di fuoco!


La nostra caccia (fotografica) ai draghi sta dando ottimi risultati.
Ecco uno splendido drago di Fuoco, fotografato nell'atto della sua manifestazione da Giorgio Rava. Dove? Da qualche parte attorno al lago d'Orta, naturalmente, uno dei luoghi più connessi ai draghi che esistano.
Nel blog potete trovare anche draghi degli altri Elementi: Acqua, Terra e Aria. Ce ne manca ancora uno, naturalmente, ma i draghi della Quintessenza sono i più difficili da individuare.
Mi aiutate a trovarne uno?

domenica 2 novembre 2014

La soffitta



Sono entrati di notte, sfondando la finestra sul retro. Sono in quattro, armati e mascherati. Non so se siano italiani o stranieri e del resto non ha importanza saperlo. Gli occhi eccitati dalla cocaina, la lama affilata che preme sul mio collo, i miei famigliari legati, questo ha importanza. 
Tra tutti hanno scelto di tenere libera me. Forse perché i miei diciassette anni mi fanno sembrare la più innocua della famiglia. O forse il motivo sta in quelle mani che mi stringono la carne con desiderio. Capisco che non c’è solo una rapina nei loro piani, questa notte.
Per calmarli dico che i gioielli sono nascosti in soffitta.
Salgo la scala a piedi nudi, con la camicia da notte che si stropiccia nelle mani di quello che mi sospinge. Gli altri tre sono dietro. Nessuno vuole perdersi la cosa. Sento i brividi percorrermi la schiena mentre i gradini che mi separano dalla porta scompaiono ad uno ad uno.
Ho mentito. Nella soffitta non ci sono gioielli, ma solo le cose della nonna, che nessuno di noi ha osato toccare. Stava lì tutto il tempo a parlare con gli spiriti. Ora che è morta, la vecchia strega ha continuamente bisogno di sangue per restare attaccata alla vita.
Questa notte ne avrà a fiumi.



Questo è il racconto scritto dall’Errante per il n. 18 di A6 Fanzine (download). Per una pura coincidenza era dedicato all'horror. Se, come noi, non credete alle coincidenze consideratelo pure un racconto per Halloween pubblicato con leggero ritardo…

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.