Questa storia risale a una trentina di anni fa. Passeggiavo lentamente sull’erica della brughiera, quando ancora i capannoni industriali non avevano coperto di cemento e asfalto l’area tra Pogno e San Maurizio d’Opaglio. Per caso, almeno credo, mi imbattei in uno strano cippo, su cui era incisa una enigmatica sigla. Mi chinai per osservarla meglio, ma appena la toccai, una nebbia improvvisa mi avvolse.
Spaventato mi allontanai di qualche passo annaspando in quell’atmosfera densa, finché non inciampai in qualcosa di duro e caddi a terra, battendo la testa. Quando mi svegliai la nebbia si era dissolta. Mi alzai faticosamente, scoprendo, con mia enorme sorpresa di trovarmi sui binari del treno. Mi incamminai dolorante finché non vidi un edificio comparire dietro un campo di granoturco. Era stranamente colorato con strisce orizzontali bianche e rosse. Cosa ancora più strana, sulla facciata campeggiava una scritta.
“Stazione ferroviaria di Berzonno?” lessi sorpreso e preoccupato per gli effetti della botta in testa.
Quando giunsi sulla pensilina vidi l’orario dei treni di una linea che non poteva esistere. Linea ferroviaria Gozzano Alzo. Fermate a Gozzano, Strada della Cremisina, Berzonno, San Maurizio d'Opaglio e Alzo…
Non mi ero ancora ripreso dallo stupore quando sentii un fischio alle mie spalle. Una colonna di fumo si muoveva lentamente nella mia direzione, soffiando e sbuffando. Sul binario uno della stazione fantasma stava arrivando un treno dannatamente in ritardo, poiché quella linea aveva cessato di esistere esattamente settanta anni prima."
Questo è un blog di racconti, leggende, storie raccontate dagli ubriachi nelle osterie e di cialtronesche invenzioni che ruotano attorno al lago d'Orta. Se cercate la Verità, qualunque sia quella che v’illudete di trovare, avete sbagliato indirizzo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
Che questi siano tempi duri per tutti, lo sappiamo e lo ripetiamo tutti i giorni. Ci sono persone nate per creare ed altre che si direbbe si...
-
Recentemente è stato presentata la prima traduzione in dialetto lombardo occidentale del celeberrimo “Dracula” di Bram Stoker. Il traduttor...
-
Quante volte avete incontrato di notte, sul bordo della strada, un cane o, più probabilmente, un gatto. Nessuna casa nei paraggi, solo bos...
-
Il motel gestito da Norman Bates in Psyco (1960) di Alfred Hitchcock Ci sono case piccole ed altre grandi. Alcune sono lussuosissime ed a...
-
Il Filosofo ha sopportato tutto. I suoi tradimenti prima e poi l’abbandono. Senza spiegazioni lei è volata via una sera. Come una rondine ch...
-
La prossima puntata di Siamo in Onda ha come tema la fantasia. Credo sia superfluo dire cosa rappresenti la fantasia per un blog come questo...
-
Dal 9 al 30 maggio, presso il Teatro Apollonio di Varese, sarà possibile visitare la mostra didattica FIABE E LEGGENDE DEL FOLKLORE INSUBR...
-
Un simpatico evento che vi metterà in contatto con il mondo incantato di gnomi, fate e folletti Il programma 10.30 si apre la porta del Bosc...
-
Presumo che solo pochi tra i cinque (quattro escluso l’autore) lettori di questo blog sappiano che sulla ridente sponda (non so perché si...
"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".
Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.
Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.
che bella storia non sapevo che c'era stata una linea tra san Maurizio d'Opaglio e Alzo,tra parentresi non sapevo neanche che c'era un paese che si chiama Alzo,ma tra Auzate,Alba Mattina e Mattinella,anche se sono in regioni diverse hanno avuto proprio una bella fantasia con i nomi quando hanno costruito e dato i nomi ai paesi!!
RispondiEliminaTerry
доброе утро
RispondiEliminabuon giorno in.........
ciao
Michele pianetatempolibero
bellissima....sono catapultato nelle città fantasme degli stati uniti...ciao buona domenica
RispondiEliminaCavoli! Uno sbalzo temporale? Veramente interessante... certo che nella terra dei laghi ne accadono di misteri!
RispondiEliminascusa ho sbagliato il paese si chiama Matinella non mattinella
RispondiElimina