sabato 28 giugno 2014

La tomba di Dracula a Napoli?


Recentemente sono apparsi articoli sull'ipotesi di una possibile presenza della tomba di Dracula a Napoli. Pare infatti che abbia trascorso la sua giovinezza a Napoli Maria Balsa la figlia primogenita di Vlad III "Tepes" ("Impalatore"). Come è noto nel tracciare la figura di Dracula per il suo romanzo, Bram Stoker si ispirò al sanguinario principe valacco, soprannominato anche "Dracul", per via dell'appartenenza di suo padre all'Ordine del Drago.
Questo era nato come ordine cavalleresco per contrastare l’Islam e le eresie, ma si distinse tragicamente soprattutto per le feroci repressioni ai danni degli eretici ussiti. Tra i cavalieri che ne fecero parte vi fu il principe Vlad II di Valacchia che dall’Ordine trasse il cognome Dracul. 
Poiché la sepoltura di Vlad III non è mai stata identificata con certezza, qualcuno ha pensato di poterla collocare a Napoli, riconoscendo in uno stemma gentilizio i legami proprio con l'Ordine del Drago. E naturalmente già si preparano dei tour turistici sull’argomento vampiresco. C'è da chiedersi se il claim sarà "Vedi Napoli e non-muori"...

Per restare sull'argomento Dracula, ricordo che è stata pubblicata tempo fa una traduzione in dialetto lombardo occidentale del romanzo di Stoker.

Se invece volete riscoprire le origini del mito moderno del vampiro, potete approfondire in questo post il contributo che diede John Polidori alla sua nascita. Fa parte di una serie di racconti che ruotano attorno a Mary Shelley e alla genesi di Frankenstein.

sabato 21 giugno 2014

To be or not to be


Per gli amici che si troveranno a passare da Roma Sabato 5 Luglio 2014 ho un suggerimento su una mostra da visitare. Un piccolo grande evento in cui sono coinvolto anch’io.

“To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra fantasia e realtà” è un mini festival artistico che racchiude al suo interno un percorso multidisciplinare dove gli artisti presenti, tra fotografia, musica, sculture, teatro, testi e fumetti, esprimono il loro modo di concepire ed Essere o Non Essere, traendo ispirazione dalla realtà che li circonda per sviluppare il tema in fantasia, mescolando due mondi che oscillano parallelamente e “spregiudicatamente” in un alternarsi di immagini, sculture, suoni e parole.
Quell’essere che appare o che vuole apparire diverso, scavando all’interno dell’animo umano e delle sue declinazioni più desiderate, inquiete ed irriverenti.  “To Be or not to be, Essere o non essere”, come si domandava Amleto nell’omonima opera di William Skakespeare.
La location scelta per l’evento è il Ruins Pub di Roma, dove dalle ore 20.00 fino alle ore 24.00 si potranno visitare le mostre fotografiche a cura di SaDiCa, Raffaella Midirie Katia “Lilith” Picciariello, le bamboline rituali dell’artista di fama internazionale Filippo Biagioli, i contributi fumettistici e letterali degli artisti presenti all’interno della fanzine A6 Fanzine, tra cui le illustrazioni di Isabella Ferrante, Dario “Darix” Di Simone e Francesca “Dea fumettista” Deodati, i testi di Fabrizio Romagnoli, Andrea Del Duca e Stefano Avvisati, la poesia di Katia “Lilith” Picciariello, assistere al debutto del duo cabarettistico Ale & Max, per concludere la serata in musica con la poliedrica cantante e performer Jènome (Vera Di Lecce).

To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra fantasia e realtà” è inoltre l’occasione per festeggiare gli 8 anni di pubblicazione di A6 Fanzine, un traguardo ragguardevole per l’indipendente fanzine di musica e fumetti che, tra le nuvole d’autore, si dirama in svariate note culturali, tra cui teatro, arte, cinema e danza.
Le mostre fotografiche e riguardanti A6 Fanzine, saranno in mostra presso il Ruins Pub tutti i giorni di apertura (tranne il lunedì) dalle ore 19 fino alla chiusura, ovvero da sabato 5 Luglio a sabato 12 Luglio 2014.

L’evento, organizzato da Sara Di Carlo, si avvale di partner quali Ruins Pub, Barsum, The Lunch Girls, Strategie SPA e dei media partner Sul Palco ed A6 Fanzine.

“To Be or not to be. Essere o non Essere. Tra Fantasia e Realtà”
Sabato 5 Luglio 2014, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, presso Ruins Pub, Via di Portonaccio 106, Roma.
Ingresso libero, aperiticena 8,00 Euro (buffet libero, comprensivo di un drink analcolico) o 10,00 Euro (buffet libero, comprensivo di 1 drink alcolico) Link dell’evento:
tobeornotobe.eventbrite.com | www.facebook.com/events/1412129965740022/

sabato 14 giugno 2014

L’amore ai tempi del gladio



Quando si parla dei Romani, quelli antichi intendo non quelli che popolano Roma oggi, in genere si oscilla tra due sentimenti. Ci sono quelli che esaltano la grandezza dell’Urbe, con le sue leggi  e i suoi monumenti, e quelli che sottolineano il lato sanguinario di un potere che per secoli non ebbe rivali. Eserciti di addestratissimi legionari che schiacciarono ogni resistenza da parte delle eroiche ma più deboli popolazioni confinanti. Come i Celti del nord Italia, sconfitti e oppressi dall’aquila di Roma.
Le cose, come sempre, sono più complicate e proprio per questo più interessanti. Un caso davvero intrigante è quello del vaso di Metelos, scoperto a Carcegna alla fine dell’Ottocento. Leggendo l’iscrizione che vi fu incisa si possono intravedere le tracce una storia d’amore interetnica tra il “romano” Metelos e sua moglie Asmina, che invece era di etnia celtica. 

Qui ne trovate anche una mia versione romanzata.

Se questa storia vi ha interessato, vi consiglio la lettura di un nuovo volume, dedicato a Carcegna, in cui vari autori ne analizzano la storia e le tradizioni. Tra queste cito il Cantarmarzo, che si svolgeva nottetempo alla fine di febbraio e animava la vita della comunità per qualche mese. Tra i vari articoli ce n’è anche uno mio dedicato alle origini di questo piccolo paese e agli interessanti ritrovamenti archeologici che vi furono effettuati. 

L’appuntamento è a Carcegna, nella chiesa parrocchiale, sabato 28 giugno alle 16,45.

sabato 7 giugno 2014

Piccoli draghi crescono




Di ieri sera è la segnalazione, fresca fresca, di un lancio di uova di drago per mezzo di una fionda gigante sul lungolago di Pettenasco. Un modo per inseminare il territorio con questi animali? Un'azione artistica? Non lo sappiamo, ma appena possibile vi daremo altri aggiornamenti. Nel frattempo ringrazio l'amica Paesesommerso per la notizia.

Di certo si moltiplicano gli avvistamenti di draghi. Nella foto accanto (qui devo ringraziare Giorgio Rava) potete vedere ancora quello nell'immagine di apertura. Cosa dite, non sembra volersi liberare dalla roccia per spiegare il suo volo?

Se proseguirà con questa velocità l'opera di draghizzazione del lago d'Orta un paesaggio come quella che troviamo all'Osteria di San Giulio a Lagna, opera dell'artista Giovanni Crippa, potrebbe presto diventare realtà.

Potete vedere chiaramente un'aspra costa rocciosa, quella dell'isola, su cui vari draghi attendono l'arrivo del santo. Per ascoltarlo o fare colazione? Speriamo di potervi presto aggiornare anche su questo...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.