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mercoledì 25 febbraio 2015

Nessuno è arrivato in città

Nessuno

Uno straniero giunge in un paese diviso da una lotta senza quartiere tra due fazioni ugualmente feroci. Lo sconosciuto, di cui nessuno conosce il vero nome, si mette al servizio di entrambe, apparentemente per un pugno di dollari. Il vero scopo del suo operare si svelerà man mano: distruggere entrambi i clan aizzandoli l’uno contro l’altro, liberando finalmente il paese oppresso dalla loro violenza.

Aggiungete la regia di Sergio Leone, la colonna sonora di Ennio Moricone, il volto impenetrabile di Clint Eastwood e un cattivo straordinario come Gian Maria Volonté e avrete tutti gli ingredienti per un film, “Per un pugno di dollari” (1964), che partito in sordina come una produzione minore divenne uno dei maggiori successi della storia del cinema western, lanciando la stagione degli “spaghetti western” che rinnovarono il genere.


mercoledì 18 febbraio 2015

Nessuno nella Bottega del Mistero


Mercoledì prossimo sarà pubblicata la seconda puntata della Bottega del Mistero. 


Il filo conduttore dell’edizione 2015 sono le Rune, ma per il mese di febbraio sono incappato in un problema di non poco conto.

La runa della fine febbraio, di cui in teoria si dovrebbe parlare, fu malauguratamente scelta dai nazisti come simbolo per le famigerate SS. Ora, sul rapporto tra l’antico spirito germanico e il nazionalsocialismo credo che il giudizio migliore sia quello espresso da Tolkien, che di antiche rune se ne intendeva.

Si potrebbe pertanto correttamente ignorare la perversione moderna del simbolo e considerarne i significati antichi. 

Credo però anche che certi utilizzi moderni, per quanto perversi, non possano né debbano essere dimenticati. Tuttavia, considerato che la fruizione di questo blog è aperta anche a lettori non parlanti italiano, non vorrei che si ingenerassero equivoci spiacevoli pubblicando quel simbolo.

Ma una soluzione elegante per uscire dall’empasse mi si è offerta. Febbraio, come ben noto, è un mese particolare, per quel suo essere il più breve dei mesi che ogni quattro anni si allunga di un giorno. 

Ebbene, secondo una tradizione difficile da verificare ma estremamente suggestiva, esisteva una venticinquesima runa, oltre alle 24 canoniche. Una runa anomala e diversa dalle altre. Era la Runa Bianca, un disco di legno senza alcuna incisione, utilizzata evidentemente solo per la divinazione e pertanto sconosciuta all’epigrafia runica.

Sarà proprio la Runa senza nome a dare il tema alla prossima puntata, che sarà pubblicata su www.illagodeimisteri.it mercoledì 25 febbraio e sarà aperta da un’immagine simbolica realizzata da Ele di Dietro l'obiettivo

Ci sarà naturalmente anche la parte musicale, dedicata a un gruppo davvero misterioso, i Gorillaz.



mercoledì 28 gennaio 2015

Iniziazioni nella Bottega del Mistero





Nel poema eddico Hávamál, scritto un migliaio di anni fa, si racconta di come il dio Odino riuscì a scoprire il segreto delle rune. Seguendo un rituale d’iniziazione sciamanica si impiccò all’Albero della Conoscenza trafiggendosi con una lancia, senza acqua né cibo per nove giorni, sacrificando se stesso ad Odino. 


Georg von Rosen, Odino (1893)

Odino del resto era un tipo un po’ particolare. Non era “tutto d’un pezzo” come ci si aspetterebbe dal ruolo di dio supremo dei Vichinghi. Per prima cosa amava travestirsi e aggirarsi tra gli uomini vestito da vagabondo. Tra gli Uomini del Nord, inoltre, nulla c’era di più sacro che giurare sul proprio anello. Anche Odino l’aveva fatto, mentendo spudoratamente: per questo era considerato un dio della cui parola non ci si poteva fidare. In terzo luogo, stando almeno a quello che diceva quella malalingua di Loki, aveva comportamenti ambigui e praticava arti magiche come una donna.
Pietra runica


Le rune restano il suo lascito più duraturo agli uomini. Seguirono i popoli germanici nelle loro varie migrazioni dalla Scandinavia alle Isole Britanniche, dalla Danimarca fino in Islanda e, probabilmente anche se non ce n’è traccia, in America. In alcune zone rimasero in uso ben oltre le fine del Medioevo. 

Oltre che per scrivere le rune servivano, agli iniziati ai loro misteri, per la divinazione, perché Odino era il Signore della Magia. Ma i suoi poteri non si fermavano qua. Egli era infatti anche il dio degli Eroi defunti.

La dea della morte Hel, figlia di Loki, era stata bandita da Odino in un luogo gelido e terribile. Ma Hel seguiva il detto “meglio comandare all’Inferno che servire in paradiso”. Divenne così la Regina degli Inferi e fu così contenta del suo ruolo da donare ad Odino due corvi, Huginn e Muninn. Questi partivano al mattino e tornavano la sera per sussurrargli nell’orecchio ciò che avevano visto e udito. In questo modo Odino conosceva bene le gesta degli eroi caduti in battaglia che accoglieva nella propria dimora, il Valhalla. 

Odino lasciò a Hel potere su tutti coloro che non erano degni di entrare nel Valhalla, cioè coloro che erano morti senza onore, per malattia, vecchiaia, o per incidente, nonché i criminali e i traditori.

Nel frattempo il corteo di Odino era cresciuto a dismisura diventando una vera Armata delle Tenebre alla cui testa stava sempre lui, rivestito stavolta dei panni di Hellequin, il demone multicolore da cui origina la maschera di Arlecchino. 

Un corvo, messaggero odinico, è l’inquietante presenza che chiude il video della canzone “I miss you” dei Blink-182, del 2004. Il brano si apre invece citando Jack e Sally, i protagonisti del film “The Nightmare Before Christmas”, di Tim Burton (1993).


Il video si muove tra amore e morte attingendo a piene mani dalle atmosfere gotiche e romantiche della letteratura anglosassone. Dentro giardini nebbiosi si aggirano fanciulle evanescenti che richiamano una delle più famose vampire della letteratura ottocentesca, Carmilla, descritta in un racconto di Joseph Sheridan Le Fanu (1872). Anche le iniziazioni omoerotiche presenti nel video si riallacciano a questo aspetto assai poco puritano dei vampiri inglesi del periodo. 

Sia il “Vampiro” Lord Ruthven di Polidori (1819), ispirato a Lord Byron, che il più famoso “Dracula” di Bram Stoker (1897) sono infatti creature sensuali che non esitano a trasformare in altri vampiri, attraverso veri rituali d’iniziazione, le loro vittime. E il sesso di queste non è affatto un problema. In una famosa scena di “Dracula”, il conte succhia un dito sanguinante al giovane avvocato Jonathan Harker e più avanti lo difende dall’assalto di tre vampire affamate. 

Ophelia di John Everett Millais, 1852
Non mancano nemmeno i riferimenti a un altro elemento caro al mondo romantico. La figura shakespeariana di Ofelia, morta annegata a seguito dell’amore folle e disperato verso il principe danese Amleto, che ha ispirato vari artisti inglesi dell’Ottocento. Sono numerose le opere che diedero forma alle parole del poeta: 

«Le sue vesti, gonfiandosi sull'acqua,
l'han sostenuta per un poco a galla,
nel mentre ch'ella, come una sirena,
cantava spunti d'antiche canzoni,
come incosciente della sua sciagura
o come una creatura d'altro regno
e familiare con quell'elemento

La runa di questo periodo dell’anno è Perth. La radice protogermanica del termine indicava il "bicchiere per tirare le sorti" o per meglio dire il sacchetto che conteneva quelle tessere di legno inciso da cui, ce lo testimonia lo storico romano Tacito, i sacerdoti dei Germani ricavavano indicazioni sul futuro. È considerata la runa delle Norne, l’equivalente germanico delle Parche, le dee del Fato. Tra i suoi significati troviamo anche quello di “iniziazione”, che è il tema di questo mese.

La foto di apertura è una cortesia di Ele di Dietro l’obiettivo e ritrae due gazze. 

La dea Hel aveva dato a Odino i corvi, ma aveva tenuto per sé le gazze, che mandava attorno ai patiboli per catturare le anime dei condannati. Per questo erano considerati uccelli legati alle streghe, che pure frequentavano questi luoghi. Un’antica tradizione barbarica riteneva di buon auspicio uccidere una gazza all’inizio dell’anno, durante le dodici magiche notti

Le gazze, peraltro, sono animali intelligenti e addomesticabili, e molte di loro hanno iniziato a parlare, ripetendo ciò che ascoltano. Da qui il nome di “Gazzetta” data a molti fogli stampati che riportano, talora “pappagallescamente”, le notizie raccolte.

Tornando a Odino, sul Lago dei misteri l’abbiamo incontrato varie volte. In questo racconto (che è anche disponibile in audiostoria) si presenta sotto le mentite spoglie di un viandante. 

Sotto l’aspetto del demone Hellequin l’abbiamo visto cavalcare alla testa dell’Armata delle Tenebre, disponibile anche in video.

Col nome di Votan era adorato anche dai Longobardi discesi in Italia nel secolo sesto. Tra di essi militavano particolari uomini lupo. In questo racconto si narra la storia di un guerriero che percorse una sua particolare carriera oltre le tenebre e la morte… 


mercoledì 21 gennaio 2015

Riapre la bottega del mistero




Mercoledì prossimo su questo blog riaprirà la Bottega del Mistero. Come forse solo i lettori di più antica fedeltà e memoria migliore possono ricordare, questa rubrica nacque come costola del lago dei misteri sul blog di Siamo in Onda

In seguito, dal gennaio 2011 alla fine dell’ultima stagione nel giugno 2012, divenne una vera rubrica radiofonica, con interventi in diretta durante Siamo in Onda su Puntoradio, durante i quali si parlava di misteri, leggende e musica, riproposti anche su questo blog. 

Il talk show è finito, anche la radio ha cambiato nome e la Bottega ha chiuso conseguentemente i battenti. Ma poiché in magazzino erano rimaste scorte abbondanti di prodotti non deperibili ho pensato che sarebbe stato bella riaprirla.

Ragionando su quale veste darle, ho dovuto fare alcune scelte. Siamo in Onda aveva un tema settimanale. Erano argomenti molto vari, a cui la Bottega si adattava. 

Poiché mi piaceva avere un tema da seguire, per il 2015 ho scelto come filo conduttore le antiche rune nordiche. Si tratta infatti di un sistema alfabetico con ricche implicazioni magiche e misteriose, legate ad antiche leggende e alla possibilità di usare le rune per la divinazione. Tranquilli, non è mia intenzione scrivere un trattato sull’argomento, che peraltro sarebbe fuori dalle mie competenze. Ho pensato però di individuare i temi prendendo spunto dalle rune legate ai periodi dell’anno in cui il post sarà pubblicato. 

In questo viaggio non sarò solo. Riprendendo un’antica tradizione della rubrica il testo sarà accompagnato da un’immagine evocativa, legata al tema.

A realizzare l'immagine di apertura di ogni post sarà l’amica blogger Ele di "Dietro l'obiettivo" che già era stata la fotografa ufficiale della Bottega durante l’edizione radiofonica. 

La Bottega aprirà mensilmente. Usualmente l’ultimo mercoledì del mese, ma saranno possibili alcune variazioni. Il mercoledì precedente saranno annunciati il tema e l’autore musicale “ospite”, la cui canzone è idealmente collegabile ai misteri e alle leggende di cui si parla nella prima parte.

Speriamo di riuscire ancora a incuriosirvi e divertirvi, intrecciando misteri, storia, immagini e buona musica!

Il primo appuntamento è per mercoledì 28 gennaio alle ore 10. Naturalmente su www.illagodeimisteri.it. Il tema sarà “iniziazione” e gli ospiti sanno i Blink-182, gruppo pop punk della California formatosi nel 1992.


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