venerdì 26 febbraio 2010

Ostacoli


Le barriere sono fatte per dispiegare le ali.
Malikà


Domani sera a Siamo in Onda si affronteranno degli ostacoli. Questo infatti è il tema della trasmissione che va in onda come sempre il sabato sera (21-24) sulle frequenze di Puntoradio.

L’aforisma di apertura, coniato tempo fa dalla folletta Malikà, mi è sembrato scritto apposta per parlare del tema della serata di domani a Siamo in Onda.

Ugualmente domattina la Bottega del Mistero riprenderà una vecchia storia che forse solo alcuni dei lettori più antichi ricorderanno. Una storia che ci dice che l'ostacolo maggiore alla realizzazione dei nostri sogni è la mancnza di fantasia.


La domanda posta agli ascoltatori di Siamo in Onda è particolarmente maliziosa e sembra fatta apposta per far inciampare qualcuno...

In un incontro amoroso qual è l’ostacolo più grande da superare?

Ricordo le frequenze per ascoltare Siamo in Onda:
- FM 96.3 da Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
- FM 93.5 - 96.00 da Borgosesia e Valsesia
- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

Per intervenire in DIRETTA:
- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
- via SMS: 389 96 96 960

Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21.

venerdì 19 febbraio 2010

Casale (fuori dall’) Inverno


Venerdì 26 febbraio alle ore 21.00 presso la sala consiliare del Comune di Casale Corte Cerro prende il via “Casale (fuori dall’) Inverno”, ciclo di serate culturali organizzate dall’Assessorato alla Cultura e dal Comitato Biblioteca. Si apre con l’intervento di Fiorella Mattioli, con tema “La plurimillenaria cultura del Cusio”.
In apertura di serata sarà illustrato in maniera dettagliata il programma dell’intera stagione, che prevede interventi di Massimo M. Bonini dedicate alla letteratura dialettale e letture antologiche sui capolavori della letteratura a cura di Guido Tonetti.
Il calendario completo dell’iniziativa è il seguente.

Venerdì 26 febbraio: FIORELLA MATTIOLI, La plurimillenaria cultura del Cusio.

Venerdì 5 marzo: GUIDO TONETTI "Il teatro e la poesia brillante e comica" : Shakespeare, Cechov, Trilussa ecc.

Venerdì 12 marzo MASSIMO M. BONINI, Restarà più ma fragaj? Piccola antologia della poesia dialettale tra VCO, novarese e Ticino

Venerdì 19 marzo: GUIDO TONETTI "Nostalgia di un passato in sottovoce" ; liriche di G. Pascoli, G. Carducci, G. Leopardi, G. d'Annunzio, G. Gozzano ecc.

Giovedì 25 marzo: " GUIDO TONETTI Frammenti dall'Odissea di Omero".

Sabato 10 aprile: GUIDO TONETTI "Mistica d'amore" di Alda Merini

Venerdì 16 aprile MASSIMO M. BONINI, 12/03, Travet a meur nen. Storia del teatro dialettale piemontese. (e casalese)

Le serate si svolgeranno tutte alle ore 21.00 in sala consiliare.

giovedì 18 febbraio 2010

Giungla a San Maurizio d`Opaglio


TEATRI IN LIMINE 5

21/02/2010
Ore 17:00 - TEATRO DEGLI SCALPELLINI

Il “Libro della Giungla” riambientato, oggi, alla Stazione Centrale di Milano.


Dopo il grande successo di quest’estate a Teatri Andanti, torna Roberto Anglisani con questo spettacolo che si avvale della regia di Maria Maglietta. Il lavoro è tratto dal “Libro della Giungla” di Kipling, dove la giungla questa volta è la grande Stazione Centrale dentro cui si muove un`umanità con regole di convivenza diverse, dove la legge del più forte è un principio assoluto.

Con: Roberto Anglisani Regia: Maria Maglietta


PER INFORMAZIONI:
Sede Legale: Via Carmine 5, Vacciago - 28010 AMENO (NO)
Sede Operativa: SPAZIOTEATRO SELVE - Via Zanotti, 26 - 28010 PELLA (NO)
P. Iva 01695070035

email: info@teatrodelleselve.it
Tel + Fax: +39 0322 96 97 06
Cell. +39 339 66 16 179

martedì 16 febbraio 2010

Tanta musica in studio per la diciottesima puntata di Siamo in Onda


Tornerà Anto S, voce amica del salotto radiofonico, che presenterà i suoi pezzi live, compresi i brani inediti nati dalla collaborazione con Will K e il cantautore Leano.
Sarà inoltre ospite della trasmissione Fanya, giovanissima, esuberante e già affermata voce melodica nazionale. Conosceremo l'energia e la passione per la musica attraverso le sue esperienze e l'ascolto di alcuni suoi brani.
Spazio poi ad una rock band "nostrana": dal borgomanerese arrivano The Primates, da apprezzare live in una suggestiva versione acustica.
Puntata imperdibile anche per la partecipazione al programma dello scrittore Andrea Bruschi che presenterà il libro "Lontano da Woodstock" già vincitore del premio "Città di Cava de' Tirreni".
Il tema della serata sarà: "Rimpianti"; pertanto la domanda agli ascoltatori sarà

Qual è il vostro più grande rimpianto?


Naturalmente, come ogni settimana, ci saranno anche gli amici scrittori e attori e potrete trovare le foto della serata su facebook oppure sul blog all'indirizzo www.siamoinonda.it

Per ascoltare Siamo in Onda:
- FM 96.3 da Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
- FM 93.5 - 96.00 da Borgosesia e Valsesia
- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

Per intervenire in DIRETTA:
- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
- via SMS: 389 96 96 960

Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21.

PS

Questa settimana la Bottega del Mistero sul blog di Siamo in Onda resterà chiusa, ma riaprirà presto i battenti.

lunedì 15 febbraio 2010

ELETTROSHOW ad Alzo


TEATRI IN LIMINE 5
Programma dettagliato
20/02/2010 ore 17:00 - ALZO - SALONE PARROCCHIALE

ELETTROSHOW - un clown operaio alla ricerca del proprio musical

Beniamino, il protagonista dello spettacolo, abbandona il lavoro di operaio in una ditta di impianti elettrici per cimentarsi nell’avventura del teatro. Ed è così che, guidato dall’onnipresente icona di Fred Astaire, Beniamino parte dal magazzino-dormitorio in cui vive e intraprende la sua avventura artistica, tra sinistre agenzie teatrali e un’America forse solo sognata.

Con: Maurizio Mora Regia: Franco Acquaviva

PER INFORMAZIONI:
Sede Legale: Via Carmine 5, Vacciago - 28010 AMENO (NO)
Sede Operativa: SPAZIOTEATRO SELVE - Via Zanotti, 26 - 28010 PELLA (NO)
P. Iva 01695070035

email: info@teatrodelleselve.it
Tel + Fax: +39 0322 96 97 06
Cell. +39 339 66 16 179


venerdì 12 febbraio 2010

Cosa manca alla vostra vita per essere felici?



Domani sera a Siamo in Onda andrà in scena la Vita. Questo è infatti il tema del Talk show di Puntoradio che viene trasmesso il sabato sera (21-24) in replica il martedì.

La domanda posta agli ascoltatori è la seguente:
Cosa manca alla vostra vita per essere felici?



Se poi volete fare un giro nella Bottega del Mistero sul blog di Siamo in Onda, sappiate che si parlerà (da sabato mattina) di vita artificiale, ed in particolare di uno dei miti della letteratura fantastica.

martedì 9 febbraio 2010

La strada del Sergente


Vi segnalo un evento che mi sembra molto interessante:

LA STRADA DEL SERGENTE a Borgomanero si ricorda Mario Rigoni Stern


Sabato 13 febbraio, ore 16, nella Sala Fonoteca della Biblioteca Achille Marazza.

Aneddoti, riflessioni e letture tratti dal volume La strada del Sergente di Agostino Roncallo (Morlacchi editore, Perugia 2009).

I protagonisti dei racconti di questo volume sono persone comuni: un filo spinato, un turno di sorveglianza, il viaggio in treno o in nave, una baracca, una lunga marcia, sono tutte immagini che popolano la nostra mente.
Chi ha vissuto queste situazioni ha qualcosa da insegnarci perché conosce la parola `libertà`, ne sa percorrere gli angoli più riposti: quell`accento finale sulla `a` è un grido che attraversa il cielo fino all`orizzonte dei nostri pensieri.

Intervengono: Agostino Roncallo e Giuseppe Mendicino.Gli altri appuntamenti della giornata:

BAMBINI. Ore 10.30 e 14.00, nella Casa della Fantasia della Sezione Ragazzi: Abbracci di libri, letture animate per bambini da 3 a 6 anni. In programma un laboratorio-incontro con l`autore. Parole di musica, di Ferdinando Albertazzi e Gabriella Perugini.

PITTURA Dalle 9 alle 18: seconda settimana della mostra di pittura organizzata in collaborazione con la Galleria Borgo Arte di Borgomanero: Dueperuno, con opere di Marco Carletto e Sergio Franzosi. La mostra sarà aperta fino al 27 febbraio.

Per informazioni
Biblioteca Marazza 0322/81485 - 836730

lunedì 8 febbraio 2010

Primo Festival Internazionale della Papagna





Segnalo un evento che, apparentemente, nulla ha a che fare con il Lago dei Misteri, perché si svolge sotto il bel cielo della Trinacria.
La lodevole iniziativa, tuttavia, vede come protagonista e madrina una folletta a voi ben nota, niente-popò-di -meno-che la nostra Malikà, partita nottetempo per le terre del sud in compagnia della vipera Cornelia e del mio intendente di campo, il fido Nelson (di cui non vi ho mai parlato, ma rimedierò presto), a menar papagne di suo e a commentare quelle altrui.
L'idea di organizzare il I Festival Internazionale della Papagna, che sta suscitando consensi unanimi, si deve a un Favoloso amico, già noto con il nome di Tarkan.

Non mi resta che augurare "buona papagna a tutti!"

domenica 7 febbraio 2010

Solo una parola


Ho trovato questo gioco nel blog di Stella. Poiché non è una catena, l'adotto anch'io.
Mi raccomando, però: una sola parola!

sabato 6 febbraio 2010

Il Ponte del Diavolo

Ponte in Valstrona (foto D. Brioschi)

Un giovane pastore scrutava la profondità del burrone e sospirava. Guardava il torrente e sospirava. Tra un sospiro e l’altro pensava alla sua fidanzata, che abitava dall’altra parte del torrente. Così vicina che poteva vedere il fumo del suo camino, eppure irraggiungibile per colpa della piena. E tornava a sospirare. Il rumore della sua sofferenza si fece così forte che finì con l’essere udito nelle profondità della terra da orecchie non umane.
«So io cosa ci vorrebbe» disse improvvisamente una voce alle sue spalle.
Il pastore saltò in piedi, spaventato. Nessuno viveva da quella parte del burrone. Nessuno oltre a lui e alla sua famiglia. Quando vide che dal mantello che avvolgeva la figura sporgevano due piedi da capra, comprese che di fronte a lui stava il Diavolo in persona.
«Un bel ponte di pietra» continuò l’altro. «Per passare dall’altra parte ed andare da lei ogni volta che lo desideri. Non ti piacerebbe?»
Il giovane cominciò ad accarezzare quell’idea.
«Ma come potrei mai costruire un ponte? Non ho pietre, né strumenti, né saprei da che parte cominciare.»
«Potrei costruirlo io» un sorriso da volpe comparve sul volto dell’altro. «Lo posso fare in un battibaleno. Così velocemente da consentirti di arrivare là prima del mugnaio.»
La gelosia prese subito il pastore, perché sapeva che il mugnaio aveva messo gli occhi addosso alla sua fidanzata.
«Presto!» gridò «Costruisci il ponte!».
«Un momento. Ogni cosa ha un prezzo…»
«Cosa vuoi in cambio?» domandò disperato.
«Voglio» disse solenne il Diavolo «l’anima del primo che l’attraverserà.»
«E sia» mormorò il giovane.
Non aveva ancora finito di parlare che già il Diavolo aveva iniziato a lavorare e in men che non si dica aveva finito. Il pastore si strofinò gli occhi, guardando il ponte che scavalcava il burrone.
Stava già per correre dall’altra parte, verso la felicità, quando gli tornò in mente lo scellerato patto col Diavolo che aveva stretto. E, vedendolo nascosto sotto il ponte per ghermire l’anima di chi l’avesse percorso per primo, la paura si tramutò in disperazione. Si buttò a terra, cominciò a piangere, maledicendo la sua sorte e invocando i santi e la Madonna.
Allora, spinto dalla curiosità o richiamato dalle preghiere, si avvicinò un agnello. Il pastore lo vide, lo abbracciò, lo baciò e lo spinse sul ponte. Quando fu a metà strada il Diavolo saltò fuori, ma si accorse subito di essere stato ingannato. Urlando per la rabbia si gettò nell’abisso, trascinando con sé l’agnello.
Il giovane corse ad abbracciare la sua fidanzata e vi andò la sera seguente, ma la mattina del terzo giorno, tornando verso casa, vide sul ponte l’agnello che gli correva incontro belando.

venerdì 5 febbraio 2010

Diavolo o Acqua Santa?




Nella prossima puntata di Siamo in Onda i protagonisti saranno il Diavolo ed uno dei suoi peggiori nemici: l’Acqua Santa.

Anche la nuova Pillola di Mistero parlerà dell’arcinemico dell’umanità, affrontando il tema dei “ponti del Diavolo”, su cui domani mattina si soffermerà anche la Bottega del Mistero.

Siamo in Onda è trasmesso in diretta da Puntoradio (anche in streaming) il sabato sera dalle 21 alle 24 e in replica il martedì.

Il quesito della serata è: subisci il fascino del male o segui le regole?

giovedì 4 febbraio 2010

Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola, edizione 2010


Segnalo agli appassionati di storia e storie del Verbano Cusio Ossola un interessante ciclo di incontri organizzato dalla famosa Compagnia dij Pastor.
Per chi non la conoscesse, la Compagnia nasce a Omegna (VB) nel 1998 dall'idea di un gruppo di appassionati che da tempo si dedicava allo studio delle "vecchie cose".
Ij pastor a Omegna sono le paratie che regolano il deflusso delle acque dal lago d'Orta (Cusio) e ne custodiscono l'integrità. Allo stesso modo la Compagnia intende custodire il patrimonio culturale tradizionale delle nostre genti, curandone lo studio e la diffusione.


Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola
EDIZIONE 2010
In collaborazione con Cà dë Studi Piemontèis – Centro Studi Piemontesi - Torino

Giovedì 11 marzo 2010
h 17.00-19.00
”Tela da ca, réed e pedù: storie di fili e di trame nella Val Tupa”
Ornella Ferrari, Marilena Ferrari e Gruppo Folkloristico Valle Cannobina con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Cannobio e Valle Cannobina
Lunecco - Valle Cannobina

Giovedì 18 marzo 2010
h 17.00-19.00
"Proverbi e modi di dire nella variante di Varzo: il Dvarun"
Gli amici della Torre - Varzo - Valle Divedro

Giovedì 25 marzo 2010
h 17.00-19.00
“Vipar a Cròf”
Diovuole Proletti
Chiesa di Croveo - Valle Antigorio

Giovedì 15 aprile 2010
h 17.00-19.00
“Piòd e mirit a seuch… par fàa viva la montagna”
Antonella Spanò, Elio Volpone, Gianni Bretto
Sala Consiliare Comune di Vanzone - Valle Anzasca

Giovedì 22 aprile 2010
h 17.00-19.00
“La Carbònera”
Geo Minacci
Montescheno - Valle Antrona

Giovedì 6 maggio 2010
h 17.00-19.00
Lezione tenuta dal Centro Studi Piemontesi
Centro Culturale Massari - Pieve Vergonte

Giovedì 13 maggio 2010
h 17.00-19.00
“Ij fortificazion dal Montagnèt”
La linea Cadorna in valle Ossola
Fermo Massimo
Ristorante Lago delle Rose - Ornavasso
Seguirà cena di fine corso (prenotazione obbligatoria)

La partecipazione al corso è gratuita, gli interessati possono presentarsi direttamente agli incontri.

Per informazioni
Compagnia dij Pastor, c/o Massimo M. Bonini
tel. e fax 0323 691048
compagniadijpastor@alice.it - http://compagniadijpastor.ilcannocchiale.it

mercoledì 3 febbraio 2010

Picnic a Hanging Rock


Mercoledì 10 febbraio alle 20.30 si terrà un incontro in biblioteca per fare due chiacchiere sul libro Picnic a Hanging Rock di Joan Lindsay

Vuoi partecipare?
Porta una tazza, ci saranno infusi e biscotti.
Il libro è disponibile in biblioteca in più copie

Il libro

Hanging Rock, la roccia vulcanica che sorge isolata e improvvisa nella macchia australiana a nord di Melbourne, fu davvero teatro, nel 1900, dell`evento narrato in questo libro: la scomparsa mai spiegata di due fanciulle e una matura insegnante di college seguita dalla immediata rovina di tante esistenze a quelle vite collegate (o, usando la stessa cifra del racconto: la vendetta della pietra nera su chi credeva di forzarne la potenza e il mistero).
Ma darne una lettura simbolica - pur nella molteplicità di simboli, che nelle pagine si offrono e si ritraggono -, dei rapporti segreti e numinosi tra il genere umano e la Madre terra, è fare qualcosa che forse Joan Lindsay non si proponeva. Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, il lettori dovranno deciderlo per proprio conto. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nel 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza scrive l`autrice, accennando alla forte intenzione di consegnare alla memoria, non tanto un fatto straordinario, denso di significati, ma un mito.
Cioè a dire un evento originario, vivente e da vivere al di là del tempo, presente come modello e ammonizione. E in effetti, ciò che fu di Miranda, bella come un cigno, di Marion, della signorina Greta McCraw e di tutte le persone connesse all'Appleyard College possiede del mito l`incanto semplice e autosufficiente. Di uno dei rarissimi miti moderni, venuto inevitabilmente dall'ultima terra che l`uomo ha diviso con le viventi forze primordiali.

Fonte: www.lagodorta.net

lunedì 1 febbraio 2010

Grande veglia con Marco Cavallo e Nane Oca rivelato


Sono lieto di segnalarvi un altro evento organizzato dal Teatro delle Selve.

GIULIANO SCABIA

6 febbraio 2010 ore 17:00
AMENO - SALE MUSEALI
GRANDE VEGLIA CON MARCO CAVALLO E NANE OCA RIVELATO


La grande veglia è dedicata a due miti, Marco Cavallo e Nane Oca. Nel 2009 Scabia ha concluso, dopo 25 anni di lavoro e cinquanta di incubazione, la saga di Nane Oca, composta da Nane Oca, Le foreste sorelle e Nane Oca rivelato. Fra strabilianti avventure, rapimenti, sparizioni, agguati, indagini, racconti a veglia, omicidi, animalicidi, resurrezioni il ciclo comico-mitico ha trovato la sua conclusione con l’incredibile e salvifica rivelazione. Eventi fatati, umani e sovrumani, tragici, comici o addirittura farseschi si sono susseguiti fino a quello supremo e unico del trovamento del magico elisir (il vero Graal?) da parte della volante suor Gabriella, che dona l’immortalità oltre che ai personaggi anche ai lettori. “Come sempre Scabia riesce a svelare l’essenza favolosa della realtà quotidiana, a coglierne il lato divino, a mostrare l’inestirpabile compresenza del bene e del male nel mondo. La sua teologia al tempo stesso raffinatissima e popolare è sorretta da una lingua miracolosa, capace di darsi delle regole per poterle infrangere nel volgere di una frase”, hanno scritto Dalia Oggero e Marco Peano presentando Nane Oca rivelato. E Giuliano Zincone sul Foglio: “Quando un libro entusiasma, si dice che “si divora d’un fiato”. In questa squisita féerie, invece, ciascuna pagina invita a fermarsi per assaporare ogni invenzione e per godersi tutte le fantasie, tutte le profonde ingenuità dei protagonisti, degli insetti parlanti, dell’angelo monco, del paracadutista americano, delle galline che non sanno di chi cocofidarsi.” Giovanni Pacchiano, sul Sole 24 ore, ha fra l’altro scritto: “Si sorride, e molto, di fronte al gran bazar di vicende strampalate e di personaggi soavi e folli che distingue…Nane Oca rivelato.” Silvana Tamiozzo Goldmann, su L’immaginazione, ha scritto: “Giuliano Scabia non sarà mai vecchio: la poesia che entra ed esce dal sipario di tutti i suoi testi, il teatro, le storie pescate dai “nidi dei racconti” e portate alla luce con vesti e accordi scelti per “impaginarle” parlano di una vitalità creativa che lo scorrere del tempo non intacca.”
“È nata così una trilogia che una di quelle chi si chiamano opere mondo” - ha detto Niccolò Menniti Ippolito su Il Mattino. E Paolo di Stefano sul Corriere della sera: “Ora che Scabia ha concluso la trilogia epico-narrativa di Nane Oca, a cui ha lavorato per 25 anni in alternanza con altre scritture; ora che sono stati rivelati i destini incrociati del protagonista Giovanni (figlio di una fata e di un suonatore di viola pomposa) alla ricerca del momon, del cavallo Saetta, del fioricultore Guido il Puliero e della bella Rosalinda, degli animali parlanti, dei poeti e dei buffi individuo che si aggirano tra i Ronchi Palù e le foreste sorelle; ora si può fare un bilancio provvisorio. Tre romanzi in uno o un romanzo in tre…nel solco di una tradizione che ha in Ariosto e Cervantes i suoi capisaldi. “



GIULIANO SCABIA (Padova, 1935). È tra i fondatori del DAMS di Bologna, dove ha insegnato Drammaturgia. Scrittore e poeta, regista e spesso narratore e attore dei propri testi, è stato protagonista di importanti esperienze teatrali che, pur estranee alle scene ufficiali, hanno avuto larga notorietà nazionale e internazionale. Scabia è autore di 56 testi (commedie, lettere e racconti), che costituiscono il ciclo del Teatro Vagante: un teatro raccontabile, oltre che rappresentabile, che frequentemente va in giro a recitare da solo. Dagli anni Novanta il lavoro sulla lingua maturato nel orso dell’esperienza teatrale confluisce nella scrittura di romanzi e poesie. In particolare ricordiamo Nane Oca(Einaudi, 1992) e Visioni di Gesù con Afrodite (Ubulibri 2004). Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo L’insurrezione dei semi (Ubulibri, 2003), Opera della notte (Einaudi, 2003), Le foreste sorelle (Einaudi 2005), Il tremito. Che cos’è la poesia? (Bellinzona, Casagrande, 2006), Nane Oca rivelato (Einaudi, 2009).

Tratto da http://www.teatrodelleselve.it

domenica 31 gennaio 2010

Roccaforte in Onda


Grandi emozioni ieri sera a Siamo in Onda.
In primo luogo perché una lunga amicizia virtuale nata nella blogosfera mi ha portato finalmente ad incontrare Bruno, un amico blogger dei più “antichi” tra quanti frequentano questo blog.



In secondo luogo perché ho potuto incontrare ed ascoltare dal vivo il suo gruppo musicale, i Roccaforte, una rock band alessandrina che ha rifiutato la strada della cover band per intraprendere quella più impegnativa di scrivere propri pezzi. Di loro avevo parlato più di un anno fa in questo post.

Avevo già avuto modo di ascoltare il loro CD “Per volontà del Re”, ma devo confessare che ascoltarli live nella piccola cabina di regia di Siamo in Onda è un’esperienza davvero memorabile. Un mini concerto con alcuni dei brani più significativi del gruppo, eseguiti live per un pubblico quasi pari ai cinque musicisti è qualcosa di davvero particolare. Per averne un’idea, immaginate di essere nella vostra stanza e di avere lì di fronte una band musicale che suona per voi. La differenza, però, è che in radio sai che dall’altra parte dell’etere e delle connessioni internet che portano la musica e le parole di Siamo in Onda in ogni parte del web, c’è in ascolto un vasto pubblico, che condivide con te quelle emozioni.
Se non conoscete la musica dei Roccaforte vi consiglio di visitare il loro sito www.roccaforte.it da dove è possibile scaricare liberamente e gratuitamente i loro album, e il loro blog http://roccaforte.blogspot.com



Concludo con alcune altre foto della serata (altre le potete vedere su Facebook), davvero molto calda e piena di emozioni, anche per la presenza di tanti altri amici che non vedevo da tempo e che ho potuto incontrare nuovamente, sempre sulle note dei Roccaforte.



sabato 30 gennaio 2010

Scozia, 84 d.C.


Su una brulla montagna battuta dal vento che porta il nome di Monte Graupius si sono radunati gli ultimi Caledoni liberi, relitti della sconfitta isola di Britannia. Davanti a loro stanno schierate le armate del più potente impero che sia mai sorto sotto il sole d’Europa. Alle loro spalle non c’è che la distesa fredda e tempestosa del Mare del Nord. Il più distinto per valore e nobiltà tra i diversi capi, colui che porta il nome di Calgaco, tiene un discorso ai Caledoni, spronandoli alla resistenza...

Se volete saperne di più dovreteentrare nella Bottega del Mistero!

venerdì 29 gennaio 2010

Una rosa nel deserto


Si racconta che persino nei deserti più aridi, dove per lunghissimi anni non cade una sola goccia di pioggia, quando l’acqua cade dal cielo improvvisamente la vita esplode. La vegetazione cresce rapidissima e i fiori sbocciano per attirare insetti apparsi da chissà dove.
C’è forse un insegnamento da trarre in tutto questo? È possibile, ma lo lascio eventualmente ai vostri commenti.

Domani sera Siamo in Onda parlerà del deserto e la domanda che viene posta agli ascoltatori è questa:

come immaginate la vostra oasi?

Nella mia, certamente, non mancano gli amici Roccaforte, che non a caso saranno presenti domani sera, dalle 21 alle 24 come ospiti della trasmissione, vera oasi nel deserto radiofonico del sabato sera, ascoltabile anche in streaming su www.puntoradio.net

domenica 24 gennaio 2010

Pensiero stupendo nella Bottega del Mistero

Eccezionalmente è aperta oggi la Bottega del Mistero sul blog di Siamo in Onda.
Ieri infatti un problema di idraulica ha impedito la consueta apertura...
Ad ogni modo ora che tutto è a posto vi consiglio di leggere la storia di oggi, che si dipana tra arte, musica e pensiero lungo gli arcaici sentieri della storia.

Incontro con la Storia Locale

Segnalo un interessante ciclo di conferenze (già iniziato) sulla storia locale, durante il quale verranno svelati molti misteri del territorio.

INCONTRO CON LA STORIA LOCALE a Borgomanero

Corso di aggiornamento

MARTEDI` 15/12/2009 La Storia dell`Inquisizione - Eretici ed Eresie: storie delle eresie dai primi secoli all`età moderna, qualche riferimento alle eresie nel Novarese - Nascita dell`Inquisizione - Stregoneria; episodi nel Novarese - La cultura laica s`interpella sulle eresie. Presentazione con proiezione - prof. Alberto Temporelli

MARTEDI` 26/01/2010 La Basilica dell`isola di San Giulio - aspetti artistici - presentazione con proiezione - prof.ssa Laura Chironi

MARTEDI` 09/02/2010 Omnes Habitantes burgi Arone Società, economia e strutture politiche nell`Arona medievale - presentazione con proiezione - prof.ssa Francesca Pirovano

MARTEDI` 02/03/2010 Lo sfruttamento delle acque irrigue e delle acque motrici nel Borgomanerese, dai primi insediamenti documentali alla fondazione del Borgo Franco - le tematiche istituzionali ed economiche connesse all`uso delle acque nel nostro territorio: costruzione di chiuse, rogge e mulini - L`intreccio dei poteri signorili e comunali - Il radicarsi di consuetudini che hanno caratterizzato per secoli la vita del borgo - presentazione con proiezione - prof. Michelangelo Di Cerbo

MARTEDI` 13/04/2010 Aspetti socio economici del Basso Novarese nel primo cinquantennio unitario: la costruzione del Canale Cavour tra i pregi e i difetti - presentazione con proiezione - prof. Gianfranco Baratti

MARTEDI` 11/05/2010 Le forme dell`acqua: lo sviluppo della rubinetteria cusiana dalle origini alla seconda guerra mondiale. Il contesto, i soggetti e le caratteristiche dello sviluppo industriale del basso Cusio, in particolare di San Maurizio d`Opaglio, a partire dagli inizi del novecento fino agli anni del miracolo economico - presentazione con proiezione - prof. Renato Negro

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DATI MANIFESTAZIONE
Per informazioni

Ente: Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci con Sezione Commerciale Don Lorenzo Milani
Borgomanero
Telefono: 0322/840811 - fax 0322/840849
Sede evento: Via Moro 13 Borgomanero Email: itisleon@tin.it
sito: www.itdavinci.it
Luogo evento: Auditorio
orari: dalle 14,30 alle 16,30

venerdì 22 gennaio 2010

Pensiero stupendo

Nuova puntata di Siamo in Onda il salotto radiofonico del sabato sera di Puntoradio. Ospiti musicali della serata sono i Sofia, bravissima band di recente costituzione. La serata sarà impreziosita anche dalla partecipazione della straordinaria Anto S.

La domanda a cui potete rispondere lasciando un commento a questo post è:
A chi rivolgete i vostri pensieri, a chi o a cosa è rivolto il vostro pensiero stupendo?


Naturalmente, come ogni settimana, ci saranno anche gli amici scrittori e attori e potrete trovare le foto della serata su facebook oppure sul blog all'indirizzo www.siamoinonda.it

Per ascoltare Siamo in Onda:
- FM 96.3 da Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
- FM 93.5 - 96.00 da Borgosesia e Valsesia
- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

Per intervenire in DIRETTA:
- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
- via SMS: 389 96 96 960 389 96 96 960.

Vi aspettiamo numerosi!!! Buon Ascolto...

giovedì 21 gennaio 2010

Alla scoperta di una Valle Alpina

Se amate la valle Strona e volete scoprirla nella stagione invernale, non potete lasciarvi sfuggire questa occasione.


Alla scoperta di una Valle Alpina nella stagione fredda dal 22 al 31 di Gennaio

Programma:

Venerdì 22 gennaio ore 21.00
Serata di presentazione presso la sede del Club Alpino Italiano in Via Comoli a Omegna

Domenica 24 gennaio
Forno: raggiungere Campello Monti in inverno (a piedi o con le racchette da neve)
Ritrovo al Parcheggio all`ingrsso di Forno ore 8.30
Campello Monti
Ore 12.00 Concerto della Bandella
Ore 15.30 ritorno in gruppo

Martedì 26 gennaio ore 21.00
Germagno (Sala della Comunità - ex asilo): serata di proiezioni con Umberto Vecchi

Giovedì 28 gennaio ore 21.00
Strona: Fabio Iacchini presenta i filmati Canalone della Solitudine: sci estremo sulla Est del Rosa e Broad Peak, K3, Falchan Kangrì, 3 nomi e 8047 metri

Sabato 30 gennaio
Da tutti i paesi della Valle Strona: Notte in Valle Strona - Escursione notturna verso Massiola lungo l`antica strada
Ritrovo: ore 17.00 a Chesio - ore 19.30 a Strona e Fornero - ore 20.00 a Luzzogno, Forno (S. Giuseppe), Sambughetto e Piana di Fornero - Ore 21.00 a Inuggio e Marmo
Nei paesi ci sarà una breve sosta per rifocillarsi nei punti di ristoro predisposti dall Pro Loco.
Alle ore 22.00 a Massiola accoglienza della Pro Massiola (Servizio navetta da Strona per Chesio alle ore 18.00)

Sabato 30 gennaio
Marmo di Massiola - Le Grotte di Sambughetto - Visita guidata
Ore 10.45 e ore 14.15: Ingressi con gli speleologi del Gruppo Grotte CAI Novara (Ritrovo al parcheggio della frazione Marmo)
Prenotazioni obbligatorie: tel 3473651499 - Noleggio attrezzatura € 5.00
Per l`occasione verrà aperto il Museo Etnografico e dell`Artigianato della Valle Strona a Marmo di Massiola

Domenica 31 gennaio
Chesio - Alpe Loccia Scialpinismo in Valle Strona: salita al Monte Massone
Ritrovo ore 7.00 al parcheggio all`ingresso di Chesio. Al ritorno ristoro presso la Baita Maria Cristina all`Alpe Loccia messa a disposizione dal Consorzio Alpe Bagnone. (In caso di rinvio sarà spostata a domenica 7/02/10)

TUTTE LE ATTIVITA` SONO GRATUITE
Le escursioni saranno realizzate solo in presenza di condizioni meteo e nivologiche favorevoli

Per informazioni: 0323.861264 - 338.8828999

mercoledì 20 gennaio 2010

Roccaforte in onda


Grande musica anche sabato 30 gennaio a Siamo in Onda. Come sapete a Siamo in Onda i musicisti in studio suonano sempre in diretta, accompagnando ed intervallando gli altri appuntamenti della trasmissione.

Questa volta però sono particolarmente lieto di annunciare un gruppo di amici musicisti: i Roccaforte. Di loro scrissi poco più di un anno fa in questo post.
Ora, con grande piacere, mi accingo ad incontrarli negli studi di Siamo in Onda sabato 30 gennaio prossimo, quando i Roccaforte verranno a suonare in diretta a Puntoradio.
Un'occasione da non perdere per tutti gli amici blogger che conoscono Bruno, il volto più visibile dei Roccaforte, perlomeno nella blogosfera.
Ricordo che Siamo in Onda è ascoltabile in streaming, in qualsiasi località connessa al web, su www.puntoradio.net
.

Potete trovare il link del loro blog nel blog roll qui a fianco e quello dell’evento su Facebook.

domenica 17 gennaio 2010

Avatar


Mi è successo un fatto strano. Uno dei tanti, direte forse. E avreste ragione, ne convengo.
Ad ogni modo, non divaghiamo. Quella che vedete qui sopra è l'immagine del mio avatar. Da tempo mi era compagno abituale nelle mie scorribande sul web.
Ebbene, qualche notte fa ho sentito come un morso sul collo e mi sono ritrovato così trasformato.


Dite che la cosa è transitoria o potrebbe avere a che fare con la mia identità vampiresca?

sabato 16 gennaio 2010

Bollicine


Questa sera l’atmosfera sarà frizzante a Siamo in Onda, il talk show di Puntoradio. Sì, perché stasera il tema della puntata saranno proprio le bollicine.

Se volete potete rispondere alla domanda posta dalla redazione:

Chi mette le bollicine nella tua vita?

Le risposte più frizzanti saranno lette in diretta questa sera (21-24) e martedì in replica.

Se poi volete conoscere in quale modo le bollicine della palude di Angera abbiano reso se non frizzante più calda la vostra vita andate subito a visitare la Bottega del Mistero.

venerdì 15 gennaio 2010

La Befana contro Babbo Natale


Ci fu un tempo, un tempo non lontano, in cui davanti alle Renne di Babbo Natale si parò, brandendo la sua scopa a mo’ di manganello, una Befana di nero vestita che nel sacco portava come dono al vecchio barbuto olio di ricino in quantità.
A raccontarmi di quei tempi – e la sua voce si fa strada lenta attraverso il fumo del suo sigaro – è il Maestro. Mi aveva promesso questa storia lo scorso Natale, ma poi per varie ragioni non ho potuto incontrarlo prima. So che ha viaggiato, il Maestro. È andato a Trieste, presumo, per il convegno del CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Non credo sia stato molto considerato, peraltro, e forse questo rende ancora più nervoso il movimento del suo sigaro, che si agita lento nell’aria trascinando una coda di fumo simile a quella di un grosso gatto affamato, di fronte al quale mi sento come un sorcio con le spalle al muro.
«Erano tempi di autarchia culturale quelli, prima ancora che economica. Il Regime ostacolava qualsiasi cosa venisse dall’estero, in particolar modo dall’odiata e decadente America.»
Osservo il Maestro parlare e mi domando, silenziosamente, quanti anni potesse avere a quei tempi e, soprattutto, da che parte potesse stare. Nonostante tutto non riesco ad immaginarmelo aggregato ad una squadraccia di picchiatori. Tra l’altro, benché sia praticamente impossibile stabilire la sua età, mi sembra piuttosto di poterla collocare – se proprio dovessi datare la sua giovinezza – ai tempi in cui Noé collaborava con Cavour (e se non conoscete la storia correte subito a leggere questo post!)
«L’opposizione a quanto era straniero e non italiano era sovente implacabile e sempre ottusa e non risparmiava nulla e nessuno. Qualcuno, un bel giorno, decise che Santa Claus era un personaggio troppo americano. Un po’ come accade oggi con Halloween, dimenticandone le antiche origini europee. Ad ogni modo, sembrava inaccettabile che Santa Claus, un simbolo americano consumistico, oltretutto legato ad una bibita americanissima come la Coca Cola, potesse sbarcare impunemente in Italia senza permessi. Così per prima cosa gli si cambiò il nome, cercando di naturalizzarlo. Divenne Babbo Natale, un nome che poteva andare, se si chiudeva un occhio sul fatto che, bianco di pelo com’era avrebbe dovuto essere piuttosto “Nonno Natale” o forse, ancora meglio, “Zio Natale” dal momento che non risulta che il panciuto ometto sia sposato e soprattutto che abbia figliato, cosa peraltro che avrebbe potuto aprire inquietanti interrogativi sulle genealogie familiari, nelle menti dei più svegli tra i pargoli beneficiati dalle sua visite notturne.»
Il Maestro alle volte ha uno strano senso dell’umorismo, tutto suo, che fatico a comprendere, forse anche per via del fumo che a questo punto nel piccolo studio si è fatto così denso da rendere difficile scorgere la sua mano dall’altra parte di quel muro in lento movimento.
«Insomma, la cosa non era più tollerabile e si decise di intervenire in maniera netta, decisa, esemplare. A quei tempi, tuttavia, non era pensabile che i propagandisti del Regime potessero impadronirsi di un simbolo religioso per caricarlo di significati politici. A quei tempi Santa Romana Cattolica Ecclesia sorvegliava ancora con premurosa e vigile attenzione le cose di sua competenza. Nessuno pertanto avrebbe avuto l'ardire di agitare l’immagine del Bambino Gesù – a ben guardare la festa era sua – contro Babbo Natale.
L’idea fu forse considerata, ma subito scartata. Innanzitutto il Bambinello tutto poteva suscitare tranne quell’idea di forza, ardimento e sprezzo del pericolo che si volevano inculcare nelle menti degli Italiani. Secondariamente, esistevano seri dubbi sul fatto che il Bambinello avesse la cittadinanza italiana.
In quella notte di Consiglio in cui metri e metri di piastrelle furono consumate dalle suole chiodate degli stivali; in cui, soprattutto, le migliori menti del Partito vennero spremute fino a sfrigolare e fumare; in quella notte, dicevo, l’idea giusta infine venne.
C’era una sola persona che poteva contrapporsi a Babbo Natale: la Befana. Per prima cosa era italiana, anzi italianissima, perché era tradizionalmente venerata fin dai tempi dell’Impero di Roma, quindi prima dell'avvento dello stesso Bambinello. Secondariamente – benché il suo mezzo non fosse un veloce idrovolante moderno ma una vecchia scopa di saggina – la Befana indubitabilmente volava, con indubitabile sprezzo del pericolo per giunta. In terzo luogo la Befana era patriottica perché femmina e in quanto tale poteva facilmente svelare la sua vera identità: nascosta sotto la maschera della vecchia stava il volto giovane – e bello – dell’Italia.»
A questo punto ho le lacrime agli occhi, non tanto per il racconto quanto per il fumo che si aggira sinuoso per la stanza, scivolando strato su strato a serrarmi la gola, cingendola con un cappio da cui dubito di potermi sottrarre vivo.
«Nacque così» conclude il Maestro «la Befana Fascista, che si sviluppò come un’organizzazione di beneficenza del Regime, da contrapporsi non solo all’americano Santa Claus - Babbo Natale, ma anche alle organizzazioni caritatevoli cattoliche, strette attorno l’immagine tremante di freddo – e forse non solo di quello – del Bambinello.»

martedì 12 gennaio 2010

Il Maestro


Tentare di descrivere il Maestro è difficile come descrivere l’immagine di un drago. Lo sguardo slitta sulla sua superficie e rimane confuso dalla cortina di fumo che lo nasconde. Cercherò, tuttavia, di darvi qualche informazione su questo strano personaggio che, apparentemente, dovrebbe essere il più lucido e meno misterioso tra quelli che ruotano attorno ad Alfa.
Il vostro indagatore dei misteri cusiano – mi riferisco ad Alfa – incontrò il Maestro grazie ai buoni uffici di un comune conoscente, il Filosofo.
C’è da dire che l’aveva avvertito: «Tra i tanti personaggi che, di tanto in tanto, mi vengono a trovare il Maestro è forse il più singolare.»
Quanto singolare fosse Alfa lo scoprì quella volta che si recò da lui per chiedere informazioni sui sotterranei del Castello di Novara .
Non pago dell’esperienza, tornò una seconda volta per raccogliere informazioni sui misteriosi cunicoli un vero e proprio labirinto sotterraneo che, secondo le leggende collegherebbe fittamente numerosi luoghi. Un labirinto di cui Alfa va pazientemente tracciando una mappa, censendoli uno ad uno.
Il Maestro pare avere un gusto sadico nel demolire le leggende ed i misteri. Così ad esempio ha sbugiardato la storia del fantasma della povera Margherita Pusterla che secondo alcuni infesterebbe la torre di Invorio. E il suo racconto è stato così convincente da essere ripreso anche in un articolo giornalistico comparso su un periodico locale. Il Maestro non è citato, naturalmente, ma queste son cose che accadono e certo Alfa non vi da peso. La giornalista dovrebbe però guardarsi dal Maestro, persona decisamente meno incline a lasciar correre…
Il Maestro è stato anche il fumante protagonista di una storia in cinque puntate dedicata ai draghi del lago d’Orta.
In quella occasione Alfa ha sofferto molto, ma non si è scoraggiato ed è tornato ancora a trovare questo personaggio il cui ghigno malefico appare e scompare dietro il maleodorante fumo del sigaro, che appesta il piccolo studio pieno di libri, una delle poche cose che pare riempirlo di gioia.
Lo scorso Natale, tuttavia, il Maestro sembrava più buono e aveva promesso di raccontare qualche storia sul Natale. Probabilmente Alfa ve ne parlerà prossimamente, sempre che, beninteso, riesca a smaltire la mole di lavoro che gli è piombata sulle spalle da ogni parte e a chiudere alcuni progetti segretissimi su cui lavora nelle fredde notti d’inverno.

Lago dei Misteri

lunedì 11 gennaio 2010

Chi ti porta(va) i doni?

Si è concluso il sondaggio per scoprire chi vi porta(va) i regali.



Vince di misura uno scattante Gesù Bambino (10 bimbi felici) che stacca di due incollature il vecchio Babbo Natale (8 bimbi felici), forse trattenuto da qualche inconveniente tecnico.




La vecchina a cavallo della scopa è stata intralciata da una di quelle insidiose vetrate dei grattacieli e deve accontentarsi del terzo posto (4 bambini felici).



Da segnalare che tra i bambini (di oggi o di ieri) che leggono questo blog ben quattro dovevano essere molto cattivi e da Babbo Natale non ricevevano certo regali.





Infine un bambino cinico ci avverte che quelle sopra indicate sono tutte favole…


sabato 9 gennaio 2010

La bottega del mistero riapre le porte


Sul blog di Siamo in Onda riapre le porte la Bottega del Mistero.

E poiché ciò avviene nel mese di gennaio nella bottega troverete un post mitologico, dedicato alla divinità da cui il mese di Gennaio prende il nome.


Se non ne conoscete la storia correte subito a leggere!

venerdì 8 gennaio 2010

Novità a Siamo in Onda

Il 2010, anno che inizia la decade degli Anni Dieci (che impressione a pensarci!) del Ventunesimo secolo, porterà certamente molte novità.
Alcune sono certe e quanto mai attese. Altre sono possibili e sperate. Molte sarebbero benvenute. Altre infine speriamo che se ne stiano alla larga.
A quest’ultima categoria appartengono, ad esempio le funeste previsioni di alcuni menagramo circa i disastri che avrebbero preannunciato i Maya per il 2012.

A questo proposito, a voler essere pignoli i Maya erano dei buoni astronomi, che prevedevano le eclissi e i moti degli astri, ma come astrologi non valevano molto più dei tanti altri sparsi per il mondo che azzeccano solo statisticamente le loro previsioni, quando abbandonano il metodo infallibile dell’oracolo di Delfi: dire tutto ed il contrario di tutto in modo così oscuro che comunque, a posteriori, si poteva dire che aveva indovinato.
A voler essere cattivi la civiltà Maya ha conosciuto la sua catastrofe molti secoli fa e non risulta che i suoi sacerdoti siano stati in grado di prevenirla. Il che non rende molto affidabili le loro capacità di fare previsioni a lungo termine…
A voler essere precisi, comunque, il calendario Maya si limita a preannunciare la fine di un lungo ciclo astronomico (e già da questo alla fine del mondo ne passa). Cosa potrà accadere dopo nessuno lo sa. La cosa più che probabile è che inizi, molto semplicemente, un nuovo ciclo.

Per quanto riguarda le previsioni per il 2010, c’è una importante novità la cui epifania (nel senso di “manifestazione”) non tarderà ancora molto a verificarsi. Ho promesso di non scatenare nulla finché non sarà dato il segnale, ma posso dirvi che nella cosa sono coinvolti alcuni simpatici amici, radunati sotto la gloriosa l’insegna dei Menestrelli di Jorvik.

Last but not least , come dicono gli anglosassoni, ecco una previsione facile.
Domani sera riprenderanno le trasmissioni di Siamo in Onda, il talk show di Puntoradio.
Il tema della puntata saranno le novità. La domanda a cui potrete anche voi dare risposta è
Qual è la novità del 2010?
I commenti più belli saranno letti in diretta domani sera (dalle 21 alle 24) e martedì sera in replica.

martedì 5 gennaio 2010

Buona decade!



L'anno nuovo è iniziato e con esso il decennio. Tutti ci chiediamo cosa ci porterà e auspichiamo che porti un po' di sereno dopo che questi primi anni del XXI, sono stati contrassegnati da guerra, crisi economica e minacce ambientali.
Forze potenti sono in movimento e molti di esse sono al di là della nostra possibilità di controllo. Molte cose però continuano a dipendere da noi, dalle nostre scelte, piccole e grandi.
Ecco, io auguro questo a tutti noi, di essere capaci di scegliere sempre per il meglio, con onestà e lungimiranza.
Buona decade a tutti!

lunedì 4 gennaio 2010

Nuovo anno con l’asinello


Devo confessarvi una cosa. Anch’io sono stato razzista. Per un lungo periodo della mia vita ho pensato che esistesse una razza inferiore dalla capacità fisiche e psichiche decisamente inferiori a quelle di altre. Come accade sempre in questi casi la mia saccente ignoranza si è dissolta davanti alla luce dell’esperienza.
Mi sono bastati pochi minuti per comprendere che l’asino che avevo di fronte era tutt’altro che una creatura stupida. Dietro i suoi occhi dolci si celava piuttosto una mente lucida e razionale capace di analizzare i problemi ed individuare infallibilmente la soluzione migliore. Per il suo interesse, certo, e non necessariamente per il mio, ma questo è proprio ciò che noi umani chiamiamo intelligenza.
Del resto Ulisse non passò alla storia per aver riordinato la caverna di Polifemo o per aver consigliato ai Troiani una nuova organizzazione urbanistica della città di Troia. Perché pretendere quindi che l’asinello (asinella nel caso specifico) si prestasse stolidamente a servire i miei interessi quando questi entravano in conflitto coi suoi?

Non è mia intenzione, tuttavia, dilungarmi oggi sulle avventure di questo nuovo ospite della Fattoria degli animali
Volevo piuttosto, con questa lunga premessa, introdurre l’argomento di questo primo post dell’anno.
Ci sono appuntamenti che vengono a lungo rinviati, per i motivi più diversi. Impegni di lavoro, malattie, nevicate, alluvioni, invasioni delle cavallette e tutto questo genere di cose che ben conosce chi si è trovato più volte a dover, suo malgrado, rinviare un appuntamento.
L’anno, o per meglio dire il decennio, si è aperto invece con la possibilità di incontrare finalmente un amico blogger con cui da tempo si era prospettato un aperitivo. In una fredda sera invernale Malikà ed io abbiamo lasciato la Seconda Isola sul lago dei Misteri per recarci in una località segreta dove ci attendeva, in dolce compagnia, “Brain_use”.
Per chi non lo conoscesse “Brain_use” è «Vice-Aiuto-Debunker-Aggiunto part-time in prova presso il "NWO - sezione UndiciNove", con frequenti scorribande nella sezione sciecOmiche; Gran Camerlengo del Segreto e Spietato Comitato Nazionale "Cazzar Enemy" e Primo Elemosiniere del Bieco ed Oscuro Comitato Nazionale "Banfer Enemy". Autonominatosi "Gran Propagandiere delle Esimie Opere di Debunking del Web Italiota", nonché "Responsabile della Sezione Fine-Del-Mondo del NWO"».
Un personaggio di questo calibro ha scelto di celare la propria identità dietro il volto umile di un simpatico asinello e sul suo blog si diverte, in collaborazione sul web con altri blogger, a demolire le più inverosimili teorie complottiste che circolano sulla rete. Piccole bufale e panzane colossali che nello spazio libero del web trovano terreno fertile e riempiono le reti di pesci piccoli e grossi.
Vi chiederete cosa abbiano in comune un lucido smascheratore di menzogne (“Brain_use”) e un narratore di racconti, leggende, storie raccontate dagli ubriachi nelle osterie e di cialtronesche invenzioni (io).
Molto in realtà. In primo luogo il Maestro. Non so chi ancora si ricorda di questo inquietante personaggio la cui mente raffinatissima è tagliente come la lama di un rasoio. Il Maestro si diverte a smascherare con il suo scetticismo tutte le bufale che circolano in zona e a mostrare il vero significato che si cela dietro molte leggende ed apparenti misteri. Non vi dico di più del Maestro perché so che il mio famiglio, Lago dei Misteri, sta preparando un post su di lui.
In secondo luogo entrambi condividiamo l’avversione per quanti lucrano sulla pelle della sofferenza altrui, inventandosi improbabili e costosissime cure mediche che non solo spremono soldi alla disperazione ma allontanano da quelle cure che, quando ciò è possibile, potrebbero rappresentare la salvezza. Un conto, infatti, è inventare panzane su Atlantide, i Maya e questo genere di cose. Un conto è essere degli sciacalli senza scrupoli.
Infine, durante il piacevole aperitivo che si è poi trasformato in una cena, abbiamo scoperto di avere vari argomenti in comune. Questioni private, naturalmente, di cui non vi posso dire, che ci hanno spinto a programmare altri incontri.
Sempre che, naturalmente, non si mettano di mezzo impegni di lavoro, malattie, nevicate, alluvioni, invasioni delle cavallette e tutto questo genere di cose…

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.