martedì 31 marzo 2009

Cosa leggono gli scrittori... Dario Voltolini

Dario Voltolini è nato e vive tuttora a Torino.

Il suo primo libro risale al 1990 e si intitola Una intuizione metropolitana (Bollati Boringhieri). Nel 1994 esce Rincorse (Einaudi). Il terzo libro, Forme d’onda, nuovamente una raccolta di racconti, ha ricevuto molti consensi ed entusiastiche recensioni (Feltrinelli, 1996). Ha in seguito pubblicato un libro di racconti di ispirazione calcistica, intitolato 10, come il numero che hanno sulla maglia i calciatori più straordinari (Feltrinelli, 2000).
Ha pubblicato il primo romanzo di una tetralogia, intitolato Primaverile (Feltrinelli, 2001). Con Antonio Moresco ha curato il volume collettivo Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002).
Altre sue pubblicazioni sono: I confini di Torino (Quiritta, 2003), Sotto i cieli d’Italia (con Giulio Mozzi, Sironi, 2004), Il tempo della luce (Effigie, 2005), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (Fandango, 2006), Torino fatta ad arte (con il pittore Giacomo Soffiantino, EDT, 2007), Fabio (Manni, 2008).
Ha scritto per RadioRai alcuni radiodrammi (tra cui Onde, 1996 e Le lontananze accanto a noi, menzione al Prix Italia, 1996) e uno sceneggiato per ragazzi in 29 puntate con Bruno Lauzi come protagonista. Ha scritto per il compositore Nicola Campogrande diversi testi. Collabora all’inserto “Tuttolibri” del quotidiano La Stampa. Fa parte del comitato didattico della scuola Holden, in cui tiene corsi di scrittura.
E’ stato un cofondatore del blog collettivo Nazione Indiana e del blog+rivista Il primo amore, di cui fa tuttora parte.


Gli incontri si terranno presso la

Biblioteca di Omegna

Via XI Settembre, 9 dalle ore 20,30

A fine serata una piccola degustazione offerta dalla ditta F.lli Francoli a cui vanno i ringraziamenti

Ingresso con abbonamento € 30,00
Ingresso con biglietto € 5,00

Per gli alunni delle scuole superiori di Omegna l’ingresso è gratuito.

Per Informazioni:

Biblioteca: 0323 887234 - Uff. Cultura: 0323 868428

lunedì 30 marzo 2009

Fotografia naturalistica a Casale

VENERDI’ 3 APRILE 2009
Casale Corte Cerro, ore 21,00 Centro Culturale “Il Cerro”
Proiezione di Guido Bissattini
Wildlife photographer
Campione italiano di fotografia naturalistica 2006
A cura di Fotoclub l’Obiettivo

domenica 29 marzo 2009

Scopriamo Girolago edizione 2009


L’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone in collaborazione con i Comuni del Lago d’Orta, organizza l’edizione 2009 di “Scopriamo Girolago” per scoprire la storia, la cultura e la natura attorno al lago d’Orta.

Nella suggestiva cornice del lago, tre tappe in tre diverse domeniche, scandiranno la nuova edizione, alla scoperta degli antichi sentieri e delle bellezze artistiche e storiche della zona. Il giro completo del piccolo e incantevole lago d’Orta, diviso tra le province di Verbania e quella di Novara, è ormai giunto al suo quarto anno di vita, riscuotendo sempre più successo di pubblico e di partecipanti. L’iniziativa prevede tre giornate di camminate non competitive sugli antichi sentieri per riscoprire il lago d’Orta.

Numerose sono le novità di questa edizione: nuovi sentieri, nuovi percorsi e modalità di percorrenza, come i tratti percorsi in battello in andata e ritorno, o la piccola crociera serale al rientro nella terza tappa.

Molti saranno anche quest’anno i momenti di intrattenimento, di approfondimento culturale e di bellezza paesaggistica, seguendo una formula ormai collaudata nei tre anni di passate edizioni, con visite guidate, momenti gastronomici e passeggiate, nell’incantevole cornice del lago d’Orta.

Alle passate edizione hanno partecipato già più di 4000 persone, attirando pubblico locale e non, e dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Val d’Aosta. Un successo che si spiega nella continua evoluzione e cambiamento dei tracciati e dei percorsi che si snodano tra i boschi e i paesi, alcuni dei quali sconosciuti e ormai abbandonati da tempo, riscoperti e riportati alla luce grazie al progetto Girolago. Contribuiscono anche la bellezza dei luoghi, la facilità dei sentieri e l’organizzazione resa possibile dalla fondamentale collaborazione dei Comuni e delle realtà locali che aiutano l’Ecomuseo in quest’opera di recupero di una gran parte della memoria storica del territorio, che altrimenti andrebbe persa nell’incuria del tempo.


DETTAGLI DELLE TRE TAPPE


TAPPA 1 Oira – Pettenasco. Tra borghi e paesi, il segno dell’uomo
Difficoltà: bassa Lunghezza: km 18 circa

Domenica 19 aprile 2009

Ritrovo: h 9.00 a Omegna imbarcadero Partenza: h. 9.50

Oira - Laghetti di Nonio - Giardini della Torta in Cielo - Borca
Pausa Pranzo *
Carcegna - Chiesa di San Martino di Tours a Crabbia - Museo dell’Arte della Tornitura del Legno a
Pettenasco
Arrivo: Pettenasco, h. 18.00
Possibilità di rientro in Treno: h. 18.30 - Battello: h. 18.32
Quota di partecipazione € 7,00 cad. gratuito per bambini e ragazzi
La quota di partecipazione comprende il trasporto in battello da Omegna a Oira


TAPPA 2 Pettenasco – Gozzano. Tra boschi sentieri e riserve
Difficoltà: bassa Lunghezza: km 16 circa

Domenica 10 maggio 2009

Ritrovo: Pettenasco piazza del Municipio h. 9.00 Partenza: h. 9.30

Carcegna - Legro Muri Dipinti - Chiesa di S. Antonio Vacciago di Ameno
Pausa Pranzo *
Chiesa di San Martino a Bolzano Novarese - Chiesa di San Lorenzo a Gozzano
Arrivo: Gozzano stazione, h. 17.45
Possibilità di rientro in Treno: 18.15
Quota di partecipazione € 5,00 cad. gratuito per i bambini e ragazzi

TAPPA 3 Gozzano – Oira. Scorci e panorami tra la natura
Difficoltà: media Lunghezza: km 20 circa

Domenica 24 maggio 2009

Ritrovo: Gozzano – Lido di Buccione h. 9.00 Partenza: h. 9.30

Chiesa della Madonna di Luzzara – Lagna - Teatro delle Selve a Pella
Pausa pranzo *
Egro - Chiesa di San Clemente Papa a Cesara - Chiesa di San Biagio a Nonio - Oira Lungolago

Arrivo: Oira Lungolago h. 19.15
Possibilità di rientro in: Battello h. 20.00
Quota di partecipazione € 10,00 cad. gratuito per bambini e ragazzi
La quota di partecipazione comprende il rientro con crociera sul battello da Oira a Gozzano

Partecipazione a Numero Chiuso – Obbligatoria la prenotazione entro il giovedì precedente l’escursione telefonando allo 0323.89622

Informazioni: Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone – Via Fara 7/a – 28028 Pettenasco (NO) tel +39 0323 89622 fax +39 0323 888621 www.lagodorta.net ecomuseo@lagodorta.net


COS’E’ GIROLAGO

Il progetto Girolago nasce dalla collaborazione tra l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone e i Comuni del Lago d’Orta.
Il progetto prevede una serie di interventi, tra loro coordinati, basati sulla promozione di percorsi alternativi alla viabilità ordinaria, da percorrersi a piedi o con mountain bike.
Il percorso diventa non solo l’occasione per attività sportive o ricreative, ma anche uno strumento per la lettura del territorio, mediante il collegamento con le realtà culturali, ambientali, produttive, tradizionali e paesaggistiche che nel loro insieme costituiscono il patrimonio culturale dell’area.
Nel complesso, quando il progetto sarà pienamente attivato, sarà possibile percorrere due Anelli attorno al lago e altri 40 itinerari minori per un totale di oltre 500 km che si sviluppano attorno al lago d’Orta.
Gli itinerari sono percorribili in mountain bike, oppure a piedi. Alcuni percorsi sono particolarmente impegnativi; altri invece presentano difficoltà turistiche e sono percorribili sia in bicicletta che a piedi da chiunque.
Per quanto possibile si è cercato di prediligere luoghi significativi, vuoi per la bellezza del paesaggio oppure per la presenza di monumenti e siti museali, o ancora per ragioni storiche.
Tutti gli itinerari sono inseriti in una guida realizzata per far conoscere la realtà degli itinerari, dal titolo “Passeggiate , Trekking e Mountain Bike attorno al lago d’Orta” acquistabile presso gli uffici dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e presso le edicole locali.

sabato 28 marzo 2009

Rotaie nella brughiera

Questa storia risale a una trentina di anni fa. Passeggiavo lentamente sull’erica della brughiera, quando ancora i capannoni industriali non avevano coperto di cemento e asfalto l’area tra Pogno e San Maurizio d’Opaglio. Per caso, almeno credo, mi imbattei in uno strano cippo, su cui era incisa una enigmatica sigla. Mi chinai per osservarla meglio, ma appena la toccai, una nebbia improvvisa mi avvolse. Spaventato mi allontanai di qualche passo annaspando in quell’atmosfera densa, finché non inciampai in qualcosa di duro e caddi a terra, battendo la testa. Quando mi svegliai la nebbia si era dissolta. Mi alzai faticosamente, scoprendo, con mia enorme sorpresa di trovarmi sui binari del treno. Mi incamminai dolorante finché non vidi un edificio comparire dietro un campo di granoturco. Era stranamente colorato con strisce orizzontali bianche e rosse. Cosa ancora più strana, sulla facciata campeggiava una scritta. “Stazione ferroviaria di Berzonno?” lessi sorpreso e preoccupato per gli effetti della botta in testa. Quando giunsi sulla pensilina vidi l’orario dei treni di una linea che non poteva esistere. Linea ferroviaria Gozzano Alzo. Fermate a Gozzano, Strada della Cremisina, Berzonno, San Maurizio d'Opaglio e Alzo… Non mi ero ancora ripreso dallo stupore quando sentii un fischio alle mie spalle. Una colonna di fumo si muoveva lentamente nella mia direzione, soffiando e sbuffando. Sul binario uno della stazione fantasma stava arrivando un treno dannatamente in ritardo, poiché quella linea aveva cessato di esistere esattamente settanta anni prima."

venerdì 27 marzo 2009

Astronomia ed antica architettura sull'arco alpino




Vi segnalo che nei giorni scorsi e' stato pubblicato un nuovo libro di Adriano Gaspani:

"ASTRONOMIA ED ANTICA ARCHITETTURA SULL'ARCO ALPINO"

Il volume e' dedicato ai risultati dell'analisi dei siti archeologici alpini e padani dal Neolitico alla fine dell'eta' del Ferro.
Tra i siti trattati vanno annoverati Montecrestese con le sue enigmatiche strutture litiche, il Komum Oppidum sulla Spina Verde a Como, le strutture litiche della Valbrembana, San Martin de Corleans, il Petit Chasseur,
la Val d'Intelvi, il Nemeton primigenio della Milano Gallica e molto altro ancora...

Quaderni di Cultura Alpina, No.89
Priuli e Verlucca Editori - Scarmagno (TO),
Marzo 2009. 143 pagine, con molte figure in B/N,
illustrazioni e diagrammi esplicativi.
Prezzo Euro 24,50.





giovedì 26 marzo 2009

Uno sguardo sul teatro del Novecento

Terzo incontro allo SPAZIOTEATRO SELVE con Franco Acquaviva e i registi del nostro secolo.

Venerdì 27 marzo, alle ore 21.00, presso lo SPAZIOTEATRO SELVE in via don G. Zanotti, 26 a Pella, si terrà il terzo appuntamento “Intorno al teatro del ‘900- lezione forsespettacolo” di e con Franco Acquaviva.

La serata vuole ripercorrere la storia del teatro del Novecento tra chiacchiere, filmati e mucchi di libri su un tavolo. Lo scopo dell’incontro è quello di svelare, attraverso l’analisi di vari allestimenti, il concetto di regia teatrale e dare le informazioni su un periodo e su una prassi artistica poco conosciuti dallo spettatore medio.

Qual è la storia di chi il teatro lo fa? Come lavora l’attore nello spettacolo? Come lavora il regista con l’attore? Come il regista dà forma allo spettacolo? Qual è il rapporto che i più grandi registi del Novecento hanno col teatro che vediamo oggi, con il cinema e la televisione? Questi e altri ancora i temi principali dell’incontro che sarà aperto a tutti.


FRANCO ACQUAVIVA

Attore, regista e pedagogo. Laureato al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) dell’Università di Bologna, fonda nel novembre 1998, insieme ad Anna Olivero, il Teatro delle Selve, con il quale produce spettacoli in qualità di attore e regista -dieci i titoli dalla fondazione; organizza rassegne di teatro – la più importante delle quali è Teatri Andanti giunta alla settima edizione; promuove pedagogia teatrale nelle scuole e per allievi attori.

Formazione d’attore e nell’organizzazione dello spettacolo presso il Teatro Ridotto (a Bologna, dal 1987 al 1998), col quale ha effettuato tournée in Italia, USA, Cuba, Venezuela, Brasile, Polonia, Danimarca e nell’organizzazione delle stagioni del Teatro La Soffitta.
Lavora stabilmente con il gruppo internazionale di attori e danzatori The Bridge of the Winds, gruppo che raduna professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo (Argentina, Perù, Finlandia, Danimarca, Italia, Brasile e Svezia) diretto da Iben Nagel Rasmussen - attrice dell’Odin Teatret, con produzione di spettacoli e attività di pedagogia teatrale per attori.

Nel 2006 il Teatro delle Selve riceve dalla Regione Piemonte la titolarità del progetto triennale di Residenza Multidisciplinare dal titolo “Sul lago d’Orta. L’ecologia sottile del teatro” a cui aderiscono in convenzione la Provincia di Novara e dieci comuni del bacino cusiano tra le province di Novara e Verbania.

Per ulteriori informazioni: www.teatrodelleselve.it

Ingresso libero e gratuito.


Per info

Teatro delle Selve

Tel 0322 96 97 06 339 66 16 17

Ufficio stampa – Barbara Mastria 348 57 14 383

www.teatrodelleselve.it

mercoledì 25 marzo 2009

Quell'ultimo treno...





La puntata di Siamo in Onda di sabato prossimo verterà sul tema "treno".
Questa la domanda posta agli ascoltatori e ai lettori di questo blog.


Quando vi siete resi conto di aver perso il treno?

martedì 24 marzo 2009

La spia del lago 6. Parte 2: Mona Lisa



Nat King Cole interpreta "Mona Lisa", tema del film "Captain Carey" ("La spia del lago"), che ottenne l'Oscar nel 1951 come miglior canzone.

lunedì 23 marzo 2009

La spia del lago 6. Parte 1: il film


“La spia del lago” è il titolo di una pellicola americana (“Captain Carey” è il titolo originale) del 1950. Tratto dal romanzo “Dishonoured” di Martha Albrand è liberamente ispirato alla vicenda del maggiore Holohan.

La trama
Il capitano Webster “Bill” Carey (Alan Ladd ) torna ad Orta dopo la guerra. Ad Orta aveva comandato una squadra dell’O.S.S. catturata dai tedeschi per la delazione di un traditore. Durante l’azione lo stesso Carey era rimasto ferito e altri erano stati fucilati.
La vicenda si era svolta nella villa De Cresci dove il capitano aveva avuto anche una relazione sentimentale con la contessina Giulia De Cresci. Tornato ad Orta Bill incontra Giulia, che credeva morta. La donna invece è sopravvissuta alla prigionia e ha sposato il barone Rocco Greffi.
Carey, sospettato dagli ex partigiani di essere il traditore, scoprirà che proprio l’amore e la gelosia furono la causa del tradimento.

Il film, girato per lo più negli studi di Hollywood ebbe successo soprattutto per il tema “Mona Lisa”, di Ray Evans e Jay Livingston, che vinse l’Oscar nel 1951 come migliore canzone.
“Mona Lisa”, uno degli “hit” del dopoguerra, fu interpretata da vari cantanti. Nat King Cole raggiunse la notorietà proprio interpretando questa canzone.

domenica 22 marzo 2009

La spia del lago – 5. Il caso Holohan.

Qualche tempo fa pubblicai alcuni brevi racconti e ricostruzioni di un caso realmente accaduto sul Lago d’Orta durante la seconda guerra mondiale.

Lo riassumo per i nuovi lettori, rimandandoli all’indice per gli approfondimenti.

Nella notte del 6 dicembre 1944, il Maggiore William V. Holohan, appartenente all’OSS (Office of Strategic Services, l’antenato della CIA) e comandante di una missione segreta dietro le linee nemiche (missione Chrysler) indirizzata a coordinare i rifornimenti alleati alle formazioni partigiane, scomparve misteriosamente a San Maurizio d'Opaglio.
Le cause della scomparsa del più alto ufficiale statunitense inviato ad operare in territorio nemico rimasero a lungo un mistero finché, per l’insistenza del fratello di Holohan, i carabinieri italiani aprirono le indagini nel dopoguerra.

Le indagini del tenente Albieri portarono nel 1950 al ritrovamento del cadavere, gettato nel lago in quell’inverno del 1944, e alla confessione di due partigiani che avevano il compito di supportare la missione alleata. Il processo portò altresì alla condanna di altri due componenti statunitensi della missione Chrysler.

Per complesse ragioni di ordine giuridico i due americani non furono mai estradati, mentre gli italiani furono assolti in quanto “costretti” ad agire dagli statunitensi.


Per quanto il processo svoltosi in Italia costituisca la verità ufficiale sul caso Holohan, sulle motivazioni di quel delitto e persino sulle precise responsabilità da attribuire ai protagonisti, il dibattito storico è tuttora aperto. In particolare Aldo Icardi, che la giustizia italiana ha indicato come il principale responsabile dell’omicidio condannandolo all’ergastolo, ha sempre proclamato, direttamente e attraverso i suoi familiari, la propria innocenza.

Chi scrive non ha accesso a documenti inediti (molti dei quali sono ancora secretati) e non può pertanto presumere di gettare nuova luce sul caso. Corre obbligo tuttavia (tanto più che questo blog è stato sorprendentemente citato tra le fonti bibliografiche di un articolo apparso su L’ItaloEuropeo ) di aggiungere alcuni elementi e soprattutto indicare le fonti bibliografiche utilizzate.

Nella speranza che nuove ricerche permettano di fare piena luce sulla vicenda.

Inoltre, poiché il caso ebbe una notevole risonanza all’epoca, segnalerò anche l’esistenza di una pellicola cinematografica ispirata a queste vicende.

sabato 21 marzo 2009

Motyl papillon e il circo della morte


Il 22 marzo a Gozzano presso il Salone S.O.M.S.I., alle ore 21.00
L’ALBERO ROVESCIATO
presenta lo spettacolo

Motyl papillon e il circo della morte

Progetto vincitore del bando E.T.I. “Nuove creatività” 2008



In un circo gestito da Virablù e dal figlio Tomà, accadono gli eventi più misteriosi e inquietanti, tra morti inaspettate, numeri mediocri e musiche macabre. La tirannica gestione di Virablù, madre impunita, sorta di incrocio tra un’arpia seducente e un vorace Barbablù, è insediata dal giovane Tomà, uomo cannone e figlio degenere che progetta di convertire il circo in una band di rock-punk dedita all’accompagnamento dei malati terminali. Di nascosto da Virablù, la band si produce in macabri esperimenti sonori, in un sound catacombale di cui nessun moribondo ha mai fatto in tempo a lamentarsi.

Nasce un mitico repertorio che nessuno ha mai ascoltato. Dal brano “Il circo della morte” il gruppo prende il proprio nome, lo stesso che Tomà sogna di dare un giorno al Circo ormai suo.

Sarà Motyl Papillon a far luce sui segreti della famiglia e a rivelare le oscurità dietro alle quali essa si nasconde.


Al termine, presentazione progetto ENERGIE NUOVE!
Obiettivo del progetto: dare spazio ai giovani tra i diciotto e i trentacinque anni variamente impegnati nel campo delle arti performative in ambito non professionistico, con una possibilità concreta di avviarsi alla professione del teatro, sgombrando il campo da falsi miti e misurando sulle proprie reali forze idee e progetti.

Per informazioni
SPAZIOTEATRO SELVE - R.M. SUL LAGO D'ORTA
Direzione: Teatro delle Selve
P E L L A - L a g o d' O r t a (No)
sede operativa: v. Zanotti 26 - 28010 Pella
sede legale: v. Carmine 5 - 28010 Ameno
0322 969706 - 339 6616179
www.teatrodelleselve.it

venerdì 20 marzo 2009

Misteri della mente

Sneocdo uno sdtiuo dlel´Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo scurite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l´umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?

giovedì 19 marzo 2009

La commedia di Candido

Ottavia Piccolo e «La commedia di Candido» a Stresa venerdì 20 marzo ore 21.15

Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani sono i protagonisti de «La commedia di Candido, avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)», su testo di Stefano Massimi tratto dal «Candido». Uno spettacolo che la compagnia «La contemporanea» propone in occasione del 250° anniversario della scrittura del celebre testo di Voltaire, per la regia di Sergio Fantoni. Lo spettacolo è a Stresa Palacongressi venerdì 20 marzo alle 21,15.

Protagonista è una donna formidabile di nome è Augustine, interpretata dalla grande Ottavia Piccolo: un terremoto d’invenzioni, uno scrigno di trovate. Forse perché un tempo faceva l'attrice sui palcoscenici più malfamati del 1700 parigino. Càpita che questa donna finisca dentro una storia più grande di lei, in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire. Perché il caso vuole che l'ultimo di questi tre stesse terrorizzando il mondo dalla sua villa di Ginevra.

.Uno spettacolo colorato, un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono duelli di battute spietate senza un attimo di tregua; ma in questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c'è molto che ci riguarda da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all'integralismo religioso. D'altra parte sono questi i temi del «Candido». Insomma, uno spettacolo divertente su temi molto seri, una commedia dove grandi domande sono travestite da sberleffi. Perché, come scrisse Voltaire, «non c'è miglior modo di pensare che farlo ridendo».

Lo spettacolo è interpretato da una irresistibile Ottavia Piccolo e da Vittorio Viviani, Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi. Le scene e i costumi sono di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi, le musiche di Cesare Picco e le luci di Iuraj Saleri.

BIGLIETTI prevendita in corso Libreria Margaroli, Intra Ufficio Turistico, Stresa

Posto unico numerato € 15,00

mercoledì 18 marzo 2009

AMBIENT-ARSI

Il 21 marzo 2009 alle ore 15.00 presso lo SPAZIOTEATRO SELVE - PELLA


AMBIENT-ARSI - verso un teatro nella natura.



P
iccole esperienze di come la Natura sia il più potente teatro che esista; e lezione di come l’attore - e i suoi collaboratori-partecipanti - debbano solo guidare le proprie storie con rispetto e poesia dentro a quella magnificenza (“…o straziante bellezza del creato.”)

Il workshop è tenuto da Anna Olivero.

Costo: € 10,00 a persona

ORARIO: 15 - 19

Fonte: Teatro delle Selve

martedì 17 marzo 2009

E siam giunti al confin della Francia

VENERDI’ 20 MARZO 2009 nella Sala Consiliare del comune di Casale Corte Cerro, alle ore 21,00

Conferenza di Massimo M. Bonini
“E siam giunti al confin della Francia”
I lavori tradizionali attraverso la canzone popolare dell’Italia Settentrionale.

lunedì 16 marzo 2009

Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola


La COMPAGNIA DIJ PASTOR, Associazione per lo studio, la conservazione e la diffusione del patrimonio linguistico e culturale tradizionale nei territori del Verbano Cusio Ossola e del Novarese presenta

Corso lingua piemontese nelle varianti del Verbano Cusio Ossola



Venerdì 20 MARZO 2009 ore 17.00 - 19.00
In collaborazione con Ecomuseo Cusius del Lago d’Orta e del Mottarone
PELTRAI E PALAI, EMIGRANTI STAGIONALI DALLA VALLE STRONA
Presso la sala consiliare del municipio di Valstrona
Relatore m° Lino Cerutti

Venerdì 3 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
IJ TRAFORÈT, L’EPOPEA DEI MINATORI DEL SEMPIONE
Presso la Torre medievale di Varzo
Relatore: Valerio Sartore

Venerdì 17 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
IJ SCOFOJ E OL PATON, IL COSTUME TRADIZIONALE DELLA VALLE ANZASCA, CON UN'OCCHIATA ALLA TORRE MEDIEVALE DI BATTIGIA E SCOPERTA "DIJ TORT D'LA SENIVA"
Vanzone, valle Anzasca
Relatore: Antonella Spanò

Venerdì 24 APRILE 2009 ore 17.00 - 19.00
OL PASTOR GELINDO... OGGI ANCORA TRA NOI
Presso la chiesa parrocchiale di S.Ambrogio, Seppiana, Valle Antrona
Relatori: compagnia dialettale locale

Venerdì 8 MAGGIO 2009 ore 17.00 - 19.00
BARBA TONI BODRÌE. FRANCH SIVALIÉ D’ALPADA
a cura della Ca dë Studi Piemontèis
Presso ristorante “Ol Patachin", Domodossola, piazza Fontana
seguirà, per chi lo desiderasse, una cena a base di piatti tradizionali e... lieti eventi!




Per informazioni
Compagnia dij Pastor
c/o Massimo M. Bonini
via Crebbia, 31 - via Belvedere, 19
28881 Casale Corte Cerro (VB)
tel. 0323 60975 - 0323 691048 - 334 2460473
fax 0323 691048

massimombonini@studiombm.it
http://compagniadijpastor.ilcannocchiale.it


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domenica 15 marzo 2009

La scelta

Un cavaliere solitario in un bosco misterioso, un inquietante incontro e una scelta difficile da compiere.
Questi gli ingredienti della Pillola di Mistero trasmessa a Siamo in Onda il 7.02.2009.

sabato 14 marzo 2009

Niente è gratuito


L’avete notato, vero?
Nelle fiabe, nelle leggende, nel mito, non c’è nulla di gratuito. Ogni cosa ha un prezzo, talora simbolico, altre volte drammatico.

Molti eroi conquistarono tesori o regni come ricompensa per le loro imprese: sconfiggere un drago, salvare una fanciulla, o anche solo aiutare una persona in difficoltà. Altri ci riuscirono con l’astuzia o il furto e in questo caso la vita sarebbe stato il prezzo per il loro fallimento.
Se è vero che un grande potere comporta una grande responsabilità, le leggende ci insegnano che per ottenerlo è necessario pagare un prezzo alto, talora esagerato. Odino diede un occhio per imparare i segreti delle rune, le streghe vendettero l’anima al Diavolo.
Gli apparenti regali allora non possono che celare insidie mortali. Pensate alla mela di Biancaneve o al fuso della Bella Addormentata… Non è un caso che Cenerentola riceva dalla fata buona il suo corredo per il ballo solo in comodato d’uso e non oltre la mezzanotte…
Ricordiamo che qualsiasi dono non è mai gratuito, perché qualcuno, in qualche modo, ha pagato perché noi potessimo goderne. Nemmeno i Santi fanno eccezione. I loro miracoli sono ricordati dalle più grandi cattedrali alle minuscole edicole votive, perse nel folto dei boschi sulle nostre colline.
I miracoli sono gratuiti e guai anzi a chi cerca di comprare o vendere le cose sacre! Se ci riflettete, però, nemmeno l’intervento dei Santi è gratuito. Qualcuno ha pagato, una volta per sempre, morendo sulla croce per noi.

venerdì 13 marzo 2009

Questo post è gratis


... Alle Sirene giungerai da prima,
Che affascìnan chïunque i lidi loro
Con la sua prora veleggiando tocca.

Omero, Odissea (trad. I. Pindemonte)


In tempi di crisi il suono della parola “gratis” giunge alle nostre orecchie come il canto delle sirene agli antichi marinai. Anche le sirene promettevano incanti gratuiti, ma sappiamo bene che la sorte per gli sventurati che non sapevano resistere al loro richiamo era una morte orribile sugli scogli…


La puntata di domani sera di Siamo in Onda ruoterà attorno al tema della gratuità. Nemmeno la consueta, gratuita, Pillola di Mistero si sottrarrà alla sfida con questo tema.

In attesa di ascoltare la trasmissione, vi lascio con la provocatoria domanda che lo staff di Siamo in Onda rivolge ai suoi ascoltatori e ai lettori de il Lago dei Misteri. Le vostre risposte potranno essere lette in diretta, sabato sera dalle 21 a mezzanotte!


Quale cosa mai accetteresti... nemmeno gratis?

giovedì 12 marzo 2009

Post più popolari

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.