venerdì 29 giugno 2012

Medioevo sul lago d’Orta




Dopo il grande successo della prima edizione, svoltasi a Pettenasco lo scorso anno, la manifestazione “Medioevo sul lago d’Orta” si sposta nella suggestiva cornice di Orta San Giulio, in un’ ampia area verde con vista sul lago e l’isola di San Giulio e dentro ai viottoli del caratteristico centro storico e consisterà principalmente nella ricostruzione di un accampamento medievale dove oltre 100 figuranti tra cavalieri, militi, dame e signori, artigiani, giullari e musici riproporranno scene e suoni e atmosfere dell’epoca con spettacoli, duelli e concerti. 
Il visitatore avrà anche la possibilità di deliziare il palato con pietanze, bevande e menù tipici dell’epoca.

Se l’anno scorso il programma era incentrato sull’alto medioevo quest’anno la manifestazione è dedicata al periodo feudale (qui trovate una scheda) .

Questo è il programma:

Domenica 1 Luglio 2012 (in località Buccione)
Dalle ore 10.00 Apertura straordinaria del castello e della torre di Buccione con visite guidate e animazione con figuranti.
(Volete sapere chi troverete, di persona, ad illustrarvi il luogo? Venite a vedere...)


Giovedì 5 Luglio 2012 (Orta - Chiesa Santa Maria Assunta)
Ore 21.00 : AMOR MI FA’ CANTAR - La musica e gli strumenti del Medioevo, tra Amor Sacro e Amor Profano
Concerto di musica medioevale con Orientis Partibus.

Venerdì 6 luglio 2012 (Orta - Piazza Motta)
Alle ore 18,00: inaugurazione della mostra “Torri e castelli medioevali sul Lago d’Orta” a cura dell’Ecomuseo Cusius e Mottarone.
Alle ore 21,00 conferenza “Imperatori, re e regine, monaci e vescovi, torri e castelli sul Lago d’Orta” a cura del prof. Paolo Grillo, scrittore e medievista. 

Sabato 7 luglio 2012 (Orta centro - Area del villaggio)
Ore 15,00: apertura del “villaggio”, del mercato medievale e dell’area Bambini 
Ore 15,30: Corteo storico attraverso le vie del centro storico verso Piazza Motta e esibizione di tamburi.
Ore 15,00-24,00: Musici, giullari e militi animeranno l’area con concerti, bagordi, duelli e disfide.
Ore 18,00: Grande spettacolo di falconeria con esibizioni di alto e basso volo
Ore 20,00: Avrà inizio “A cena con Ottone il grande”, banchetto medievale con menù d’epoca.
Ore 23,00: a conclusione della serata grande duello di cavalieri con spade infuocate

Domenica 8 luglio 2012 (Orta centro - Area villaggio)
Apertura del “villaggio” medievale dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Ore 10,00 -20,00: Musici, giullari e militi animeranno l’area con concerti, bagordi, duelli e disfide.
Ore 15,30: Corteo storico attraverso le vie del centro storico verso Piazza Motta e esibizione di tamburi.
Ore16.00 : rievocazione dell’infeudamento del vescovo di Novara Oldeberto Tornielli (21 maggio 1213 - 15 marzo 1235) avvenuta nel 1219.
Ore 17,30: Gran giostra dei cavalieri. Sei cavalieri si sfideranno con i loro destrieri in avvincenti scontri alla lancia e in prove di abilità.
Ore 21.00 (Piazza Motta) Balli e danze medievali e popolari per tutti.

La manifestazione si avvale della partecipazione dei seguenti gruppi di rievocazione storica.

Compagnia di Chiaravalle (Milano)
Falconeria Freddy (Predappio - FC)
Milites Cristi (Bergamo) 
Gruppo Storico i Gatteschi (Genova)
Teatro Faber (Cremona) 
Compagnia Albero Cavo (Bolzano N. – NO)
Ass. Cul. Iannà Tampè (Alessandria) 
Gruppo tradizionale in Libertà (VCO)
Tamburi di Porta Traxia (Castellamonte – TO) 
Orientis Partibus (Assisi – PG).

La foto è una cortesia di mio fratello, che ringrazio, realizzata mediante un quadricottero radiocomandato.

domenica 24 giugno 2012

Celti a misura di bambino




Novara è una città fondata, in quella che era stata l’antica Gallia Transpadana, nell’anno 89 a.C. dai Romani, che la popolarono di coloni Celti.  Romani che fondano una città e la riempiono di nemici giurati di Roma? Asterix direbbe “Sono Pazzi Questi Romani!”
Il fatto è che la storia è spesso più complicata delle nostre categorie mentali. E in questo caso quei Celti non solo non volevano distruggere Roma, ma volevano essere Romani. Al punto che non avevano nemmeno approfittato della ribellione dei popoli del sud Italia contro Roma. No, loro e i Veneti erano rimasti fedeli alleati e amici del Senato e del Popolo di Roma. Per inciso i Veneti non solo erano amici, ma si consideravano parenti dei Romani, per via di quell’Antenore loro antenato che veniva da Troia come quell’Enea i cui discendenti avevano fondato Roma. 

Complicato vero? Il guaio è che la storia non è mai in bianco e nero, buoni di qua e cattivi di là, ammesso che si possa mai pensare che un intero popolo sia composto da cattivi e un’altro di buoni. Cosa di cui dubito a meno di essere, forse, nella Terra di Mezzo e avere di fronte le orde di Mordor.

Se però si decide di mettere da parte la storicità e si accetta di giocare con la fantasia allora tutto diventa lecito e persino divertente. Un po’ quello che accade con il festival NovaAria, il “festival celtico di Novara” che quest’anno si svolgerà ad Arona. Il fatto è che a volte anche organizzare eventi è più complicato di quel che sembra...

Ad ogni modo il festival  (un mix celtico medieval fantasy con una spruzzata di new age) si farà e avrà una forte componente fantasy, motivo per cui se ne parla in questo blog.

Durante la manifestazione, che si svolgerà ad Arona in Punta Vevera dal 13 al 15 luglio, aprirà le porte solo ai piccoli il magico regno di Cygna Biancapiuma. 

I bambini potranno ascoltare storie e leggende ispirate all’immaginario celtico, raccontate da Nonna Alba (PierAlba Merlo). Le vicende del Piccolo Popolo saranno declamate al centro di un magico cerchio di bimbi, che al risveglio vestiranno i panni dei giovani Celti (forniti dall'organizzazione) per vivere e giocare come si usava in un tempo lontano.

Inoltre potranno scoprire come vive e che cosa mangia il grande drago che abita il piccolo regno incantato di Cygna Biancapiuma, signora del Verbano; imparare a duellare con le bacchette magiche della Corporazione dei bardi, o con spade e scudi di legno nell'accampamento dei Teuta Vertamocori o potranno provare le pitture sul viso del clan di Bibrax, come la ragazza nella foto. 

Fuori dall'orario di animazione, l’amica Francesca D'Amato parlerà anche di “Draghi italiani: dove vivevano, cosa mangiavano e che fine hanno fatto” con tutti i curiosi di leggende italiane, grandi o piccini che siano.

Info e programma completo: www.novaariafestival.it

lunedì 18 giugno 2012

Una notte magica in biblioteca





Vuoi festeggiare il SOLSTIZIO D’ESTATE in maniera intelligente?

Sei un bambino tra gli otto e i novantanove anni?

Ti piacciono i miti e le leggende?

Allora ho quello che fa per te!

Il 21 giugno alle ore 21 Anna Lavatelli (se ancora non la conoscete guardate qui ) legge “quando la luna scelse la notte” ed altri miti dei primi raccontatori di storie.

L’evento è organizzato in collaborazione con RED Internacional de contacuentos & Librerie italiane indipendenti, con l’obiettivo di divulgare l’arte millenaria del racconto e diffondere la voglia di raccontare e di ascoltare.

Dove? ma alla Biblioteca civica in via Novara 20 a Cameri!



giovedì 14 giugno 2012

Stresa, un aperitivo con...

Il festival letterario “Stresa, un aperitivo con …” si svolgerà a Stresa venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno.

Apre il festival alle 17 di venerdì 15  Laura Sanchioni autrice di “La dona dal cagnin ross” (Rayuela) un giallo ambientato a Ornavasso nel Quattrocento mentre ferveva l’attività nelle cave di marmo da cui veniva estratto quello per la costruzione del Duomo di Milano. 
Segue alle 18 l’incontro con Giuseppe Pederiali autore de “Il ponte delle sirenette” e della serie di Camilla Cagliostri (Garzanti). Evento speciale alle 21 all’hotel Regina Palace dove Silvio Raffo presenta Giallomatrigna (Robin), un giallo ambientato proprio all’hotel Regina Palace durante una presentazione letteraria. Il libro ha ricevuto una targa speciale della giuria all’edizione in corso del Premio Stresa di Narrativa. 
Si prosegue sabato 16 giugno alle 11, aperitivo con Sherlock Magazine e Luigi Pachì, amministratore delegato di Delos Book. Nel pomeriggio alle 17 Omegna in giallo “La spesa del commissario” (Lampi di Stampa) di Matteo Severgnini e “Nevica ancora” (Todaro Editore) di Paola Sironi, gialli parzialmente ambientati a Omegna. Seguono alle 17.45 romanzi di due scrittori che vivono dall’altra parte del lago “I cento veli” di Massimiliano Comparin (Dalai Editore) e “Una vita complicata” di Carlo Alfieri (Mursia). Alle 18.30 Scrittori Sabot/Age, la nuova collana e/o Edizioni dedicata alle storie che il nostro Paese non ha più il coraggio di raccontare diretta da Colomba Rossi e dal marito Massimo Carlotto, “Una brutta storia” di Piergiorgio Pulixi e “Sinistri” di Tersite Rossi. Alle 21  incontro con Enrico Pandiani, fresco vincitore del premio Mediterraneo del giallo e noir a Sassari e autore di Pessime scuse per un massacro (Rizzoli), un’avventura della saga di “Les Italiens”

Domenica 17  alle 11 Eclissi Editrice festeggia il quinto compleanno, con interventi degli autori di punta Francesco Gallone, Riccardo Besola, Andrea Ferrari, Massimo Rodighiero, Francesco Manarini, Gianni Lomazzi e Alessandro Bastasi. Pomeriggio con Valerio Varesi creatore del commissario Soneri  interpretato sul piccolo schermo da Luca Barbareschi che alle 17 ne  La sentenza (Frassinelli) racconta una storia di partigiani. Gioca in casa alle 17.45 Andrea Villani, autore di  “Luciano Lutring. La vera storia del solista del mitra” (Mursia) a una manciata di chilometri da Massino Visconti dove vive il protagonista oggi affermato pittore e frequentatore di Stresa. Alle 18.30 Franco Forte presenta “Il segno dell’untore” (Mondadori), giallo storico in cui compare anche la figura di San Carlo Borromeo. Gran finale con l’annuncio dei dieci finalisti del premio GialloStresa scelti tra gli ottantuno racconti pervenuti da varie regioni d’Italia tra cui Calabria, Sardegna, Lazio, Umbria, Toscana, Friuli, Veneto,  Lombardia e Piemonte e cinque racconti provenienti dalla Svizzera Italiana.

Il festival, giunto alla quarta edizione è ideato e organizzato da Ambretta Sampietro in collaborazione con la Città di Stresa, la Pro Loco, il Distretto dei Laghi e con il patrocinio della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Collabora anche la scrittrice e giornalista Sabrina Minetti e partecipa la Combriccola dei lettori. Letture a cura della compagnia teatrale  “E…dizione Straordinaria”. Gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno in Piazza Cadorna, tranne la presentazione di Giallomatrigna che sarà all’hotel Regina Palace.

sabato 9 giugno 2012

Siamo in Onda vi augura buona estate!


Questa sera ci sarà l’ultima puntata (la 32°) della stagione per Siamo in Onda il radioshow del sabato sera di Puntoradio. Come accade per l’ultimo giorno di scuola non ci sarà un tema, ma sarà una grande festa di arrivederci.

Sarà possibile interagire con il programma e gli ospiti inviando un sms o via mail. Le risposte più belle saranno lette in trasmissione.
Naturalmente potrete trovare le foto della serata su facebook oppure sul blog all'indirizzo www.siamoinonda.it

La grande novità è la recente espansione delle frequenze di Puntoradio, che vedete nella cartina di apertura e trovate di seguito.

Per cui se volete ascoltare il programma alla radio:

FM 95.1 ALTO ED EST MILANESE; CITTA’ E PROVINCIE DI: VARESE, COMO, VERBANIA, NOVARA, PAVIA, ALESSANDRIA,VERCELLI

FM 89.8 ALTO VERBANO, LOCARNO (CH), BELLINZONA (CH)

FM 97.3 VALMARCHIROLO, VALGANNA, LUGANO (CH), LAGO DI LUGANO

FM 98.2 LAGO DI COMO

FM 95.0 COMO CITTA’

Si aggiungono alle già presenti:
FM 96.0 VARALLO, ALTA VALSESIA
FM 93.5 BORGOSESIA, BASSA VALSESIA
FM 95.2 BIELLA e PROVINCIA

Altrimenti mediante internet in streaming su www.puntoradio.net

Per intervenire in DIRETTA:
- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
- via SMS:.389 96 96 960

Vi aspettiamo numerosi!!! Buon Ascolto

(Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21,00)


martedì 5 giugno 2012

Donne e cavalieri, mercati e sapori

Nel Medioevo un evento di particolare rilievo erano i mercati. Si svolgevano in località decise dal sovrano che concedeva il diritto ad un paese che ne ricavava molti benefici economici. I mercati costituivano infatti la principale occasione per scambiare i prodotti delle campagne con quelli degli artigiani. Oltre al mercato poteva essere concesso anche il diritto di svolgere una fiera annuale che spesso durava più giorni e che naturalmente moltiplicava le occasioni di commercio e di affari.
Il primo mercato di cui si abbia notizia nel Novarese è quello che si teneva ogni mese a Fontaneto già nell’anno 908. Pochi anni dopo, nel 919 il re d’Italia Berengario concesse al Vescovo di Novara di tenere un mercato settimanale il sabato a Gozzano. Sempre nella stessa località si svolgeva una fiera annuale il 24 novembre in occasione della festa di San Giuliano.

L’accumulo di prodotti destinati al mercato determinò la necessità di proteggerli da ladri e saccheggiatori di ogni razza, bandiera e provenienza. Per questo sulla sommità dell’altura che domina il paese di Gozzano fu costruito un castello.
In esso furono costruite sicure cantine per immagazzinare le derrate alimentari e i beni degli abitanti che potevano trovare rifugio dentro le mura in caso di pericolo. Le case, costruite in legno e paglia, potevano invece essere ricostruite facilmente dopo l’incendio appiccato dai nemici o dagli stessi abitanti per fare terra bruciata davanti agli invasori.

Il fenomeno delle fiere non è solo italiano, naturalmente. Il 22 gennaio 1253 re Enrico III d'Inghilterra concedeva alla località di Scarborough di tenere una fiera annuale che iniziava il 15 agosto e terminava il 29 settembre. A questa famosa fiera il duo folk americano Simon & Garfunkel ha dedicato una canzone che si ispira ad un’antichissima ballata.
La versione originale, “Il cavaliere elfo”, è basata sul dialogo tra un focoso elfo dal corno magico ed una vergine in cerca d’amore. Le parole di questa antica ballata furono modificate nel tempo in varie versioni.

La versione di Simon & Garfunkel, con degli incisi (“Canticle”) contro la guerra, è basata sul dialogo a distanza, affidato ad un viaggiatore diretto alla fiera di Scarborough, tra due innamorati separati dal destino. I due si lanciano una serie di sfide in una sorta di duello amoroso.
Nel farlo invocano quattro erbe magiche: il prezzemolo contro l’amarezza dell’abbandono; la salvia per sopportare la separazione; il rosmarino per la costanza nell’attesa; e il timo per trovare il coraggio per superare la prova. Nella speranza di ritrovare quello che era stato vero amore.

Simon & Garfunkel – The Scarborough Fair

lunedì 4 giugno 2012

Parole al vento a Stresa

C'è una nuova opportunità per ascoltare le Storie di Siamo in Onda dal vivo. Sabato 9 giugno alle 20.30 a Stresa (Vb), nella Palazzina Liberty sul lungolago, alcuni autori saranno ospiti della Città di Stresa - servizio cultura Biblioteca Civica "A. Zapelloni".

Sarà presentato "PAROLE AL VENTO - Le più belle storie di Siamo in Onda, il salotto di Puntoradio", il libro di racconti edito a favore di AGBD Arona - Associazione Genitori Bambini Down.
Sarà presente Cristina Medina, della Compagnia Teatrale La Corte dei Miracoli, a dare voce alle storie. E poi la musica di Toni Veronesi, cantautore dialettale della vecchia Milano.
L'ingresso è gratuito.

Continuate a seguirci, amici, a consigliare il nostro podcast e magari lasciate un commento nell'iTunes Store.
Ecco l'indirizzo: il PODCAST delle STORIE

Bastano due minuti e aumenterebbe la visibilità di ciò che facciamo. Grazie!

E se ancora non l'avete fatto, potete anche diventare fan della nostra PAGINA FACEBOOK

sabato 2 giugno 2012

Alla scoperta di antichi sapori

Seguendo un menù di prodotti locali possiamo divertirci a scoprire gli aneddoti che stanno dietro ogni saporito boccone. Partiamo da un ottimo antipasto di salumi.
I maiali sono allevati da tempi antichissimi e già i Celti allevavano i suini nutrendoli con le ghiande dei querceti dell’Italia settentrionale. Il cinghiale era anche un animale sacro per i guerrieri Celti che ne ammiravano il coraggio e lo raffiguravano sulle armi.

Tra i tanti modi per conservare i salami ce n’è uno tipico delle province di Novara e Vercelli: il salame della duja. I salami sono prodotti con carni suine di prima scelta e messi a stagionare in un contenitore di ceramica riempito di strutto fuso. Solidificandosi lo strutto assicura una lunga conservazione.
Accompagniamo il salame con del pane di segale, un cereale coltivato fin dall’età del bronzo, duemila anni prima di Cristo. Considerato inizialmente una pianta infestante dei campi di grano, se ne scoprirono presto le virtù, soprattutto la resistenza ai climi freddi, che ne fecero per secoli uno dei cereali più coltivati e presenti nell’alimentazione dei contadini.

Dopo l’antipasto possiamo servire una polenta accompagnata dal tapulone. Per chi non lo conosce si tratta di uno stufato di carne d’asino, stracotta con spezie e vari sapori e due bicchieri di vino rosso delle colline novaresi. Secondo una leggenda che si tramanda di bocca in bocca la sua invenzione si deve a tredici omaccioni, che qualcuno non esita a definire orchi.
Tornavano dall’Isola di San Giulio e giunti al guado sul torrente Agogna si accorsero di aver finito le provviste. Vedendo il loro asino che brucava tranquillo pensarono di trasformare lui in bistecche. Essendo però il povero quadrupede di età antica e carne coriacea i tredici misero la carne in una pentola e la fecero cuocere a lungo. Infine, sazi e soddisfatti decisero di fondare in quel luogo la città di Borgomanero.

Per terminare la polenta rimasta possiamo condirla con pezzi di gorgonzola, formaggio che, nonostante il nome registrato nel dopoguerra nella città lombarda, ha una lunga storia in terra novarese dove è conosciuto col nome di chèga e dove ancora oggi si concentra buona parte della produzione.
Già i romani parlavano con ammirazione di un formaggio gallico dalle proprietà meravigliose e quasi curative. Lo stracchino prodotto con il latte delle vacche scese dai pascoli montani era punto con un ago intinto nella muffa del pane di segale. Questa prosperava consentendo la stagionatura e conferendo il sapore e l’aspetto tipico del formaggio erborinato.

I Celti lo accompagnavano con il vino rosso delle colline novaresi. E lo bevevano a canna da larghe fiasche in terracotta che avevano la funzione dei nostri decanter, i cosiddetti vasi a trottola (foto). Noi lo assaporiamo nel bicchiere prima di gustare un dolce che ha dato origine anche ad una maschera del carnevale novarese: Re Biscottino.
Il Biscottino di Novara nasce nei monasteri femminili della città come "biscottino delle monache di Novara". Quando i conventi furono soppressi da Napoleone la ricetta fu perfezionata dai pasticcieri novaresi rendendone possibile il commercio su larga scala. Tra gli estimatori del Biscottino di Novara si dice ci fosse anche il Conte Cavour che lo gustava abbinato al... gorgonzola!

Tanti sapori nell'ultima puntata della bottega del mistero



Sapete che alcuni dei sapori presenti sulle vostre tavole apparivano già sulle tavole di antichi popoli di coraggiosi guerrieri? E che alcune gustose ricette sono state inventate da bande di orchi al ritorno da isole un tempo infestate da draghi? E che ci sono sagre antichissime e rese immortali da dolcissime ballate?

Vi è venuta l’acquolina in bocca? Vi è venuta la curiosità di saperne di più? Non vi resta che seguirci questa sera nella bottega del mistero, la rubrica all’interno del programma Siamo in Onda  su Puntoradio  in cui si parla di storie del territorio (nella prima parte) e di quelle che si celano dietro una canzone (nella seconda).

La puntata di sabato 2 giugno, l’ultima per la serie della “Bottega del mistero” per quest’anno, ha come tema proprio SAPORI


Per ascoltare Siamo in Onda:
- FM 96.3 da Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
- FM 93.5 - 96.00 da Borgosesia e Valsesia
- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

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- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
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Buon Ascolto...
(Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21,00)


La foto è una cortesia di ELE.

La musica che fa da sottofondo alla rubrica radiofonica è una cortesia di Alessandro Ponti.


venerdì 1 giugno 2012

I sapori di Siamo in Onda



"Sapore di sale,
sapore di mare,
un gusto un po' amaro
di cose perdute,
di cose lasciate
lontano da noi
dove il mondo è diverso,
diverso da qui."
Gino Paoli, Sapore di mare

Ci sono cose che danno sapore alla vita. Alcune l’addolciscono, altre la rendono amara, altre un po’ salata e altre ancora decisamente piccante.

C’è però solo un programma che può dare sapore al vostro sabato sera: è Siamo in Onda, il talk show di Puntoradio, che sabato 2 giugno avrà come tema della serata proprio SAPORI.

Come tradizione c’è anche un quesito posto agli ascoltatori

A quale sapore non sapete rinunciare?

Ditelo  inviando un sms oppure scrivetelo su questo blog o via mail. Le risposte più belle saranno lette in trasmissione.

Potrete trovare le foto della serata su Facebook oppure sul blog www.siamoinonda.it


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- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

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 Buon Ascolto...
(Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21,00)



La foto è una cortesia di Ele

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.