mercoledì 29 aprile 2015

Una sera tra i draghi

Venerdì 24 aprile a Casale Corte Cerro ci si è trovati a parlare di draghi, in occasione della Giornata del Drago. Ecco alcune foto dell'evento.




Barbabunin mostra gli atti delconvegno sui draghi "da San Giulio a San Giorgio" svoltosi a Casale alcuni anni fa.

Tanti denti: ecco spiegato il rapporto tra la fatina dei dentini e i tesori dei draghi!


Domenico Brioschi legge Ernesto Ragazzoni
Daniele Ramella presenta "L'isola del drago", un fantasy ambientato sul Cusio.

Giochiamo a... riconosci il drago?

I relatori. Sullo sfondo le opere di Giorgio Rava.



Le Tre Madri del drago


Girolaghetto, il draghetto di Girolago, incontra un'esperta


Appuntamento al 2016!

domenica 26 aprile 2015

L’ultimo viaggio

Scarica A6 Fanzine 

Le parole del capitano avevano infuso in quella mandria di anziani che eravamo diventati una frenesia che in un'altra situazione sarebbe stata sconveniente. Niente avrebbe potuto trattenerci dal momento in cui ci aveva mostrato la rotta, esortandoci ad andare oltre i limiti del noto e del lecito, oltre quelli fisici e dell’età. Volavamo sull’acqua come quando eravamo giovani e incoscienti o, forse, eravamo ritornati giovani e incoscienti. Nessuno più si lamentava dell’artrite, della digestione, del mal di schiena, della prostata. Sudavamo ai remi e ci arrampicavamo sul sartiame per manovrare le vele come un branco di adolescenti affamati di vita.

Infine la montagna emerse dal mare davanti ai nostri occhi. Scintillava alla luce dell’alba proiettando sull’acqua i riflessi dell’arcobaleno e riempiendoci il cuore di una gioia impossibile da contenere. Per un lungo istante ci fermammo estasiati per poi correre ad abbracciarci e a rendere grazie a colui che aveva reso possibile la più grande delle imprese.

«È bellissima, o Laerziade!» esclamai con le lacrime agli occhi. «Grazie infinitamente, Ulisse!»

Furono le ultime parole che pronunciai prima che il mare si aprisse per inghiottirci.









Il racconto è stato scritto per il n. 29 di A6 Fanzine, che aveva come tema il viaggio. 

E chi meglio di Ulisse poteva dirci qualcosa su questo argomento? O meglio, in questo caso a parlare è uno dei suoi vecchi e tardi compagni, senza le cui braccia la nave non si sarebbe mossa.

Naturalmente il riferimento esplicito è Dante, che nel ventiseiesimo canto dell’Inferno (vv. 85-142) ascolta dalla morta voce dell’eroe il racconto del suo ultimo viaggio. La potenza e la grandiosità di quei versi celeberrimi è qualcosa di unico ed essi sono diventati la migliore descrizione dell'ansia di conoscenza che muove le azioni umane. 

Se poi pensiamo che Dante li scrisse rimettendo in scena un personaggio come Ulisse, uscito dalla mente di quel poeta altrettanto straordinario e misteriosissimo (chi era realmente?) che fu Omero, ci troviamo veramente di fronte ai vertici della letteratura. 

Questo racconto è un modestissimo inchino di fronte a cotanto genio.


venerdì 24 aprile 2015

Il Signore degli Anelli (1978)



Nel 1978 venne realizzato il film di animazione “Il Signore degli Anelli”, diretto da Ralph Bakhi. Le vicende narrate seguono quelle raccontate nell'opera di Tolkien e comprendono buona parte de “La compagnia dell’Anello” e “Le due Torri” arrivando sino alla battaglia del Fosso di Helm. Il film sfruttò al meglio le tecniche disponibili all’epoca che però limitavano fortemente la possibilità di ricreare grandi scene di battaglia con interi eserciti in movimento. 

Il progetto originale prevedeva due pellicole, ma la casa di produzione decise di non realizzare la seconda parte, nonostante avesse incassato 30 milioni di dollari a fronte di quattro spesi per la realizzazione. Peter Jackson apprezzò molto questa pellicola la utilizzò come fonte d’ispirazione per la propria trasposizione cinematografica.


mercoledì 22 aprile 2015

A parlar di draghi nella festa di San Giorgio




Domani 23 aprile è la Giornata del drago 2015. Per festeggiarla, come è ormai tradizione, abbiamo deciso di organizzare un evento che si terrà, in collaborazione con la Biblioteca di Casale Corte Cerro, venerdì 24 aprile alle ore 21.

Una chiacchierata sui draghi dove sarà presente Francesca D’Amato, che ha steso una mappa con le tane dei 113 draghi italiani; e Daniele Ramella che nel libro “L’isola del drago” mette di fronte un San Giulio alquanto muscolare con un velenoso drago. 

A complicare le cose Daniele ha chiesto ad Alfa dei Misteri di scrivere la prefazione del volume, che contiene un altro racconto. Pertanto Alfa sarà presente in compagnia di uno dei protagonisti di questa seconda storia ambientata ai tempi nostri. Chi sia è un mistero che scoprirete solo venendo nella sala parrocchiale di Casale Corte Cerro (VB) venerdì 24 aprile alle ore 21.

Naturalmente avremo un po’ di draghi, sotto forma di una mostra realizzata da Giorgio Rava. Ma ci saranno altri draghetti, da quello del Girolago a quelli realizzati da Giovanni Crippa, che nel 2003 creò un pannello con un San Giorgio (patrono di Casale Corte Cerro) che prende per la coda un drago per allontanarlo senza fargli troppo male. Un Giorgio più amante degli animali di quanto lo dipinga la leggenda insomma.

Avremo anche qualche copia degli atti del convegno “Da San Giulio a San Giorgio Draghi e Basilischi dalle Alpi alla Cina” svoltosi nel 2003 sempre a Casale Corte Cerro. All’interno c’è un mio articolo “La figura del drago nel mondo antico. Immagine e mito” che potete scaricare da Academia.





domenica 19 aprile 2015

Il ladro

Scarica da qui A6 Fanzine n. 28


Voi che abbracciate le sorti degli infelici levate la testa. Voi che vi precipitate a soccorrere gli afflitti, cessate le vostre attività e udite. Voi che avete a cuore la Giustizia ascoltate il mio grido di dolore levarsi alto nel cielo!

C’era una piccola creatura che aveva trovato una cosa preziosa e la teneva stretta nella sua umile dimora, custodendola gelosamente. Ma ecco che un giorno un ladro gliela sottrasse con l’inganno, lasciandolo nella disperazione e nelle tenebre! 

C’era una creatura antica e forte, nobile e saggia, che aveva accumulato con immensa fatica un modesto patrimonio per far fronte alla vecchiaia. Ma ecco che un giorno un mascalzone, quel ladro, s’introduce nella sua camera da letto e approfittando del sonno gli ruba l’oggetto più caro e prezioso!

Dov’è la Giustizia se il delinquente entra impunemente nella casa di qualcuno e gli ruba gli averi? Quale strada dovrà percorrere la vittima? Quale autorità può aiutarlo in questa terra senza legge?

Ascoltatemi voi tutti, dalle alte cime delle Montagne Nebbiose alle più profonde caverne sotto Hithaeglir, dai Monti Azzurri al Mare di Nurden. Poiché non posso avere Giustizia avrò la Vendetta, parola di Smaug, il drago!




Il racconto è stato scritto dall’Errante per il n. 28 di A6 Fanzine, dedicato al mondo di Tolkien.






venerdì 17 aprile 2015

Tolkien e l'amore



Tolkien all’età di 16 anni si innamorò di Edith Bratt, che aveva tre anni più di lui. La ragazza, che come lui era orfana, ricambiò i suoi sentimenti. Il tutore di Tolkien, che era un sacerdote cattolico, temendo che potesse tornare al protestantesimo per sposare Edith, gli proibì di vederla finché non avesse raggiunto la maggiore età, che all’epoca iniziava a 21 anni. In quel lungo periodo Tolkien non la dimenticò mai e le rimase sempre fedele. 

Quando finalmente diventò maggiorenne dopo anni di silenzio le scrisse una lettera d’amore. La ragazza rispose che pensava che lui l’avesse scordata e nel frattempo si era fidanzata con un altro. Tolkien partì immediatamente e incontrò Edith sotto un viadotto ferroviario, chiedendole di diventare sua moglie. Lei accettò, restituì l’anello di fidanzamento, si convertì al cattolicesimo e lo sposò.

Sulla loro tomba Tolkien volle che fossero incisi i nomi Luthien per Edith e Beren per se stesso. Luthien, la più bella fra tutte le figlie di Ilúvatar, aveva rinunciato alla sua immortalità per amore verso il guerriero umano Beren e i due non furono mai divisi, né in vita né in morte. Il loro amore, narrato nel Silmarillion, fu rivissuto, all’epoca della guerra dell’Anello, da Aragorn ed Arwen.


mercoledì 15 aprile 2015

Ricominciare



Finalmente è giunto il tempo di ridare vita a questo blog, forzatamente sospeso. E per ricominciare è sempre bene partire dalla memoria dal momento che, come è stato scritto, un individuo o una comunità senza memoria sono come un albero senza radici: il primo colpo di vento lo abbatte e di esso non resta che polvere.

Per cui l'appuntamento è a Briga Novarese, presso la Biblioteca "Peppino Impastato" (sempre a proposito di memoria) per parlare del progetto dell'Archivio iconografico del lago d'Orta.

Per quanto riguarda la programmazione del blog, riprenderà il consueto calendario, che richiamo: 

Mercoledì h. 10: misteri, storia & leggende

Venerdì h. 17: un tè con Tolkien

Domenica h. 10: racconto.

Per questo mese, vista la coincidenza con la Giornata del Drago, la Bottega del Mistero resterà chiusa. Vi farò sapere quando riusciremo a riaprirla.





sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!

Dopo i giorni del fuoco e dell'acqua che un mese fa hanno scombussolato la mia tranquilla esistenza ho dovuto interrompere il blog. L'incendio e i danni conseguenti hanno infatti richiesto tutte le mie energie. 

Ora le cose cominciano a migliorare e si comincia a vedere qualche segnale di ripresa. Ad esempio il tetto della mia casa è stato ripristinato e questa è già una buona cosa.

Non sono ancora in grado di riprendere il blog con regolarità, però volevevo augurarvi Buona Pasqua. Oltretutto è una festa basata sulla Speranza e la Rinascita, quindi è molto in sintonia con quello di cui anch'io ho bisogno.

Per chi se lo fosse perso vi richiamo un vecchio post su una simpatica figura legata alla Pasqua, quella del coniglietto. 



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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.