mercoledì 22 aprile 2009

I miei lettori da sogno

Ovvero, chi visita questo blog, parte seconda.

Scorrendo l’elenco delle frasi che hanno digitato i lettori di questo blog per giungere fino a qui ho scoperto l’esistenza di un nutrito drappello di interpretatori di sogni.

Rispetto alle chiavi di ricerca già pubblicate queste mi appaiono meno strane. Presumo infatti che i lettori siano arrivati qui seguendo la scia di questo post e soprattutto di questo.

In ogni caso mi sembra interessante vedere quali sono i sogni (incubi) che turbano i miei lettori…

  1. sognare borsa piena di monete
  2. sognare essere inseguiti dai vampiri
  3. sogno di nuotare in un lago
  4. sogno nuotare nell'aria
  5. sogno ricorrente di cadere da un precipizio
  6. sognare essere picchiati
  7. essere inseguito sogno interpretazione
  8. essere picchiati nel sogno
  9. interpretazione sogni nuotare in aria

E voi, cosa ne pensate?
Fate anche voi di questi sogni o i vostri sono differenti?

martedì 21 aprile 2009

L'alba della città.



L'Assessorato alla Cultura del Comune di Castelletto Sopra Ticino presenta

L'alba della città. Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino.

Sala Polivalente "Albino Calletti". Parco Comunale "Giovanni Sibilia". Castelletto Sopra Ticino (NO)

Domenica 26 aprile 2009 alle ore 16.00 inaugurazione della mostra

Saluto delle Autorità

Intervento di Filippo Maria Gambari, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

Visita alla mostra

Rinfresco


La mostra

La mostra, promossa dal Comune di Castelletto Ticino in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie, la Regione Piemonte, la Provincia di Novara, il Distretto Turistico dei Laghi, la Fondazione Comunità Novarese e il Gruppo Storico Archeologico Castellettese, rappresenta il momento culminante del progetto “L’alba della città”, iniziato nel settembre 2007 con l’evento “Le pietre dei signori del fiume” e avente come fine ultimo quello di giungere presto all’integrazione di una rete museale specializzata per la presentazione efficace e la valorizzazione della realtà archeologica dei centri golasecchiani dell’ovest Ticino. Con questa mostra il progetto entra finalmente nella sua fase più significativa, in un serrato dialogo a distanza con tutta una nutrita serie di iniziative che, tra il 2009 e il 2010, da Parigi al Vallese a Milano vorrebbe porre sotto i riflettori, per il pubblico e gli studiosi di tutta Europa, gli articolati e spesso mal conosciuti caratteri della cultura di Golasecca.
Dal 26 aprile al 29 novembre 2009 sono esposti al pubblico per la prima volta, nella Sala polivalente adiacente alla Biblioteca civica, una trentina di corredi tombali legati soprattutto ai ritrovamenti di Via del Maneggio. E attraverso questi reperti archeologici, provenienti dalle più antiche necropoli a circoli di Castelletto Ticino, si illustra il momento di avvio del primo centro protourbano dell’Italia nord-occidentale.
A Castelletto Ticino tra il 750 ed il 680 a.C. l’elite guerriera dominante riorganizza l’urbanistica dei villaggi golasecchiani cresciuti sul controllo della via fluviale del Ticino e celebra la propria legittimazione dinastica attraverso un’unica necropoli monumentale a circoli. Questa, diventata luogo di culto e simbolo per l’identità della comunità, viene sigillata come santuario all’aperto, relegando tutti gli altri sepolcreti o sulla sponda sinistra del fiume o ad ovest del Rio Valleggia. Mentre la necropoli risulta marginata con grandi stele in pietra, forse ma non necessariamente corrispondenti a sepolture particolari, si consolida il potere su un ampio territorio che costituisce il fondamentale presupposto economico ed alimentare di una rapida e consistente crescita demografica del nuovo centro, che raggiungerà nel VI secolo diverse migliaia di abitanti. Mercanti etruschi ed italici compaiono come attori principali fin dall’inizio di questo processo, avvantaggiandosi dell’espansione di un’organizzazione sociale ed economica che almeno in parte si ispirerà proprio ai modelli delle città etrusche. Molto precocemente, fin dal VII secolo a.C., emergerà così un particolare tipo di scrittura, adattata dall’alfabeto etrusco-italico per la resa della lingua celtica locale e perdurata fino alla piena romanizzazione. Sarà proprio questa scrittura, percepita come alternativa a quella latina, a riemergere nell’appendice assai più tarda e lontana costituita dalle rune germaniche.
Le più antiche necropoli a circoli di Castelletto Ticino danno dunque concretezza, attraverso i corredi tombali e le strutture individuate nello scavo, ai processi delineati, restituendo così la memoria del ruolo assolutamente primario svolto da questo territorio agli albori della storia ed al tempo remoto e dimenticato delle “prime città” cisalpine.


Eventi collegati

sabato 13 giugno 2009 ore 21.00
Echi dall'età del Ferro: i ritmi del banchetto e della festa
Concerto di arpe celtiche


ORARI MOSTRA
mercoledì e domenica 15 - 18
sabato 10 - 12 e 15 - 18
Aperture straordinarie su richiesta
Ingresso gratuito


INFO: +39 0331962655
www.albadellacitta.it
info@albadellacitta.it

domenica 19 aprile 2009

Alfa is back!

Ovvero l'è turnà.

Eccomi nuovamente a casa! Spero vi siate divertiti in mia assenza.

Vi avevo lasciati con un quiz. Dovevate indovinare quali libri si celassero dietro questi improbabili annunci di "viaggi":

1. Vacanza tutto relax: il resort “Fortezza Bastiani” è il luogo ideale per trascorrere lunghe vacanze di assoluto riposo.
2. Settimana bianca: divertimento sfrenato sulle nevi all’Overlook Hotel.
3. Sole e mare: felicemente ubicata nei caldi mari del sud, l’Isola Esmeralda vi offrirà l'occasione per praticare tutti gli sport, compreso il role playing con caccia al tesoro.
4. Turismo per soli uomini: conquiste e avventure vi attendono in una città orientale dal nome inequivocabile.
5. Crociera: indimenticabili esperienze marinare a bordo del Pequod.
6. Vacanza natura: il mondo delle oche selvatiche scandinave non avrà più segreti per voi dopo questa esperienza.
7. Vacanza scientifica: prenderete parte alle innovative ricerche oceanografiche sul sottomarino Nautilus.
8. Trekking avventuroso: un cavallo, un accompagnatore e un asino è tutto ciò che vi occorre per girare il mondo in cerca di avventure!
9. Wellness: la beauty farm del dottor Moreau garantisce trattamenti adatti a tutte le vostre esigenze.
10. Turista fai da te? Nessun problema! acquistando le nostre guide potrai fare il giro del mondo ed essere indietro per l’ora del the!


Per le risposte lascio la parola a Silvia:

1) Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati;
2) Shining di Stephen King;
3) L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson;
4) ?
5) Moby Dick di Herman Melville;
6) ?
7) Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne;
8) Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes;
9) L'isola del dottor Moreau di Herbert George Wells;
10) Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne.

Silvia non è riuscita a risolvere né il quarto né il sesto enigma, ma è andata molto bene per gli altri. Si merita un Otto!


Vediamo cosa ha risposto Wally, che segue il lago dei misteri anche su Facebook...

1) Il deserto dei tartari - Dino Buzzati
2) Shining - Stephen King
3) L'isola del tesoro - Robert Louis Stevenson
4) Le mille e una notte - Anonimo (forse....)
5) Moby Dick - Herman Melville
6) Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson - Selma Lagerlof
7) Ventimila leghe sotto i mari - Jules Verne
8) Don Chisciotte della Mancia - Miguel De Cervantes
9) L'isola del dottor Moreau - Herbert G. Wells
10) Il giro del mondo in 80 giorni - Jules Verne

Bravissima! Nove risposte giuste, compresa la difficilissima sesta!

La quarta, tuttavia, ha resistito...

Malikà ha cercato di sobillare i lettori chiamandoli alle armi e suggerendo che la quarta domanda non era risolvibile. La ricordo:

4. Turismo per soli uomini: conquiste e avventure vi attendono in una città orientale dal nome inequivocabile.
La risposta era: Iliade, di Omero.

Considerate infatti che:
1) la pubblicità dell'agenzia il gatto e la volpe era ingannevole.
2) Turismo per soli uomini vuol dire "un viaggio a cui partecipano solo uomini". In effetti erano tutti uomini gli eroi che partirono. L'unica donna greca, Ifigenia, venne sacrificata agli dei per propiziarsi il viaggio...
3) Le avventure durante la guerra non mancarono. Molti però non tornarono a casa...
4) Alla fine (anche se non è narrato nel libro) Troia fu conquistata...

Valutate voi se fosse davvero impossibile risolvere questo enigma...


Un'ultima cosa: qualcuno ha cercato di indovinare dove sono stato...
Ebbene, sono stato in ciascuno di questi luoghi, ogni volta che ho letto uno di questi libri!

lunedì 13 aprile 2009

Alfa va in vacanza


Dopo quasi un anno di incessante lavoro, Alfa ha deciso di prendersi una vacanza dal blog.
Per lasciare i suoi lettori impegnati durante la sua assenza, ha affidato a me, suo famiglio, biografo ed aiutante, il compito di sottoporre ai lettori un quiz che è insieme un enigma.

Alfa ha scelto, tra quelli di seguito elencati, il suo viaggio ideale. Per farlo ha letto attentamente il materiale pubblicitario disponibile presso l’agenzia di viaggi “Il Gatto e la Volpe” di Ingravo.


Queste le proposte disponibili.


1. Vacanza tutto relax: il resort “Fortezza Bastiani” è il luogo ideale per trascorrere lunghe vacanze di assoluto riposo.
2. Settimana bianca: divertimento sfrenato sulle nevi all’Overlook Hotel.
3. Sole e mare:
felicemente ubicata nei caldi mari del sud, l’Isola Esmeralda vi offrirà l'occasione per praticare tutti gli sport, compreso il role playing con caccia al tesoro.
4. Turismo per soli uomini: conquiste e avventure vi attendono in una città orientale dal nome inequivocabile.
5. Crociera: indimenticabili esperienze marinare a bordo del Pequod.
6. Vacanza natura: il mondo delle oche selvatiche scandinave non avrà più segreti per voi dopo questa esperienza.
7. Vacanza scientifica: prenderete parte alle innovative ricerche oceanografiche sul sottomarino Nautilus.
8. Trekking avventuroso: un cavallo, un accompagnatore e un asino è tutto ciò che vi occorre per girare il mondo in cerca di avventure!
9. Wellness: la beauty farm del dottor Moreau garantisce trattamenti adatti a tutte le vostre esigenze.
10. Turista fai da te? Nessun problema! acquistando le nostre guide potrai fare il giro del mondo ed essere indietro per l’ora del the!

Potete, naturalmente, cercare di indovinare quale tipo di vacanza ha scelto il vostro amico Alfa.
I lettori più scaltri avranno però intuito che dietro ciascuno di questi viaggi si cela un famoso libro.
Sapreste individuarne i titoli e gli autori?

Avete una settimana di tempo per farlo…

sabato 11 aprile 2009

Luci nella notte


Non sono molti a credere all’esistenza degli Elfi sul Lago d’Orta. Ma solo un’amica di Alfa, la mente de “Il lago dei misteri”, sostiene di averli visti. Ecco dunque le parole della Maga …

«Se abbandoni il sentiero, e ti inoltri nel fitto del bosco, potresti riuscire a vedere una luce armoniosa provenire da una radura. Certo, è un po’ come trovare un ago in un pagliaio, se non sai dove cercare…
Sui Monti della Luna, sopra Boleto, ci sono grandi cumuli di granito disgregato. Piccole colline di sabbia bianchissima che creano un panorama incantato ai raggi della luce lunare. Lì, sotto quei sabbioni, si nasconde l’ingresso al Regno degli Elfi.
A lungo scavarono nella pietra, il granito più duro d’Europa, per costruire nel cuore della montagna le gallerie e le sale della loro fortezza. In esse arde la Luce degli Elfi, che illumina le menti e scalda i cuori, donando gioia, bellezza, forza, saggezza e una lunga vita. Non c’è modo di entrare là dentro, però, se non si conosce la magia elfica che apre la porta.
Gli Elfi, infatti, sono creature misteriose e schive. Conoscono mille trucchi per non essere disturbati e dispongano di trappole per tenere alla larga i curiosi. Ma soprattutto, sono pericolosi perché si dice che nessuno possa incontrarli e andarsene senza lasciare loro un pezzo del proprio cuore!
Io però li ho visti. Di lontano e in una delle poche sere dell’anno in cui escono per danzare nelle radure dentro cerchi di luce elfica. Tu però non tentare di imitarmi! Camminare silenziosamente nei boschi di notte è impresa quasi impossibile per un uomo. Ed è certamente pericolosa, perché potresti imbatterti in un cinghiale, in un dirupo o, peggio, negli Elfi!»

venerdì 10 aprile 2009

Luce


«Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre... (Gen.1,3).


In questi giorni di lutto nazionale la luce è quella della speranza.

Speranza di una rapida ricostruzione che eviti gli errori del passato.

Speranza che il nostro paese possa riuscire a fare i conti con la natura di un territorio in gran parte sismico, o comunque fragile dal punto di vista idrogeologico, e sappia adeguare le costruzioni ad una verità che non può essere semplicemente ignorata nascondendo la testa sotto la sabbia.

Speranza che tragedie di questa portata non si ripetano, come accade in paesi che hanno impiegato risorse e leggi per realizzare costruzioni antisismiche capaci di sopportare scosse molto più forti di quella che ha investito l’Abruzzo.

Speranza che dopo le tenebre del lutto torni a splendere la luce della saggezza.

Sul tema della luce si muoverà anche, domani sera, la Pillola di Mistero che sarà letta a Siamo in Onda (eccezionalmente dalle 20 alle 22).
Questa, infine, la domanda proposta agli ascoltatori del talk show e ai lettori di questo blog:



C'è luce in fondo al tunnel?

giovedì 9 aprile 2009

Come aiutare le vittime del terremoto

Nel fiorire di iniziative a favore dei terremotati, il rischio di creare grande confusione è enorme.

Per questo motivo vi segnalo i link di alcuni siti che forniscono informazioni chiare su cosa è possibile fare.

Colgo l’occasione per raccomandare nuovamente la massima cautela nei confronti di improvvisati raccoglitori di fondi e di evitare iniziative autonome che possono finire con l’essere soprattutto d’intralcio alla macchina dei soccorsi.

Ricordate: soprattutto nella gestione delle emergenze l’organizzazione è la prima regola.

http://www.protezionecivile.it/


La Voce.it


Repubblica


Su Facebook


Ansa


Molti amici blogger si stanno mobilitando per segnalare a loro volta i siti e i numeri a cui rivolgersi. Non mi è possibile citarli tutti, ma vi consiglio di tenere d’occhio il blog roll a destra.

Per chi (non) suona la campana


Nel piccolo paese di Montebuglio è scoppiata la guerra.

Una guerra non sanguinosa, naturalmente, ma così contesa da accendere gli animi e riempire i petti di fiero sdegno. Una guerra condotta a colpi di carte bollate ed ordinanze da una parte e contrastata dall’altra mediante accorati appelli e concerti di campane.

Proprio le campane sono oggetto della disputa. Da una parte alcuni abitanti, che pare non ne sopportino il suono. Dall’altra invece sono schierati quelli che invece ritengono le campane un segno irrinunciabile della tradizione, tanto più che il concerto di campane in FA di Montebuglio vanta una tradizione quasi secolare. A guidarli un pugno di “vecchi nostalgici” pronti a salire sulle barricate pur di poter sentire ancora le campane suonare.

Se volete rendervi conto di cosa sta accadendo, non vi resta che andare a vedere sul blog di Casale Corte Cerro, che trovate, qui e anche qui .
Un terzo, accorato, appello è quello pubblicato sul blog di Girolago.

mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto e sciacalli

Dalla blogosfera giungono segnalazioni di atti di sciacallaggio da parte di soggetti non ben identificati che solleciterebbero donazioni a favore dei terremotati dell’Abruzzo.

A parte il mio (non pubblicabile) giudizio su questi personaggi, invito tutti i lettori a rivolgersi per queste donazioni solo a quegli enti ed istituzioni nazionali che usualmente e notoriamente attivano raccolte di fondi per queste finalità.

E auspico che il terremoto non divenga, come purtroppo è avvenuto in altri casi, occasione di sperpero e corruzione sulla pelle di chi già vive una terribile disgrazia.

Il Duomo e l’isola misteriosa



Vele, un’amica di Alfa, gli ha inviato una mail.
Il poveretto, che non si è ancora ripreso dall’incredibile irruzione della Villeggiante nel suo rifugio segreto, ha lasciato a me, suo famiglio e biografo, il compito di pubblicarla. Compito che eseguo volentieri, avendo anch’io una certa responsabilità nella vicenda…



“Caro Alfa,
ieri la mia amica Villeggiante mi ha raccontato un sacco di cose interessanti. Mi ha dato il permesso di inviarti il materiale che ha raccolto nel suo quaderno, per pubblicarlo anche nel tuo blog.



Foto del Duomo di Milano scattata dalla Villeggiante


Ti contatterebbe lei stessa, se solo non fosse presa dai suoi mille impegni… ha un secondo lavoro per pagare l’affitto a Milano e mille hobby e corsi da seguire!
L’ho incontrata ieri in pausa pranzo, al ristorantino giapponese vicino al mio ufficio. Tra un tè verde e un maki mi ha raccontato una storia davvero incredibile.
Per completare la sua ricerca sul Duomo di Milano, il Filosofo l’ha indirizzata a te per chiedere informazioni. Peccato che non abbia saputo dirle niente dei tuoi recapiti… tranne il fatto che abiti in un’isola quasi introvabile!
La poverina, allora, ha cercato un posto tranquillo per riflettere sulla faccenda. Trattandosi di un tipino un po’ originale, come avrai notato, ha trovato il “posto tranquillo” all’interno di una barchetta abbandonata sulla riva del lago. Ora, non so cos’abbia raccontato a te, ma a me ha detto che le acque del lago si sono ingrossate improvvisamente e l’hanno trascinata sempre più al largo… fino a farla approdare su un’isola!! Qui, abbastanza confusa, ha chiesto informazioni ad un abitante del posto dall’aria un po’ stralunata. Come ben sai eri proprio tu! Appena l’ha saputo, le è passata completamente la paura e ha cominciato a porti “qualche domandina”.
Il risultato dell’inchiesta è riportato su una pagina del suo quaderno:

Ho finalmente intervistato “Alfa”. Ecco le sue parole:
«La facciata originale del Duomo di Milano era realizzata con un’alternanza di filari di marmo bianco di Candoglia e marmo verde di Oira. Lazzaro Agostino Cotta, originario di Ameno, testimonia che questo fatto costituiva motivo di notorietà per la pietra cusiana.
Nel 1682 si decise di modificare la facciata, ma fu necessario un concorso internazionale e l’intervento diretto di Napoleone per consentire il completamento della facciata in stile neogotico nel 1813.
La lunghezza dei lavori del Duomo (terminati ufficialmente solo nel 1966) del resto è proverbiale a Milano, dove l’espressione “come la fabbrica del Duomo” indica opere che si protraggono con una lentezza esasperante.»
Io: «E l’aspetto originale della facciata come poteva essere?»
Alfa: «Credo potesse assomigliare, dal punto di vista cromatico, a quella del Duomo di Monza. Tanto più che questa, agli inizi del Novecento, è stata restaurata proprio con marmo verde di Oira.»


Il Duomo di Monza (ritaglio di giornale)

Molto interessante: Z. sarebbe felice di me, perché…

La pagina del quaderno si interrompe qui e non ho il permesso di pubblicare oltre. Inoltre, per non rivelarmi chi è “Z.”, la Villeggiante ha cambiato abilmente argomento, raccontandomi di aver conosciuto una vipera “dai modi molto distinti” che tu chiami Cornelia. L’incontro, mi ha detto, le ha dato lo spunto per il prossimo mistero da indagare.
Con questo ti saluto. Sono proprio curiosa di vedere l’evolversi della vicenda! Stammi bene,
Vele”.


Mistero a quattro mani scritto da Vele ed Alfa.

martedì 7 aprile 2009

Il ritorno della Villeggiante

Avevamo lasciato la Villeggiante sulle tracce di Alfa per risolvere il mistero della facciata del Duomo di Milano.

Domani, per la serie Misteri a quattro mani, vi racconteremo che cosa ha combinato il personaggio inventato da Vele ed Alfa

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo.

Un terribile sisma ha colpito l’Abruzzo questa notte.

Nell’esprimere solidarietà alle popolazioni vittime della tragedia, che secondo le prime stime ha provocato quasi un centinaio di morti e un numero imprecisato di feriti (ma il bilancio purtroppo è provvisorio), mi sembra necessario fornire alcune informazioni che possono essere utili a chi desiderasse dare una mano.

È importante ricordare che in questi casi la buona volontà non basta, per cui è bene coordinarsi con le istituzioni che già operano per prestare i primi soccorsi.

Segnalo che su Facebook è stato aperto il gruppo “Aiutiamo l’Abruzzo” dove è possibile trovare informazioni aggiornate e riferimenti specifici dei numeri cui rivolgersi per donare sangue o per dare una mano in altro modo.

La Caritas ha aperto una sottoscrizione: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo"; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo"

Inoltre ricordo il sito della Protezione Civile: http://www.protezionecivile.it
Il numero di telefono dell’Emergenza Terremoto è 06.68201 (Protezione Civile Volontariato), ma ricordo che la stessa Protezione Civile raccomanda di limitare al massimo l’uso del telefono nelle zone interessate dal sisma, al fine di non sovraccaricare le linee che devono restare libere per i soccorritori.

Infine, per seguire le notizie in tempo reale http://www.ansa.it

La Maria del sasso

Ci fu, anche per la Riviera d’Orta, un tempo di ferro e sangue, d’amore e morte. Quel tempo fu il secolo Decimosesto. Secolo tragico quanti altri mai per le invasioni degli eserciti in lotta per sottomettere al dominio straniero un’Italia dilaniata dalle discordie intestine.


Il video della Pillola di mistero letta il 14 febbraio a Siamo in Onda.

domenica 5 aprile 2009

Chi visita questo blog. Parte 1

Premesso che i visitatori di questo blog cercano cose strane, meravigliose ed insolite (per lo più leggende su draghi, elfi, streghe, fantasmi, UFO, ecc.) con mia grande sorpresa ho scoperto alcune categorie di visitatori che non mi sarei aspettato.

Partiamo dai "ricercatori di cose insolite". Ecco cosa hanno digitato su Google, ma non chiedetemi perché siano giunti qui...

1. calendario bloc diari bonavia
2. capitane coraggiose di facchinetti
3. zurlo sgarbi vanna marchi
4. corsi di pizzica salentina lecco
5. dizionario italiano consegnatimi
6. bambino che trova un maestro sul lago cinese
7. novantenne che guida la macchina
8. associazione volontaria pescatori montanari ossolani
9. www.ahhhhh!.l'uomo dei misteri.it


Quale vi piace di più?

sabato 4 aprile 2009

Aperitivo con l’autore


Una piccola rassegna di aperitivi con l'autore nata dalla passione per i libri di Ambretta Sampietro, redattrice di MilanoNera www.milanonera.com e dei librai Maurizio e Fabrizio Leone della Libreria Leone di Stresa con il supporto della Pro Loco.

Quattro appuntamenti con giallisti che si presenteranno a coppie nei caffè di Stresa il sabato pomeriggio alle 18.00 il 18 e 25 aprile e il 2 e 9 maggio 2009.
Durante gli aperitivi parleranno di sé e dei loro libri, e risponderanno alle domande dei lettori.

Primo incontro sabato 18 aprile a El Gato Negro Café con Paolo Roversi, direttore di MilanoNera che presenterà “Taccuino di una sbronza” (Kowalski) e l'edizione economica di “La mano sinistra del diavolo” (Mursia) con cui ha vinto il Premio Camaiore di letteratura gialla 2007 e Paolo Franchini, varesino, con “ Soprattutto la notte” (Acar).

Il 25 aprile al caffè Embassy toccherà a Matteo Di Giulio, uno dei maggiori esperti italiani di cinema orientale, con il suo romanzo d'esordio “La Milano d'acqua e sabbia” (Frilli) insieme a Massimo Cassani, giornalista de Il Sole 24 ore, di Cittiglio, che presenta “Sottotraccia” (Sironi) con protagonista il commissario Sandro Micuzzi che presto ritroveremo in un romanzo che uscirà a fine anno.

Sabato 2 maggio incontreremo al caffè Pasticceria Bolongaro Andrea Ferrari e Sarah Sajetti entrambi milanesi, Ferrari autore di “Milano A. Brandelli” e “Bravo Brandelli” (Eclissi) e Sarah Sajetti con “Volevo solo un biglietto del tram” (Robin) ambientano a Milano le loro storie.

Il 9 maggio al Caffè Verbanella è la volta di Patrizia Debicke van der Noot, affermata scrittrice di gialli storici supportati da accurate ricerche negli archivi di mezza Europa con “La Gemma del cardinale” (Corbaccio) e della coppia letteraria Lilli Luini, di Angera e Maurizio Lanteri di Albenga che insieme presentano “La forgia del diavolo” (Frilli).

Alla realizzazione della rassegna hanno collaborato anche i redattori di MilanoNera Cristina Balzanelli Zannini per la parte grafica e Andrea Zannini per le presentazioni.
Anche Paolo Franchini, Matteo Di Giulio, Andrea Ferrari, Sarah Sajetti e Patrizia Debicke van der Noot sono collaboratori di MilanoNera www.milanonera.com.

venerdì 3 aprile 2009

UFO sul Lago d’Orta

Venerdì 20 marzo 2009, attorno alle ore 20,45 un cittadino di Pettenasco, Aldo Maulini ha avvistato uno sciame di luci brillanti salire lentamente dall'orizzonte orientale e poi scomparire. Poco dopo altre luci in movimento, che si fermano, effettuano dei movimenti a zigzag e si spengono.

Il fenomeno è proseguito per circa 15 minuti con un totale di circa 12-15 luci.

Maulini descrive lo spettacolo dapprima angosciante e poi affascinante al punto da spingerlo a prendere la macchina fotografica, una Canon compatta, per fotografare quelle luci misteriose. L’ingrandimento delle immagini svela un segreto. Le luci sono in realtà composte da piccole luci minori che viaggiano “in formazione”
L’avvistamento è stato fatto anche da altre persone.
Aldo Maulini, che ha pubblicato le immagini e la testimonianza sul suo profilo Facebook, aggiunge che durante l’avvistamento era passato in cielo un aereo di linea. «Le solite luci lampeggianti» scrive «ed il rumore da tuono continuato in lontananza, nulla di simile alla scena delle luci che si muovevano mielose e silenziose.»

La vicenda, comparsa anche sulla stampa locale, ha attirato l'attenzione degli ufologi di mezza Italia e, pare, dell'Aeronautica Militare.

NB 1
UFO sta per "Unidentified Flying Object " o "Unknown Flying Object," ovvero "oggetto volante non identificato". E' bene sottolineare che un "oggetto volante non identificato" non è necessariamente "un'astronave di origine aliena".

NB2
Questa volta la notizia non è… un pesce d’aprile.

giovedì 2 aprile 2009

CD post

Giorno dopo giorno si avvicina la prima candelina per il blog http://illagodeimisteri.blogspot.com...

Nel frattempo desidero festeggiare con voi il quattrocentesimo post del Lago dei Misteri.

Perciò, ancora una volta… grazie!

Grazie…

… agli amici di Siamo in Onda su Puntoradio...
… agli informatori segreti...
… agli iscritti al Lago dei Misteri su Facebook...
… ai 46 lettori che sostengono questo blog...
… ai blogger amici linkati...
… ai collaboratori dei diversi progetti...
... ai lettori che commentano...
… ai lettori che non commentano, ma che si sono letti tutto il blog...
… ai lettori occasionali...
… ai lettori solitamente silenti, che intervengono di tanto in tanto...
… ai lettori su You Tube...
… ai revisori occulti...
… e a tutti voi che leggete in questo momento...

Grazie!

mercoledì 1 aprile 2009

Misteriosi avvistamenti sul Lago d’Orta - 01

In questi giorni una strana imbarcazione ha iniziato a solcare le acque del Lago d’Orta. La cosa ha destato una certa sorpresa e commenti che oscillano tra il divertito e l’allarmato tra i barcaioli di Orta.
Da quanto siamo riusciti a sapere dai nostri informatori, si tratterebbe di una imbarcazione scientifica giunta smontata da oltre oceano e ricomposta, probabilmente nella base aerea di Cameri. Da qui sarebbe stata trasportata nottetempo a mezzo strada fino Pella per il varo. Secondo fonti ben informate, i ricercatori americani sarebbero intenzionati a svelare un enigma sconosciuto ai più, ma ben noto negli USA.
Nel 1909, infatti, durante le gare internazionali di canottaggio svoltesi sul Cusio, vennero effettuati alcuni avvistamenti di cui diede puntualmente notizia anche la stampa locale. Nella zona tra Ronco e Crabbia venne avvistato uno strano animale, descritto come un “grosso cetaceo”. Tale notizia ebbe un certo rilievo prima che lo scoppio della Grande Guerra, col suo carico di lutti e rovine, facesse dimenticare il fatto.
Gli studiosi della facoltà di Criptozoologia della Università di Arkham (Massachusetts) si dicono convinti che si tratti di un animale della stessa famiglia di quello segnalato nel diario del canonico Gioacchino Pesce di Omegna nel 1809 e apparso in altri documenti più antichi. Alla stessa specie potrebbe appartenere anche la vertebra subfossile, simile a quella di un cetaceo, scoperta nel Bus dell’Orchera, una grotta sul promontorio di Orta.

Post più popolari

"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.